La Sindrome di Stoccolma

località: stoccolma
stato: svezia (se)

Data inizio viaggio: giovedì 20 febbraio 1997
Data fine viaggio: domenica 23 febbraio 1997

Tre giorni bellissimi nella Capitale della Svezia. Indimenticabili anche se non era la mia prima visita in Svezia.
Le cose che più ti colpiscono di Stoccolma sono: la pulizia e l'attenzione verso la natura (ed in generale verso tutti). E' veramente un posto di cui godere delle bellezze della vita, dove nessuno sembra andare mai di corsa e dove un sorriso non si nega mai. Abbiamo dormito all'ostello della gioventù di Stoccolma e per qualità del servizio offerto potrebbe essere tranquillamente paraginato ad un albergo italiano di media categoria.
Bellissimo il parco cittadino dello Skansen dove viene ricostruita fedelmente la vita nella Svezi del 1800. Ci sono delle vere persone che in costume riproducono i modi di vivere con i vestiti dell'epoca. Una gita bellissima.
Ma Stoccolma è da gustare liberamente senza vincoli, camminando per le strade del centro, attraversando i suoi meravigliosi ponti e ammirando (a seconda della stagione) i pescatori che bucano il ghiccio delle varie lagune per pescare! D'inverno è piuttosto fredda ma il mai in modo esagerato: sinceramente ho sentito più freddo in Germania o in Austria. La sera i locali si animano di giovani e la gioventù del posto non smentisce certo il mito che gli è stato costruito intorno.
E' un pochino cara ma tutta la Scandinavia lo è. Sinceramente mi sembra che rispetto alla Finlandia o alla Norvegia il prezzo della viat sia accettabile mentre la definirei economica se paragonata alla vicina Danimarca.

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