La piccola capitale della Confederazione Elvetica

località: berna
regione: cantone di berna
stato: svizzera (ch)

Data inizio viaggio: mercoledì 31 gennaio 2007
Data fine viaggio: giovedì 1 febbraio 2007

Sono rientrato ieri sera dopo un brevissimo viaggio di lavoro a Berna, un impegno che mi ha richiesto poche ore ma che, a causa dei non brillanti collegamenti con Milano, mi ha costretto ad un pernottamento. Niente di male, perché in tal modo ho avuto la possibilità di visitare questa cittadina un po' meglio di come lo avevo fatto qualche anno fa e di vedere qualche cosa di nuovo. Il problema dei viaggi di lavoro è proprio quello che non sempre si ha la possibilità di fare anche un po' il turista.

I collegamenti aerei con Milano non sono molto comodi, con pochi voli effettuati dall'Air Dolomiti in collaborazione con la Lufthansa e che prevedono lo scalo intermedio a Monaco, con un tempo complessivo di quasi cinque ore e costi nell'ordine dei 700 euro. Ho preferito quindi usare, per la seconda volta in pochi mesi, l'aeroporto di Lugano, in Svizzera, da cui vi è un collegamento diretto con Berna fatto dalla Darwin Airline, una piccola ma efficiente compagnia, alla quale mi stò affezionando sia per la qualità del trasporto e del servizio a bordo, sia per il prezzo, che da Lugano a Berna, andata e ritorno, è stato di 232,31 euro.

Berna è una bellissima cittadina, fondata nel 1200 (più o meno, non ricordo esattamente l'anno) sui resti di un oppidum romano, che ha avuto quasi subito uno sviluppo nel Medio Evo (durante il quale è anche stata ricostruita dopo un incendio) e che ha mantenuto uno splendido aspetto medievale ancora oggi particolarmente apprezzabile. Il centro storico è racchiuso in un ansa del fiume Aar, splendidamente conservato, sicuramente uno dei più belli che fino ad ora ho avuto occasione di visitare e che, molto meritatamente, l'Unesco ha classificato Patrimonio dell'Umanità.

L'albergo che mi era stato prenotato, il Kreuz Hotel, si trova proprio nella città vecchia e quindi mi è stato abbastanza agevole visitarla a piedi senza dover ricorrere a mezzi pubblici. Indubbiamente molto piacevole passeggiare per il centro di Berna, in gran parte zona pedonale, molto pittoresco, pulito e ordinato (come da noi si trova solo qualche cittadina dell'Alto Adige), con vie fiancheggiate da edifici porticati, con caratteristici negozi, molti dei quasi seminterrati e con i soffitti a volta (tipici delle cantine di una volta), che si alternano molto gradevolmente con bar, ristoranti e uffici. Un'interessante occasione per lo shopping, con a disposizione tutto il meglio della produzione elvetica e mondiale, ma con prezzi che non sono certo dei più ragionevoli.

Si può dire che quasi tutto quello che s'incontra è interessante, dalle semplice fontane (ve ne sono una decina che risalgono al periodo medievale) ad edifici privati veramente ammirevoli (molti dei quali con i balconi o le finestre fiorite) per finire con i monumenti più importanti che simboleggiano la città, come la splendida Torre dell'Orologio, la cui costruzione risale all'epoca della fondazione della città, caratteristica per il suo grande orologio del cinquecento con pupazzi animati.

La Bubenbergplatz è una delle più belle e animate piazze che s'incontrano e sulla quale si affaccia la bella chiesa del Santo Spirito, costruita in un pregevole stile barocco. Subito dopo si è nella piazza in cui si trova lo splendido e monumentale Palazzo Federale, sede del parlamento svizzero. Verso sera ho rivisto lo stesso palazzo da una diversa prospettiva, al di la del fiume Aar, nel quale si rifletteva con effetti bellissimi.

