Ricette leggendarie – Novi Ligure (AL) Negli ultimi anni dell’Ottocento un ragazzino, figlio di poveri contadini, sfrecciava sulla sua bici per le strade di campagna intorno a Novi Ligure. Insieme a diversi suoi amici facevano spesso delle gare di velocità, vinte sempre, immancabilmente da lui, Costante Girardengo. Ogni tanto, a correre per le tortuose strade immerse nel paesaggio monferrino c’era anche Sante Pollastri, un ragazzo vivace che sognava di diventare un campione, proprio come Costante. Passarono alcuni anni, e Girardengo, nato nel 1893 e divenuto professionista nel 1912, iniziava a vincere titoli sempre più importanti, tra cui nel 1913 una tappa del Giro d’Italia, a cui l’anno dopo seguì la vittoria alla tappa più lunga mai disputata al Giro, la Lucca-Roma, di 430 km.
La carriera del grande corridore era decollata, portandolo a vincere due volte il Giro d’Italia, sei volte la Milano-Sanremo e tre volte il Giro di Lombardia. Nel frattempo il compagno delle corse dell’infanzia, Sante, aveva imboccato una strada irta di guai, diventando un pericoloso bandito dalla vita costellata di fughe e di una serie di atti criminosi, oltre che avvolta da una nube tuttora misteriosa di leggende metropolitane. I due giovani novesi, dall’infanzia così simile e dalla carriera così diversa, si rividero a Parigi nel 1926. Sante, grande ammiratore di Girardengo, era latitante, e Costante si trovava nella capitale francese per una Sei giorni. Pollastri venne arrestato nel 1927 dagli uomini del commissario Guillaume, personaggio a cui Georges Simenon si ispirò per il suo commissario Maigret.
Alla leggenda del bandito e del campione Francesco De Gregori ha dedicato una celebre canzone, ma la storia è narrata anche in un libro di Marco Ventura, nonché in una fiction RAI del 2010 ispirata al libro, con protagonisti Beppe Fiorello e Simone Gandolfo. A Novi Ligure, città famosa per il cioccolato e per i palazzi dipinti, si trova il Museo dei Campionissimi, il più grande museo ciclistico europeo, che su ben tremila metri quadri rende omaggio alla storia del ciclismo anche con una serie di cimeli e testimonianze legate a Costante Girardengo e a Fausto Coppi, originario della vicina Castellania.
LA RICETTA (fornita dal Ristorante Bunet di Novi Ligure) Corzetti al tocco Ingredienti: (quantità in base al numero di persone) Corzetti Cipolla Aglio Olio extravergine di oliva Aromi (salvia, rosmarino) Salsiccia Funghi secchi Vino rosso Brodo Sale, pepe I corzetti sono una pasta tipica della zona, e per risparmiare tempo, possiamo reperirli anche nelle gastronomie novesi durante la nostra visita. Ecco come condirli: Prepariamo un soffritto di cipolla e aglio, misto con gli aromi (salvia e rosmarino). Facciamo rosolare la salsiccia, dopodiché aggiungiamo i funghi secchi. Sfumiamo il tutto con del vino rosso, e lo facciamo cuocere lentamente nel brodo. Quando la salsa raggiunge una certa densità, aggiungiamo del sale e del pepe quanto basta e saltiamo i corzetti con il sugo così preparato.
Presso il Ristorante Bunet è possibile gustare numerose specialità della saporita cucina monferrina, ricca di influenze liguri, tra cui anche un piatto carico di storia: il risotto vellutato, amato dagli aristocratici di una volta. La sua ricetta è stata tramandata da un anziano cuoco che aveva lavorato nei castelli e nei palazzi dei baroni e dei marchesi. Si tratta di un riso mantecato al parmigiano, servito con la salsa al ristretto di fondo bruno, per la cui preparazione ci vogliono ben cinque giorni di cottura. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.noviligure.al.it www.museodeicampionissimi.it www.ristorantebunet.com Ristorante Bunet Via Marconi, 83 Novi Ligure (AL) Tel.: 0143/79314