BREVE VACANZA ALL'ELBA Malgrado gli anni, resta la voglia di viaggiare, vedere posti nuovi, ritornare a luoghi che mi hanno catturato, sopratutto mi piacerebbe poterlo fare cavalcando in libertà la mia moto, o reggendo la barra del timone della barca che non ho più, anche se, in fondo, l'importante è esplorare il mondo, qualunque sia il mezzo. Non occorre attraversare i mari, andar lontano, anche a breve distanza dalla propria base, ci sono da scoprire posti nuovi, o ritornare in posti amati, pur adeguandomi alla mia qualità di nonno in servizio permanente effettivo, con seguito di nipoti. Quest'anno ho scelto la più vicina delle grandi isole del Mediterraneo: L'Elba. Della comitiva fa parte con me Resi, mia moglie ed una deliziosa nipotina di dieci anni. Con la vecchia scassona 250 km, più o meno, e sei a Piombino, poche miglia e sbarchi dal traghetto sull'isola.
L'Elba ad agosto, la supponevamo affollatissima, perciò, programmate due settimane di vacanza siamo qui per la fine di giugno. Attraverso internet avevamo scoperto un sito che ci aveva subito convinti, un paio di km prima di Cavo, provenendo da Rio Marina, in località Rio Albano a mezza costa, alta sul mare: una residenza turistica trasformata ristrutturando una vecchia costruzione destinata ai carcerati addetti, un tempo, alle miniere di rocce ferrifere. Residenza per noi, assai piacevole, assai meno per i vecchi inquilini coatti, migliore, comunque, prescindendo dalla fatica del lavoro di cava, di un qualche squallido carcere. Nell'edifico, parte a due, parte a tre piani, è stata ricavata una serie di piccoli appartamenti, indipendenti.
Noi siamo alloggiati in un monolocale abbastanza ampio, dotato di piano cottura e bagno, posto nella testata sud, con due finestre che spaziano sul mare, l'una verso il continente, l'altra tangente alla costa dell'isola. La prima settimana, la trascorriamo, pigramente recandoci alla spiaggia ghiaiosa di Cavo, alternando nuotate a riposanti pause, la seconda settimana ci raggiungono due altri nipotini con la madre Lucia ed il suo Marco. Sono giunti all'Elba con il loro Range Rover e ci danno la sveglia coinvolgendoci nella corsa, ogni giorno, ad una nuova spiaggia, modo molto più appropriato di godere dell'Elba la molteplicità delle offerte. Il tempo è stato prevalentemente bello, qualche sfuriata non è mancata nella seconda settimana, ma cambiando versante si sfugge alle mareggiate.
Le spiagge sono tutte belle, ma prevalentemente ghiaiose, molto utili calzature apposite che consentano l'accesso al mare senza soffrire e nel contempo di nuotare senza impedimenti. Malgrado la scelta di sfuggire al pienone, trovare lidi deserti è illusorio.