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La Torre campanaria della Chiesa di San Giacomo Maggiore
Diario di viaggio · Italia · Piemonte · 2012

Quel favoloso mondo fatto di cantine, arte e verdi colline: un weekend a Gavi

Sul cartello che indica la strada che dobbiamo percorrere, c’è scritto Gavi Ligure. Non è un errore, anche se ci troviamo nel Basso Piemonte, ma un toponimo che racchiude in sè la particolarità di questo…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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31 marzo 2012 → 1 aprile 2012
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Dove
GaviItalia · Europa
Quando
31 marzo 2012 → 1 aprile 20122 giorni · viaggio del 2012
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 815 parole0 like dei lettori

Sul cartello che indica la strada che dobbiamo percorrere, c’è scritto Gavi Ligure. Non è un errore, anche se ci troviamo nel Basso Piemonte, ma un toponimo che racchiude in sè la particolarità di questo territorio al confine tra la Liguria e il Piemonte. Gavi è famosa per il suo vino bianco, il Cortese di Gavi docg, coltivato sulle colline circostanti che caratterizzano un paesaggio chiaramente monferrino. Ma nella sua architettura e nel suo dialetto si riconosce altrettanto evidentemente l’impronta ligure che ben sei secoli di appartenenza al Genovesato hanno lasciato su questa città. Attraversato dal torrente Lemme, Gavi sorprende con i suoi colori vivaci, molto liguri, e affascina con i suoi terrazzi fioriti, con i suoi muri affrescati dalle tonalità pastello che spiccano davanti al verde scuro delle colline che abbracciano la città.

Ci accomodiamo nelle nostre eleganti stanze presso il B&B Casa Meli, un’antica dimora nella centralissima Via Mameli, e partiamo a piedi alla scoperta della città. Iniziamo la nostra passeggiata lungo una stradina che costeggia il centro storico e ammiriamo le vecchie casette che si affacciano sulle colline e sui vigneti. Qui le atmosfere rurali si mischiano alla storia e all’arte, presente a ogni angolo. Come prima sorpresa, ci imbattiamo in una simpatica torretta attraverso i cui archi si apre una vista mozzafiato sulla vegetazione circostante: si tratta del Portino, una costruzione duecentesca, unica superstite delle quattro porte di accesso al borgo che un tempo erano parti integranti di un sistema di mura che scendevano dal Forte circondando l’intero abitato di Gavi. Il Forte è il monumento più imponente di Gavi: è una fortezza militare di notevoli dimensioni che sovrasta la città.

Ben visibile da ogni stradina, ricorda ai gaviesi la loro storia, costellata anche di numerose battaglie in cui la città ha dovuto difendersi dal nemico. Non c’è da meravigliarsi se una costruzione così particolare è capace anche di stimolare la fantasia degli abitanti, dando vita a delle leggende. Se ogni castello che si rispetti, vanta la presenza almeno di un fantasma, una fortezza non può certo accontentarsi di meno di un intero esercito di fantasmi: è esattamente quanto starebbe accadendo a Gavi. C’è chi giura di aver visto in tempi recenti un esercito di agguerrite milizie romane marciare verso il Forte, mentre si udivano gli inni al dio Marte cantati a squarciagola dai soldati.

Oggi Gavi è meta del turismo enogastronomico e viene scelta dai viaggiatori amanti dei paesaggi collinari e del buon vino, secoli fa fu invece tappa dei pellegrini in viaggio verso il santuario di San Giacomo di Compostella. Scopriamo infatti che la bellissima Chiesa di San Giacomo Maggiore, di cui abbiamo appena ammirato la facciata in purissimo stile romanico, fu costruito sui resti di un ospizio per i pellegrini. Il nostro piacevolissimo “pellegrinaggio” continua a tavola, presso il Ristorante Cantine del Gavi, in via Mameli, a due passi dal nostro B&B. Il ristorante è situato in una splendida villa di fine Seicento, con degli affreschi che lasciano senza fiato.

“Qui un tempo c’era una stalla, le carrozze entravano e uscivano, infatti, l’entrata all’epoca era dall’altro lato, dove oggi c’è un bel cortiletto”, ci spiega Roberta che oggi gestisce il ristorante fondato da suo padre Alberto Rocchi, insieme alla sorella Elisa, oltre a Luca e Micaela in sala e Miriam in cucina. Luca, esperto di vini, si occupa della cantina, e che cantina! Uno spettacolo vero, infatti, lì si organizzano delle cene a tema e serate musicali, e da gustare ci sono perfino vini degli anni 1940. Iniziamo la nostra cena con un ricco antipasto piemontese che comprende la battuta di bue, un vitello tonnato particolarmente squisito, l’insalata di gallina con verdure primaverili e maionese alle erbe e il tonno di coniglio alle erbe, il tutto accompagnato da un buonissimo vino vivace di Gavi.

Proseguiamo con i taglierini piemontesi con caprino stagionato e carciofi, le pappardelle con pesto di rucola e basilico, un fantastico risotto al Gavi e i tipicissimi ravioli al tocco. Tutte le materie prime, dai formaggi alla carne di fassone, sono di qualità eccellente e provengono da produttori del territorio. Tra i secondi piatti gustiamo un fenomenale fassone grigliato con salsa bearnese, le costine di agnello con panatura alle erbe e nocciole, il filetto di baccalà con ceci della Merella e il coniglio arrosto ripieno di carciofi con crema di patate. Accompagniamo queste prelibatezze con dell’ottimo Dolcetto, Nebbiolo e Barbera, cedendo infine alle dolci tentazioni dei dessert, preparati da Elisa: un fantastico gelato alla crema, fatto al momento con le conserve della casa, lo zabaione al Gavi, il tortino al cioccolato e le millefoglie agli agrumi con mousse al cioccolato.

La prossima volta che torneremo qui, speriamo di poter partecipare a una suggestiva serata tra gusto e musica nell’antica cantina. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.gavi.al.it www.ristorantecantinedelgavi.it www.casameli.com Ristorante Cantine del Gavi Via Mameli, 69 Gavi (AL) Tel.: 0143/642458 Bed & Breakfast Casa Meli Tel.: 347/3117693

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