2 foto del viaggio
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- Dove
- NapoliItalia · Europa
- Quando
- 31 gennaio 2003 → 4 gennaio 2004339 giorni · viaggio del 2003
- Chi
- claudia@cloud77
- Il racconto
- 3 giornate · 683 parole0 like dei lettori
Giorno 131 gennaio 2003
Alle 6 del pomeriggio stanno già sparando razzetti ovunque….Pensiamo chissà che ci attende dopo se già cominciano ora!!! Andiamo in Piazza del Plebiscito e apprendiamo un’usanza di Napoli x il Capodanno, cioè quella di camminare in mezzo alla strada e non sul marciapiede sotto le finestre x evitare oggetti contundenti, pericolosi e infiammabili che cadono da lassù. Mica scemi!!! In Piazza scopriamo la seconda usanza, bisogna munirsi di ombrelli e impermeabili, ma non per la pioggia (che poi è arrivata), bensì per coprirsi dai petardi e da uno sport davvero intelligente, il lancio delle bottiglie di vetro di spumante vuote in testa alla gente...Ovviamente l’ombrello l’abbiamo lasciato in albergo!!! Ci cucchiamo un concerto di musica tipica napoletana molto bello.
Quando si tratta di fare il brindisi, sale sul palco uno che a detta nostra fa il cabarettista e sta imitando la Iervolino…Bè era davvero la Iervolino, roba da spavento!!! Era così convincente come imitatore... Finita la festa in piazza ci si sposta al Castel dell’Ovo x assistere ai fuochi d’artificio davvero spettacolari!!! Capisco perchè i fuochi d'artificio napoletani siano famosi in tutto il mondo..... La nota negativa del capodanno è stata il gelo misto a pioggia, infatti ci siamo trovate a brindare col tè caldo invece dello spumante .
fochi
Giorno 21 gennaio 2004
Questo è un giorno di festa ovunque e anche a Napoli è tutto chiuso, ma questo giorno ci resterà impresso per un altro motivo, per aver provato la fame!!! Facciamo colazione con l’ennesima sfogliatella calda sul tardi (10 del mattino) e cominciamo a girare la città a piedi perché i mezzi non vanno. Ovviamente è il giorno che andiamo al Vomero (che sta in cima alla città). Il tutto a piedi. Verso le 4 ci andrebbe di fare merenda x tappare il buco, ma è tutto chiuso. Sempre camminando giriamo tutta la città alla ricerca di una famosa pizzeria che c’è vicino alla Stazione. E’ chiusa. Giriamo e ormai sono le 20 passate e cerchiamo qualsiasi posto fetido abbia qualcosa di commestibile. Verso le 22 (sempre camminando) troviamo una bettola tipo fast-food, ma bisogna mettersi in lista perché è pieno. Il locale non ci ispira e decidiamo di fare altri 200 metri.
Troviamo un’altra pizzeria dove ci dicono che dobbiamo aspettare 30 min. Però sembra carina. Aspettiamo stremate al freddo. Verso le 22.30 (10 ore e mezza dopo l’ultimo cibo toccato e dopo 10 ore circa di cammino senza sosta al gelo) conquistiamo finalmente il tavolo. Non pensavo che in una città così turistica fosse così difficile trovare un posto a perto....
panorama
Giorno 32 gennaio 2004
Lasciatemi dire che anche se sono una donna international ho trovato Napoli una delle città più belle che abbia mai visto. Le sisters me l’hanno fatta girare tutta tutta a piedi, ma proprio tutta, musei, angoli remoti, posti cultural-interessanti sopra il Vesuvio, sotto il Vesuvio, intorno al Vesuvio. Abbiamo beccato pure un tramonto mega-romantico con 2 arcobaleni davanti al vulcano. E infatti dopo questo segno del destino avevo deciso di comprare un biglietto della lotteria (visto che in base alle statistiche vincono sempre in questa zona)….bè ho provato tutte le tabaccherie della città e mi hanno risposto che i biglietti erano finiti da mesi….ecco perché vincono sempre loro, li comprano solo loro!!! Abbiamo usato il metro (che è bellissimo, pulitissimo e ogni stazione ha un colore diverso dall’altro e gallerie decorate da artisti come a Stoccolma).
Purtroppo la Funiculì-Funiculà “stava chiusa”. Ci siamo girate i quartieri spagnoli senza problemi, senza essere scippate come si va raccontando in giro, Spaccanapoli, il Vomero, Capodimonte, Napoli sotterranea. Quest’ultima è una serie di cunicoli che stanno decine di metri sottoterra. Era una parte di acquedotto romano (pare che si estendesse x 400 km) usato poi durante la seconda guerra mondiale come rifugio. Questo luogo non è consigliabile a chi soffre di claustrofobia o a chi è in carne, perché ti tocca fare dei percorsi lunghi anche 150 metri, alti un metro o poco più e larghi 50 cm. Se ci passi e non ti incastri sei fortunato!!! Però ne vale la pena perché poi finisci in una specie di pozzo dei desideri con tanto di monetine
panorama
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2 foto di cloud77
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