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Diario di viaggio · Italia · toscana · 2013

Firenze: una passeggiata nel rinascimento

IIo e Rita siamo stati a Firenze dal 31 maggio al 6 giugno, era da molto tempo che mancavo da Firenze, ma palazzi, monumenti, musei, sono continuamente riprodotti da riviste, dvd, pubblicità, che sembra quasi…

FEdiario di fernando forner
torino
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31 maggio 2013 → 6 giugno 2013
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Dove
firenzeItalia · Europa
Quando
31 maggio 2013 → 6 giugno 20137 giorni · viaggio del 2013
Chi
fernando forner@ferny · torino
Il racconto
racconto unico · 581 parole0 like dei lettori

IIo e Rita siamo stati a Firenze dal 31 maggio al 6 giugno, era da molto tempo che mancavo da Firenze, ma palazzi, monumenti, musei, sono continuamente riprodotti da riviste, dvd, pubblicità, che sembra quasi di averli visti da poco. Arriviamo in treno verso le 11, ci sistemiamo, poi iniziamo la visita nella città culla del Rinascimento con Piazza del Duomo, che con la Piazza della Signoria costituisce il cuore della città, da lontano vediamo la Cupola del Brunelleschi che domina sulla città, ma gli edifici più ammirati sono il Battistero e il campanile di Giotto. Battistero, è uno degli edifici più antichi, la forma ottagonale simboleggia la resurrezione (l’ottavo giorno), rivestito di marmi bianchi e verdi, anche l’interno decorato con marmi, ma il nero ha sostituito il verde, notevole la pavimentazione, ed in particolare la parte zodiacale (ne vedremo una simile nella Chiesa di S.

Miniato), mozzafiato i mosaici in stile bizantino della cupola (XII-XIII sec.), e gli affreschi alle pareti, con storie della Genesi e dei Testamenti oltre ad un enorme Giudizio universale che si vede guardando la cupola dal centro del battistero. In un lato, appoggiato alla parete il sarcofago dell’antipapa Giovanni XXIII, opera cui lavorò anche Donatello, uscendo ci soffermiamo sulla porta bronzea di Andrea Pisano, con formelle a riquadro istoriate, mentre trascuriamo le altre due più note del Ghiberti, compresa la famosa Porta del Paradiso che sono copie. Duomo, iniziato nel XIII secolo, la facciata attuale è del XIX secolo, una delle chiese più grandi del mondo, l’interno appare piuttosto spoglio, ma è ricco di opere d’arte di grandi artisti quali Paolo Uccello, Andrea del Castagno, Vasari ed altri, da non perdere le vetrate (XIII sec) e l’affresco del Giudizio Universale.

Il Campanile di Giotto a lato della chiesa, ricco di decorazioni e sculture (copie) con soggetto biblico, posizionate in nicchie, gli originali sono di Luca della Robbia, Donatello e Pisano. Da notare come la piazza è circondata da edifici relativamente recenti e di non particolare pregio artistico, e se di giorno è sempre animata alla sera è quasi deserta, solo la facciata del Duomo è illuminata.

Ci avviamo alla piazza della Signoria, è più ampia di Piazza Duomo, l’edificio principale è Palazzo Vecchio un edificio del XIV secolo sembra una fortezza, lo visitiamo solo all’esterno, in un lato la Fontana di Nettuno, nudo gigantesco, circondato dalle sculture dalle ninfe, davanti all’ingresso del palazzo campeggia una copia del David di Michelangelo, a lato la Loggia dei Lanzi, praticamente un piccolo museo a cielo aperto, dove si possono vedere, tra tutte, il bronzo del Perseo di Cellini e il Ratto delle Sabine del Giambologna. Poi il palazzo a forma di U della Galleria degli Uffizi del Vasari che termina davanti all’Arno. Da notare che la piazza è spesso sede di manifestazioni che la animano, quando non c’è niente non è molto frequentata, un po’ più animate le vie che la circondano, alla sera molti negozi chiusi, qualche spettacolo di artisti di strada.

Nei giorni successivi oltre a fare lunghe passeggiate nelle strade della città tra i palazzi rinascimentali, non ci siamo farri mancare una visita a Fiesole, visitiamo in particolare: la Chiesa del Carmine con la Cappella Brancacci, un vero gioiello con spettacolari storie affrescate da Masaccio, Masolino e Filippino Lippi. la Chiesa di S. Spirito, opera iniziata dal Brunelleschi, facciata incompiuta e spoglia, all’interno un crocefisso ligneo di Michelangelo, e opere del Ghirlandaio e Filippino Lippi, peccato che la grande piazza antistante sia adibita a parcheggio

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