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Torre Coreallo
Diario di viaggio · Italia · Liguria · 2011

Una giornata giù al mare, tra velieri e meridiane: Gita a Spotorno

Nell’inquadratura delle nostre foto che ritraggono il vivace litorale di Spotorno, se fosse stato possibile scattarle qualche centinaio di anni fa, avremmo visto il colorato viavai di commercianti, di gente…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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7 luglio 2011 → 7 luglio 2011
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Dove
SpotornoItalia · Europa
Quando
7 luglio 2011 → 7 luglio 20111 giorni · viaggio del 2011
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 790 parole0 like dei lettori

Nell’inquadratura delle nostre foto che ritraggono il vivace litorale di Spotorno, se fosse stato possibile scattarle qualche centinaio di anni fa, avremmo visto il colorato viavai di commercianti, di gente che caricava la merce sui lembi, le tipiche imbarcazioni con a bordo equipaggi a volte anche di trenta persone che partivano alla volta della Francia, della Sicilia e della Sardegna. Dove oggi c’è Piazza della Vittoria, avremmo potuto assistere al varo di eleganti brigantini, ovvero dei bellissimi velieri dotati di due alberi che venivano costruiti nel cantiere. Oggi Spotorno è una delle mete turistiche preferite della Riviera Ligure di Ponente, e il fascino della città deriva, oltre che dalla sua splendida posizione geografica, anche dal suo grande patrimonio storico che affonda le radici nell’antica cultura marinara.

Il litorale di Spotorno fu nel 1953 set del film La Spiaggia, diretto da Alberto Lattuada. La nostra passeggiata ci porta a scoprire molte testimonianze dei secoli passati, spesso costellati da dure guerre, come ad esempio quella del 1226 quando la vicina Noli, alleata con Genova, invase e saccheggò Spotorno. A ricordare queste ed altre battaglie, sono oggi i ruderi del Castello, più volte distrutto e ricostruito, sulle alture da cui si apre una splendida vista sulla costa, ma anche le torrette di avvistamento costruite verso la fine del Cinquecento per controllare il mare e prevenire gli attacchi dei turchi e dei pirati. In passato Spotorno era nota perfino all’estero per l’intensa attività di produzione di calce, come testimoniano tuttora alcune antiche fornaci che si possono osservare in città.

Girando nel coloratissimo centro storico, caratterizzato dai tipici caruggi liguri, giungiamo nei pressi della Biblioteca Civica, dove notiamo delle simpatiche piastrelle con divertenti disegni dedicati alla città: si tratta delle opere realizzate per una delle scorse edizioni di SpotornoComics, rassegna di satira e fumetti che ogni anno ha il suo momento clou nel mese di Agosto, durante la Notte delle Vignette. Nel 2006 l’edizione era dedicata al 250esimo anniversario della nascita di Mozart, ed ecco che un simpatico pesce, dai denti a forma di tastiera di pianoforte, ci chiede sorridendo: “Lo sapevate che Mozart è passato da Spotorno?” Certamente sono passati di qui altri noti personaggi dell’arte e della cultura, come lo scrittore britannico D.H. Lawrence, autore del romanzo “L’amante di Lady Chatterley”, e il poeta Camillo Sbarbaro, grande amico di Eugenio Montale.

Nato nel 1888 a Santa Margherita Ligure Sbarbaro, a cui è dedicata la Biblioteca, soggiornò numerose volte qui, anche per via delle sue parentele spotornesi. Durante il nostro giro visitiamo anche alcune bellissime chiese, tra cui la Parrocchiale della Santissima Annunziata, con al suo interno delle opere risalenti al Seicento. Sulla sua facciata campeggia una delle più belle meridiane della città, concepita secondo l’uso italico, (diverso dal metodo degli orologi solari francesi), per mostrare agli agricoltori quante ore di luce rimangono a disposizione. Felici di questa splendida giornata al mare, non potevamo che scegliere, anche per la nostra cena, un locale che rispecchiasse la nostra gioia: il Ristorante Zu a Ma, in Via Cavour.

Un nome dialettale ligure che indica proprio “Giù al mare”, e identifica questa nuova Locanda che si è già distinta per la sua cucina naturale, proposta dal titolare Giacomo Gallina, chef con una lunga esperienza alle spalle, che l’aveva portato a lavorare per rinomatissimi Hotel e Ristoranti sia in Italia che all’estero. “Questo locale era un vecchio rimessaggio di gozzi. Nel ristrutturarlo, abbiamo voluto valorizzare questo suo sapore caratteristico, unendolo a un arredamento moderno, leggero, elegante, ma informale”, ci racconta il Signor Giacomo, che gestisce il locale insieme a Giusy, bravissima creatrice di squisiti dolci. Iniziamo con un tortino di acciughe con patate ed un escabece di verdura in agrodolce, e con dei fiori di zucca farciti alla ricotta, serviti con battuto di tartufo nero. Gustiamo anche dei gamberi rossi scottati sopra una passatina di pesche rosa.

Facciamo seguire questo ricco antipasto dagli gnocchetti di patate con buccia di limone, gamberi e vaniglia, e dal risotto con fiori di zucca e ragù di tonno. Ogni piatto che assaggiamo ci delizia con il suo carattere saporito e leggero nello stesso tempo, dovuto alla freschezza degli ingredienti e alla sapienza dello chef , molto attento anche alla salute. Gustiamo inoltre uno squisito bianco di rombo alla piastra con caponatina di verdure mentre alcuni di noi assaggiano il branzino sfilettato con patate e porcini. Il gran finale della nostra cena ci premia con un arcobaleno di dolce goduria: la cassata moderna di Giusy, la crostata di Linz, la New York cheese cake e il tiramisù. Ripartiamo per la città con i colori liguri negli occhi, certi che torneremo ancora tante volte “Zu al mare”...

Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: http://spotorno.next.sm www.zuama.it Ristorante Zu a Ma Via Cavour, 36 Spotorno (SV) Tel.: 019/747891

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