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Gita ad Albenga sotto le antiche torri tra storie leggendarie e sapori autentici - Parte II.
Diario di viaggio · Italia · Liguria · 2016

Gita ad Albenga sotto le antiche torri tra storie leggendarie e sapori autentici - Parte II.

Oggi, chi arriva a Bastia trova una graziosa località immersa nei fiori anche fuori stagione. Le mimose gialle anticipano la primavera già da gennaio, e tutt’intorno è una moltitudine di serre dove crescono le…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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30 gennaio 2016 → 30 gennaio 2016
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AlbengaItalia · Europa
Quando
30 gennaio 2016 → 30 gennaio 20161 giorni · viaggio del 2016
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 720 parole0 like dei lettori

Oggi, chi arriva a Bastia trova una graziosa località immersa nei fiori anche fuori stagione. Le mimose gialle anticipano la primavera già da gennaio, e tutt’intorno è una moltitudine di serre dove crescono le miriadi di fiori coltivati dai florovivaisti della celebre tradizione della riviera ligure di Ponente. I colori allegri dei fiori ci accompagnano anche a tavola quando decidiamo di fermarci per cena presso il Ristorante Lì per lì, in via Paccini. Dal nostro tavolo possiamo infatti ammirare dei plastici d’arte colorati di alcune case tipicamente liguri, quasi come se stessimo passeggiando sul lungomare: si tratta di sculture create con fantasia dalla signora Liliana, la titolare e cuoca che gestisce il locale insieme alla figlia Dalila.

Anche le bellissime piastrelle decorate del banco del bar e della cucina sono frutto della creatività della signora Liliana, così come la maggior parte delle fotografie a colori ritraenti degli scorci liguri che possiamo ammirare sulle pareti insieme a numerose immagini d’epoca in cui compaiono anche i componenti della famiglia che da vent’anni gestisce questo angolo del gusto. “Abbiamo aperto nel 1995 e anche se l’idea iniziale era quella di creare una latteria, abbiamo subito capito che c’era invece una grande richiesta di un locale dove si potesse mangiare. Così siamo subito partiti col ristorante, puntando sui sapori tradizionali della cucina casalinga. Prima che nascesse il ristorante, qui c’era un’officina di biciclette, e una volta la gara di Milano-Sanremo è passata proprio qui davanti”, ricorda la signora Liliana.

Arte e tradizione creano qui un connubio piacevole anche grazie alla calorosa accoglienza che mette subito a suo agio l’ospite. Il nostro viaggio alla scoperta della vera Liguria passa quindi attraverso un tripudio di sapori autentici, frutto della grande esperienza della cuoca che crea piatti deliziosi partendo dalla cucina tradizionale e cosiddetta povera, imparata in famiglia dalla nonna, dalla mamma e dalla suocera, e arricchita grazie a numerosi studi e corsi seguiti con importanti chef. Si resta sempre nell’ambito della cucina tipica, ma con una certa versatilità che consente di preparare tutto a richiesta, a seconda delle esigenze di chi prenota. Iniziamo con delle squisite sardine ripiene, e assaggiamo anche dei deliziosi involtini di verdure oltre all’immancabile torta pasqualina.

Dopo questo ricco antipasto gustiamo il tipico zemin di ceci, ma non resistiamo nemmeno ai buonissimi ravioli alla zucca o con la borragine e assaggiamo anche le tipiche trofie al pesto preparato col basilico locale. Ci piacciono molto anche gli gnocchetti fatti con la farina di castagne, e quando arriva in tavola il risotto coi mirtilli, specialità originaria del paese di Viola, nel cuneese, restiamo letteralmente a bocca aperta: servito in gusci di parmigiano e cucinato col vino rosso, è un piatto profumatissimo, delizioso e raffinato. Annaffiamo queste bontà con degli ottimi vini liguri come il Pigato, il Vermentino o l’Ormeasco, oltre al Nostralino, un rosso leggero.

I sapori del territorio vengono esaltati anche dall’utilizzo esclusivo di olio extravergine di oliva in prevalenza ligure, di pasta di primissima qualità e di verdure a chilometro zero, provenienti direttamente dalla piccola azienda agricola di famiglia dove sotto gli ulivi crescono ortaggi di ogni tipo. Proseguiamo con pietanze profondamente radicate nelle tradizioni locali come la buridda, il coniglio alla ligure, le frittelle di baccalà o il brandacujun, squisito piatto di stoccafisso e patate il cui nome dialettale che può far arrossire i più timidi, allude proprio al suo metodo di preparazione: tempo fa i navigatori lo cucinavano nei pentoloni che stringevano poi tra le gambe per girare e scuotere il preparato fino ad ottenerne la consistenza ideale. Oltre a pesce e coniglio, gustiamo anche delle lumache col guscio in umido.

“Questa ricetta me l’aveva data un signore di Molini di Triora dove in settembre c’è una bella sagra di lumache. Non solo non era geloso della sua ricetta, ma qualche tempo dopo è addirittura venuto a controllare se facevo le lumache come mi aveva insegnato lui. È rimasto del tutto soddisfatto”, ci racconta la signora Liliana con un sorriso. Mentre la nostra giornata ad Albenga volge al termine, pensiamo che anche noi faremo più o meno come il signore delle lumache: torneremo qui presto per assaporare ancora le bontà di queste terre immerse nei fiori tra le montagne e il mare. Francesca Bertha www.francescabertha.it PER INFORMAZIONI: www.comune.albenga.sv.it Ristorante Lì per lì Via Paccini, 34 Bastia, Albenga (SV) 0182/21874 320/9026210

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