Ancora pochi passi e si è nella Piazza del Teatro in cui si trova il Palazzo della Musica e immediatamente dopo si trova un altro gioiello di Berna, la Cattedrale di San Vincenzo, un edificio del millequattrocento (che i locali chiamano Münster) e che si presenta con una facciata molto bella (la parte dell'ingresso è splendidamente decorata e abbellita da statue), uno svettante campanile ed un interno con il soffitto a volte e meravigliosamente illuminato da splendide vetrate del millequattrocento, con un maestoso coro di legno intarsiato e con un antico organo.

Altri edifici interessanti che s'incontrano sono il Palazzo gotico del Vecchio Municipio, il Palazzo del Presidente della Confederazione Elvetica ed il Palazzo in cui hanno sede il Museo della Storia della Tipografia ed il Museo dell'Artigianato (che non ho visitato). Ho visto dall'esterno la casa che fu abitata da Albert Einstein nel periodo in cui abitò a Berna e durante il quale risulta aver elaborato la Teoria della Relatività (della serie non si finisce mai di imparare, perché fino a quel momento non ero a conoscenza di questo particolare).

La parte nuova della città si è estesa oltre l'ansa del fiume, a partire dal 1800, quando Berna è diventata la Capitale della Confederazione. Un assetto urbanistico moderno ma molto gradevole, quartieri con giardini e piacevoli viali alberati, sempre caratterizzati dall'ordine e dalla pulizia. In effetti, Berna non è solo una città storica, ma una città che ha assunto una certa importanza nell'ambito commerciale ed anche industriale, pur trattandosi principalmente d'attività come la produzione di orologi, cioccolato e prodotti farmaceutici che non creano certo un alto impatto ambientale.

Una città di circa 130.000 abitanti, che ho trovato molto interessante e chi vi soggiornasse per qualche giorno troverebbe sicuramente molti motivi d'interesse. Di quelli storici e artistici ne abbiamo già parlato, ma è anche una città molto vivace, con continue manifestazioni culturali, appuntamenti e spettacoli teatrali e musicali, musei, ristoranti, locali notturni, discoteche, tutto quanto può essere utile e interessante per un piacevole soggiorno.

Una pecca di Berna potrebbe essere la lingua parlata. Chi non conosce il tedesco potrebbe trovarsi molto a disagio. A Berna la lingua ufficiale è il tedesco, gli abitanti parlano una specie di svizzero-tedesco, stranamente la lingua francese è molto scarsamente parlata e l'inglese è parlato dal personale degli hotel addetto al ricevimento (gli altri niente) e molto poco (forse sarebbe meglio dire quasi niente) dal personale dei ristoranti. Una constatazione che mi ha non poco sorpreso, considerando che Berna è universalmente riconosciuta come città cosmopolita.

Molto buono il servizio di trasporto pubblico, con autobus, tram e filobus che in pratica collegano ogni angolo della città. L'aeroporto di Berna Belp dista circa nove chilometri dal centro città ed è collegato da un servizio regolare di autobus. Berna si trova al centro della Svizzera e quindi è molto ben collegata sia come ferrovia sia come autostrade alle principali città svizzere come Basilea, Zurigo e Ginevra. L'unica pecca sono i collegamenti diretti con l'Italia che sono in pratica insistenti, considerato che bisogna sempre fare uno scalo intermedio, salvo avere la possibilità, come ho avuto io, di partire da Lugano.

Molto buono l'albergo in cui ho pernottato, l'Hotel Kreuz, tre stelle, in posizione centralissima e quindi molto comodo per visitare il centro storico. Un edificio d'epoca, all'esterno molto bello, all'interno completamente ristrutturato, camere sufficientemente comode, un arredamento essenziale ma con un bagno perfetto, un ottimo ristorante. Un Hotel che giudico molto positivamente ma che ritengo più idoneo ad una clientela d'affari, piuttosto che per un turista. Il prezzo di una singola è sui 70,00 euro colazione inclusa, un costo ragionevole per essere a Berna e per la qualità dell'albergo.

In conclusione, mi è rimasta di Berna un'impressione molto favorevole, bella e tranquilla città, un centro storico particolarmente piacevole, servizi pubblici urbani comodi, insomma, una città molto piacevole che non si dimentica facilmente.

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