diari, guide ed esperienze di viaggio con tante foto
Carlo : europa : italia : friuli - venezia giulia : cividale del friuli
Viaggiscoop›europa›italia›Cividale del Friuli
Cividale del Friuli - Porta Arsenale
Diario di viaggio · Italia · Friuli - Venezia Giulia · 2007

Cividale del Friuli

Oggi è una bellissima giornata, decidiamo, io e mia moglie, di visitare Cividale del Friuli, è nelle nostre vicinanze, andiamo in macchina e lasciamo il nostro fidato camper. STORIA DELLA CITTA' È la romana…

CAdiario di Carlo Ranzani
Majano (UD)
Tutti i suoi diari →
1 novembre 2007 → 1 novembre 2007
1 giorni di viaggio
34 foto
con didascalie
Leggi il racconto
34 foto del viaggio scorri la pellicola o clicca per aprirla 1 / 34
Dove
Cividale del FriuliItalia · Europa
Quando
1 novembre 2007 → 1 novembre 20071 giorni · viaggio del 2007
Chi
Carlo Ranzani@Carlo · Majano (UD)
Il racconto
racconto unico · 584 parole0 like dei lettori

Oggi è una bellissima giornata, decidiamo, io e mia moglie, di visitare Cividale del Friuli, è nelle nostre vicinanze, andiamo in macchina e lasciamo il nostro fidato camper. STORIA DELLA CITTA' È la romana Forum Julii, da cui derivò il nome Friuli. In prossimità della città sono state trovate stazioni preistoriche del Paleolitico e del Neolitico, mentre abbondanti sono le testimonianze dell'Età del Ferro e della cultura paleoveneta, su cui successivamente si sviluppò quella celtica a partire dal IV secolo a.C.. Fondata Aquileia, sconfitti i Galli Carni nel 50 a.C., grazie all'iniziativa di Giulio Cesare, i Romani vi crearono un municipio appartenente alla tribù Scaptia; successivamente divenne colonia. Le mura romane sono alla base delle mura veneziane tutt'ora presenti.

Nel V secolo d.C., dopo la distruzione di Zuglio da parte degli Avari e di Aquileia da parte degli Unni, Cividale crebbe per numero di cittadini e importanza strategica. Arrivati i Longobardi nel VII secolo, fu la capitale del primo ducato longobardo d'Italia con duca Gisulfo, nipote di Alboino. In quell'epoca mutò nome in Civitas, la città per eccellenza, che divenne poi Cividale. Nel 737 divenne sede vescovile e caput Venetiae, ereditando da Aquileia. Distrutta dagli Avari (610), rimase un centro importante e risorse con il nome di Civitas Forumiuliana, per diventare il centro militare e politico delle Venezie. Nel 737, durante il regno di Liutprando, vi giunse Callisto Patriarca di Aquileia per sfuggire alle incursioni bizantine. Qui si era rifugiato anche il vescovo di Zuglio, che fu di conseguenza allontanato.

La sede del Patriarcato di Aquileia vi rimase anche dopo la cacciata del Longobardi. Nel 769 vi si tenne il concilio che riconfermò l'indissolubilità del matrimonio. Sotto i Franchi fu ducato e poi marca. Il duca del Friuli Berengario I divenne re d'Italia (888-924) e nel 915 anche imperatore. A partire dal IX secolo prese il nome di Civitas Austriae, da cui deriva il nome attuale. Nel 1077 il Patriarca ricevette l'investitura imperiale. A partire al XII secolo fu libero comune e centro di un importante mercato; da allora fu il massimo centro politico e commerciale di tutto il Friuli, tanto da ottenere dall'imperatore Carlo IV l'apertura dell'Università nel 1353. Nel 1238 i Patriarchi si trasferirono ad Udine e perciò vi furono rivalità e lotte con questa città.

Nel 1419, durante la guerra con Venezia, per scacciare gli Ungari di re Sigismondo che l'assediavano, Cividale si arrese a Venezia. Nel secolo XVI fu contesa tra l'Impero e Venezia; nel luglio del 1509 fu assediata dalle truppe imperiali del duca di Brunswick, ma i cividalesi, dopo epica lotta, riuscirono a rompere l'assedio costringendo alla fuga l'esercito tedesco. Al termine della guerra rimase sotto la dominazione veneziana. Con la pace di Worms (1530) perdette il castello di Tolmino sull'Isonzo e le miniere di mercurio d'Idria. Nei secoli successivi dovette subire parecchie incursoni dei Turchi. Durante il periodo veneziano fu un notevole centro di studi. Nel 1797 con il trattato di Campoformio tra Napoleone e l'Austria Cividale passò all'impero asburgico, al quale, dopo il breve periodo in cui fece parte del napoleonico Regno d'Italia, fu confermato dal Congresso di Vienna (1815).

Fra il 1848 ed il 1866 vi fu la presenza di un vivace movimento risorgimentale; nel 1866, dopo la Terza Guerra d'Indipendenza, fu annesso al Regno d'Italia con il Veneto ed il Friuli. Durante la Prima Guerra Mondiale fu sede, per un breve periodo, del comando della II armata e rimase anche danneggiato da bombardamenti aerei. Fu occupato dagli austriaci in seguito alla disfatta di Caporetto.

Spazio pubblicitario · 728 × 90

34 foto di Carlo

WhatsApp

Nell'ordine in cui le ha caricate. Dove la descrizione c'è, è la sua. Clicca per aprire a schermo intero.

Apri la prima foto (pagina intera) Tutte le 34 foto del viaggio sono pubblicate qui.

0 commenti dei lettori

Nessun commento su questo diario: è stato pubblicato prima che il portale aprisse i commenti.

VSSei stato in ITALIA?Racconta il tuo viaggio su Viaggiscoop

Il tuo diario entra nella guida ITALIA secondo i viaggiatori.