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Uno scorcio di Saluzzo
Diario di viaggio · Italia · Piemonte · 2012

Un weekend nel Marchesato, ai piedi del Monviso: gita a Saluzzo

Una capitale europea dove fioriscono le arti, importante nodo dei commerci, situata ai piedi delle Alpi, ricca di testimonianze culturali dei secoli precedenti: ecco Saluzzo, la meta di questo nostro weekend…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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3 novembre 2012 → 4 novembre 2012
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14 foto
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Dove
SaluzzoItalia · Europa
Quando
3 novembre 2012 → 4 novembre 20122 giorni · viaggio del 2012
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 789 parole0 like dei lettori

Una capitale europea dove fioriscono le arti, importante nodo dei commerci, situata ai piedi delle Alpi, ricca di testimonianze culturali dei secoli precedenti: ecco Saluzzo, la meta di questo nostro weekend di relax. Anche se oggi Salusse, come la chiamano i suoi abitanti, è un comune della provincia di Cuneo, basta tornare indietro nella storia di qualche secolo per trovarla all’apice del suo presitigio. La città fu infatti capitale del Marchesato di Saluzzo per quattro secoli, durante i quali si sono succeduti sul suo territorio ben quattordici marchesi che a partire dalla fine degli anni 1100 resero il castrum di una volta un fiorente centro. Questo viaggio a ritroso nel tempo a Saluzzo si compie facilmente: percorrendo le strade all’interno del circuito delle antiche mura, ogni passo consente di ammirare uno scorcio diverso della suggestiva architettura medievale piemontese.

Scopriamo che risale agli anni più gloriosi del Marchesato addirittura la realizzazione del primo traforo alpino, il Buco di Viso, scavato con l’utilizzo di ferro, fuoco, acqua bollente e aceto tra il 1479 e il 1480. Il tunnel, voluto dal marchese Ludovico II, collega l’Italia con il Delfinato, ovvero la regione storica francese oltreconfine. Per la galleria ogni anno transitarono oltre ventimila sacchi di sale, oltre a stoffe, broccati e cavalli importati dalla Francia, in cambio di vino, riso, canapa e olio di noce provenienti dal Marchesato. Il nostro “trekking urbano” ai piedi del Monviso inizia dal Duomo, costruito appena oltre Ponte Santa Maria, tra il 1491 e il 1501. L’edificio religioso, splendido esempio dell’architettura sacra tardo gotica, fu sede vescovile fino al 1511.

Oltrepassando la cinta muraria, raggiungiamo la Castiglia, un’imponente fortezza edificata a partire dal 1271 per sostituire l’antico Castel Soprano. Ampliato nel corso dei secoli, il castello fu dotato di quattro torri, bastioni, ponte levatoio e fossato, e fu la dimora signorile dei marchesi. E’ con il declino della dinastia marchionale che la Castiglia diventa prima sede del presidio militare, poi ricovero di malati e infine, temuta prigione. Come molti castelli, anche questo visse, fino al 1825 un periodo di abbandono durante il quale ispirò leggende su fantasmi e pensieri poetici da parte di artisti, ma oggi è sede di eventi culturali ed è inserita nel circuito dei Castelli Aperti.

Vicino alla fortezza ammiriamo la quattrocentesca Torre civica, alta ben 48 metri, arrivando così alla splendida chiesa gotica di San Giovanni, che fu la chiesa principale della città fino al 1501 ed era sede dei Domenicani nel Trecento. Restiamo nel fascino dell’arte religiosa trecentesca per tutto il nostro weekend, soggiornando presso l’Hotel Resort San Giovanni, le cui 13 elegantissime camere nascono proprio nel Convento di San Giovanni. Dormiamo nei luoghi dove un tempo c’erano le celle dei frati, e liberiamo la mente passeggiando nel bellissimo chiostro sovrastato dal campanile trecentesco a base quadrata. “Durante la ristrutturazione, avvenuta nel 2008, abbiamo salvaguardato la struttura originale che oggi ospita anche matrimoni, banchetti e attrae numerose persone dall’estero anche grazie alla cucina genuina, basata sui prodotti di stagione che proponiamo.

Inoltre, c’è anche la comodità dell’ampio parcheggio vicino”, ci spiega il titolare, il signor Piero Boaglio, che gestisce l’Hotel Ristorante insieme alla moglie Vilma Rolfo con l’aiuto della collaboratrice Irene che accoglie gli ospiti alla reception parlando ben quattro lingue. Iniziamo a scoprire i sapori del territorio assaggiando un ricco antipasto piemontese: la battuta di fassona, il vitello tonnato cotto tradizionalmente, il baccalà mantecato e le terrine di anatra. Gustiamo anche le crespelle di patate di montagna col seirass, la tipica ricotta piemontese, oltre al tartrà di verdure con fonduta e bagna cauda. Proseguiamo con le ottime paste fatte in casa, tra cui gli gnocchi conditi col tomino di Melle, l’agnolotto classico fatto a mano e i risotti ai funghi, ai formaggi, con carni e verdure, vero punto di forza del locale.

Alcuni di noi scelgono il minestrone di trippa e la zuppa di cipolle. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini piemontesi, selezionati tra le oltre 130 etichette disponibili. Continuiamo con della selvaggina accompagnata dalla polenta rustica, delle tagliate e dei brasati di fassone, ma gustiamo anche il filetto di maialino con ginepro e miele, i petti di faraona con la tipica finanziera e lo stracotto di musetto di vitello. Infine ci coccoliamo con i deliziosi dessert fatti in casa tra cui lo zabaione al Moscato, la coppa del Convento, ovvero il gelato con mirtilli saltati, le sfogliatine di mele Renette con gelato alla crema, il bunet e il tortino al cioccolato. Per dirla con il celebre poeta e patriota saluzzese Silvio Pellico, dopo questo bellissimo weekend speriamo di tornare presto qui, tra le “montagne e valli e feconde pianure e castella”.

Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.saluzzo.cn.it www.sangiovanniresort.it Hotel Resort San Giovanni Via San Giovanni, 9/A Saluzzo (CN) Tel.: 0175/45420

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