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Diario di viaggio · Italia · Provincia di Bolzano · 2008

Alto Adige

Il mio primo tour in questa Provincia risale all'85 quando durante una licenza dal servizio militare insieme ad un amico decidemmo di venire fin qui. Era pieno inverno e quando uscimmo dall'autostrada ad Ora…

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1 gennaio 2008 → 1 gennaio 2008
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Dove
Ora,Brunico,Bolzano,Merano,Vipiteno,Bressanone,Novacella,Solda,Curon Venosta,Sluderno,Selva Val Gardena,Ortisei,Alpe di Siusi,Santa Cristina Val Gardena,Prato alla DravaItalia · Europa
Quando
1 gennaio 2008 → 1 gennaio 20081 giorni · viaggio del 2008
Chi
antonio@antonio
Il racconto
racconto unico · 856 parole0 like dei lettori

Il mio primo tour in questa Provincia risale all'85 quando durante una licenza dal servizio militare insieme ad un amico decidemmo di venire fin qui. Era pieno inverno e quando uscimmo dall'autostrada ad Ora andando a cavalese in Trentino dove sostammo per qualche ora(vedi Trentino). Tornati ad Ora imboccammo nuovamente l'autostrada risalendo a nord per poi uscire raggiungendo brunico. Era sera e andammo a vedere una partita di hockey su ghiaccio valida per il campionato di serie A. Più che il match era interessante l'ambiente, l'evento infatti si svolgeva su una pista di pattinaggio all'aperto circondata da tribune affollate dove ovviamente si incitavano le rispettive squadre solo in tedesco, la lingua di questa zona.

Dopo la gara cercammo un alloggio ma eravamo giovanissimi e i prezzi per noi troppo cari così a tarda sera prendemmo la strada che porta a Vetta d'Italia fermandoci a dormire in un parcheggio in pieno inverno sulla mia macchina, una Seat Ibiza. Destammo il sospetto di una pattuglia di Carabinieri che ci svegliò e quella fù la nostra fortuna perchè avremmo potuto anche congelarci dal freddo. Ripartimmo ai primi albori, questa volta verso sud est dove, baipassato Carbonin si entra in Veneto (per la parte veneta del Tour vedi "Veneto"). Rientrati in Alto Adige dal Trentino(vedi Trentino) presso Ora riprendemmo l'autostrada lasciando definitivamente la Provincia. Per fortuna avevamo trovato due splendide giornate di sole. In un'altra occasione sono venuto qui per lavoro insieme a due giornalisti.

Uscendo dall'autostrada a bolzano andammo prima a Lana quindi a merano dove nei dintorni intervistammo un campione olimpico di sollevamento pesi. Alcuni anni dopo decisi di fare un altro tour da queste parti per vedere le montagne senza neve. Ero con un amico e in autostrada arrivammo fino a vipiteno e dormimmo nella vicina Colle Isarco in un Motel. Il giorno dopo visita a vipiteno, tipica città tirolese caratterizzata da campanili e case dall'irto tetto, fiori ai davanzali, scritte gotiche sui muri, cartelli in ferro che sporgono dalle pareti delle case, pasticcerie da cui escono gli odori forti del Tirolo. Sulla statale scendiamo verso bressanone facendo tappa all'Abbazia di Novacella. A bressanone come a vipiteno e come del resto a bolzano meta della sosta successiva l'ambiente è molto simile e ovviamente si parla soprattutto tedesco.

Dopo la visita di bolzano in cui ammiriamo il Duomo deviamo ad ovest per raggiungere la graziosa merano ricca di verde e di fiori. In prossimità della città un colle raggiungibile con una salita a piedi ospita un castello, siamo a Castel Tirolo. Da merano proseguiamo per Prato allo Stelvio, Ponte allo Stelvio e la isolata solda circondata da un paesaggio alpino incontaminato. Da qui anzichè proseguire per il Passo dello Stelvio facciamo un "passo" indietro e puntiamo verso nord costeggiando il lago della Muta e il lago Resia e raggiungendo Resia dove pernottiamo in una classica Guest Hause a due passi dalla frontiera con l'Austria. Il giorno dopo ridiscendiamo la valle facendo subito sosta a curon venosta dove dalla strada è possibile vedere il vecchio campanile spuntare dalle acque del Lago Resia.

Più a sud tappa alla bianchissima Abbazia di Monte Maria che domina la Val Venosta da un colle. Poco più avanti a Sluderno visitiamo il castello medioevale pieno di ricordi della famiglia che vi risiedeva. Tornati a bolzano abbiamo preso la strada per il minuscolo ma splendido lago di Carezza, un gioiello incastonato da un ambiente dolomitico bellissimo, le spettacolari montagne si specchiano in un acqua limpidissima i cui colori variano di tonalità, dal celeste all'azzurro, al blu. Con questa stessa strada giungiamo in Trentino(vedi Trentino) e percorsa la val di fassa risalimmo la strada rientrando in Alto Adige nella nota località di Selva di Val Gardena, Lasciammo poi definitivamente la Provincia tornando a Canazei (vedi Trentino). In occasione di un viaggio in Austria e Repubblica Ceca raggiungevo il territorio austriaco dal confine di Prato alla Drava, presso San Candido.

Poco prima della frontiera la Drava è l'unico fiume italiano le cui acque confluiscono nel Mar Nero. Ho transitato in questa regione anche per raggiungere in autostrada, attraverso il Passo del Brennero, l'Austria per andare in Germania. Sono stato con la famiglia in vacanza per quattro giorni alla fine del mese di Settembre. Dopo una breve tappa al Lago di Carezza, pernottai due notti in un bell'Hotel sulla strada tra ortisei e l'Altipiano di Siusi. Il mattino seguente con la mia autovettura raggiunsi santa cristina val gardena da dove prendemmo la funivia per vedere da vicino le splendide Odle baciate dal sole e contornate da un verde altipiano. Ridiscesi a valle raggiungemmo Selva di Val Gardena da dove in funivia proseguimmo per un rifugio dalla cui strategica posizione a ridosso del Sassolungo era possibilre osservare anche un'intero versante della Marmolada.

Nel pomeriggio passeggiata nel piccolo centro storico di ortisei e poi breve sosta sull'Altipiano di Siusi, fin dove è possibile giungere in macchina. Davvero bella la Val Gardena con i suoi prati ben curati, le linde casine dai balconi fioriti, le scritte gotiche sulle facciate dei negozi. Tornamnmo poi in Hotel per il pernotto. Il giorno dopo entrammo in Trentino (vedi Trentino) per andare al Passo Pordoi.

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