Giorno 130 marzo 2014
Dal Castello San Giorgio ritorniamo in Piazza Sordello e passando sotto il Voltone San Pietro percorriamo via Broletto strada di collegamento a Piazza delle Erbe il nome anticamente indicava il mercato ortofrutticolo La piazza doveva essere molto bella circondata da palazzi medioevali oggi il palazzo della regione e parte della torre dell’orologio sono coperte da impalcature , di fianco la rotonda di San Lorenzo costruita per volere di Matilde di Canossa è la più antica chiesa della città L’edificio circolare è stato costruito a somiglianza del Santo Sepolcro di Gerusalemme,chiusa al culto dal duca Guglielmo Gonzaga nel corso degli anni venne inglobata ad altre costruzioni,nei primi anni del millenovecento la ristrutturazione di alcuni fabbricati la fece tornare in superficie e iniziarono i lavori di restauro La torre rettangolare dell’orologio costruita nel 1472 su richiesta del marchese
Ludovico II ha inserito sulla facciata un antico orologio realizzato da Bartolomeo Manfredi astrologo e matematico alla corte dei Gonzaga Le ore del quadrante sono contrassegnate da numeri romani,ci sono i segni zodiacali e indicazioni sulla posizione degli astri che servivano per l’agricoltura,sotto in una nicchia la statua della Madonna Immacolata Alla fine di Piazza delle Erbe si apre la piazza Andrea Mantegna all’angolo tra queste due piazze la casa del mercante Boniforte da Concorezzo , la facciata rinascimentale è abbellita con capitelli,decorazioni e finestre in terracotta incorniciate con motivi in rilievo,alle sue spalle la Torre del Salaro anticamente magazzino del sale.
Nella piazza Andrea Mantegna sorge la Basilica di Sant’Andrea, a causa del terremoto del 1012 la facciata e coperta da impalcature anche l’interno è in ristrutturazione e non si può ammirare a pieno la bellezza degli affreschi Nella chiesa si trova la cappella funebre di Andrea Mantegna e in una cripta sono custoditi i Sacri Vasi che contengono le gocce di sangue di Gesù ,la leggenda racconta che Longino il soldato romano che trafisse Gesù con una lancia raccolse poi il sangue misto a terra,convertitosi partì per divulgare le parole del Signore giungendo fino a Mantova e nascondendo la reliquia nell’orto dello” Spedale del Pellegrino”dove dopo il suo martirio fu sepolto lui stesso Il corpo di Longino e la cassetta con le reliquie vennero ritrovate e occultate di nuovo temendo la profanazione,vennero riscoperte e conservate nella chiesa di un monastero benedettino fino a quando Ludovico II
Gonzaga lo fece radere al suolo e costruire l’attuale basilica di Sant’Andrea Ogni anno nel pomeriggio del venerdì santo si svolge la cerimonia per l’apertura dei forzieri un’operazione complicata che comporta l’impiego di 12 chiavi conservate da autorità statali ed ecclesiastiche, le reliquie vengono poste ai piedi del Cristo crocefisso nell’ abside della cattedrale.
È ora di lasciare la città abbiamo visitato le cose più importanti ma altre ne restano da vedere ci auguriamo di ritornare e visitare altri monumenti e di vedere Mantova guarita dalle ferite del terremoto Due considerazioni personali La prima positiva che abbiano dato il permesso di effettuare foto all’interno dei musei ,con il tempo i ricordi di affreschi ,dipinti o altre cose belle visitate si affievoliscono ,guardano le foto ritorniamo ad ammirare le bellezze del passato e ricordi della bella giornata trascorsa a Mantova La seconda negativa è stato vedere Piazza Sordello e Piazza delle Erbe invase dalle bancarelle del mercato ,da tavolini ,sedie ed ombrelloni di ristoranti e bar .
Castello San Giorgio-Mantova