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Alla Rocca con Leonardo: una giornata a Imola, tra storia, miracoli e buona tavola
Diario di viaggio · ITALIA · Emilia Romagna · 2013

Alla Rocca con Leonardo: una giornata a Imola, tra storia, miracoli e buona tavola

Il nome di Imola è noto nel mondo a decine di milioni di appassionati di Formula 1, ma pochi sanno che la prima pista della città risale al V secolo a.C. Certo, non si trattava di una pista per gare…

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Milano
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21 giugno 2013 → 21 giugno 2013
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ImolaITALIA · Europa
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21 giugno 2013 → 21 giugno 20131 giorni · viaggio del 2013
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
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Il nome di Imola è noto nel mondo a decine di milioni di appassionati di Formula 1, ma pochi sanno che la prima pista della città risale al V secolo a.C. Certo, non si trattava di una pista per gare automobilistiche, ma di una pista pedemontana costruita dagli etruschi per collegare il territorio dell’odierna Rimini con quello di Bologna. Quella strada, pavimentata dagli antichi romani, divenne la via Emilia, principale arteria dell’imolese dove agricoltura e commercio iniziarono a svilupparsi in modo significativo. Così, mentre in città e nei dintorni imperversavano le lotte tra guelfi e ghibellini, nel porto lagunare di Imola, a Conselice, si era creato un angolo di pace e di prosperità proprio grazie agli scambi commerciali.

I prodotti agricoli imolesi in eccedenza venivano trasferiti al porto su un canale navigabile e da lì, passando per il Po, prendevano il largo verso terre lontane. Molti secoli fa per Imola passò anche un “viaggiatore” illustre: San Francesco d’Assisi, che venne in città a predicare pace e fratellanza. In quegli anni erano in corso i lavori della costruzione del Duomo dedicato a San Cassiano, mentre il Santo potrebbe già aver visitato l’edificio religioso più antico della città, l’abbazia di Santa Maria in Regola, citata già nel 998. Che Imola fosse nelle grazie di Dio lo si vede anche da un episodio miracoloso, accaduto nel 1483. Era giovedì santo e un pellegrino si fermò nei pressi della città recitando una preghiera davanti a un’edicola votiva, situata accanto a un piccolo pero, (“piradèl” in romagnolo).

A quel punto ebbe la visione della Vergine che gli disse di chiedere alle autorità imolesi che in quel punto fosse costruito un santuario a lei dedicato. Era marzo, e tutt’intorno improvvisamente fiorì un bellissimo roseto. Lui portò i fiori ai signori della città i quali, vedendo l’evidenza del miracolo mariano, esaudirono la richiesta, erigendo il santuario della Beata Vergine del Piratello. La nostra passeggiata tra le storie del passato ci porta davanti al monumento più significativo della città, la spettacolare Rocca Sforzesca. Costruito a partire dal 1332, sui resti di un torrione del XI secolo, il castello è molto ben conservato. Nel 1502, su chiamata di Cesare Borgia, che aveva conquistato la fortezza tre anni prima, fu addirittura Leonardo Da Vinci a progettare alcuni lavori di rafforzamento.

Testo: Francesca Bertha Consulenza e fotografie: Valeria Balbiano PER INFORMAZIONI: www.comune.imola.bo.it

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