Una splendida domenica mattina: pare di essere nel pieno della primavera, si parte... !! Dopo circa 50 minuti giungiamo a Rivalta, frazione di Gazzola a soli 17 km da Piacenza. Alla vista del Castello partono varie esclamazioni: “AFFASCINANTE!”, “BELLISSIMO!" Parcheggiato l’auto in uno dei due parcheggi gratuiti posti a due passi dal Borgo (vabbè, se non proprio due… saranno al massimo una cinquantina di passi… non preoccupatevi) :-) In compagnia della mia nuova fotocamera fuji s9600 e accompagnato dalla curiosità di testare sul campo le capacità di questo nuovo “giocattolino”, c’incamminiamo verso il borgo medievale ottimamente conservato, dentro le cui mura si trovano, oltre al castello…. la chiesa di San Martino, un bel giardino, due ristoranti, un albergo, qualche negozio e alcune carine abitazioni private. Ah dimenticavo….
il borgo ospita anche un punto di degustazione e vendita dei deliziosi vini locali… okkio a non esagerare con la degustazione ;-) Da non perdere la visita guidata all’interno del castello: prezzo intero 7 euro (tariffa 2007) per una durata di oltre un’oretta…. ne vale la pena, credetemi !!! Dei circa cinquanta ambienti, solo alcuni sono addebiti a museo, i restanti vengono goduti dalla famiglia dei Conti Zanardi Landi Le meraviglie possibili da ammirare, sono nell’ordine: - Ampio Salone d’Onore: bel salone quattrocentesco, presenti due armature complete - Sala da pranzo in stile Luigi XVI: presente un tavolo allungabile di inizio Ottocento usato tuttora dalla famiglia Zanardi Landi - Cucina (simpatico il piccolo torchio in cui schiacciavano le ossicine d’oca cucinati per ottenerne uno squisito insaporitore…..
sarà! - Camera verde: simpatico ma un pò cortino il letto a baldacchino - Camera rossa: riservata negli ultimi anni alla principessa Margaret d’Inghilterra - Cantina: ai tempi una scuderia, oggi utilizzata per l'invecchiamento del Gutturnio della Riserva del Conte, che avviene dentro botti francesi in rovere. Che umidità!!! - Torre: luogo ideale per scattare qualche foto panoramico - Pozzo del taglio: così chiamato perchè ha sul fondo una serie di lame per la tortura del malcapitato che vi era gettato. - Prigioni: cinque celle di rigore, che in casi d'assedio venivano utilizzate per conservare le vettovaglie. - Sala delle armi: qui sono conservati elmi, armi antiche e moderne….
bella sala! - Sala del Biliardo: in cui si svolgevano anche giochi di guerra (stile Risiko… ganzo!!!) che consisteva nel muovere, seduti sul divano, le pedine sul tavolo da biliardo mediante un lungo bastone in legno Per concludere, okkio ai fantasmi !!! Io non li ho visti…… ma affermano che vi sono! Per la precisione il cuoco Giuseppe, un fantasma pugnalato e poi strangolato da mano ignota, e calato nel pozzo dell’acqua della fortezza dove il suo corpo, secondo una delle versioni popolari, fu in seguito ritrovato. E’ lui che ancor oggi si aggira per i corridoi del castello Non può mancare una sosta in trattoria! Consiglio “La Locanda” località Tuna, a circa un km dal Borgo di Rivalta.
Anticipo che c’è il rischio, come capitato a noi, di non trovare posto a pranzo (manco nelle trattorie limitrofe), in tal caso, sempre sulla strada che porta al Borgo, è presente un laghetto dei pescatori e al suo interno una pizzeria che a pranzo serve affettati piacentini….. Ritornando al ristoro, a cena sono cmq riuscito ad assaggiare le specialità della trattoria "La Locanda". Di sera non vi sono difficoltà nel trovare un posto a tavola. Vi consiglio la torta con gli amaretti… una bontà!!! CiAo! CiAo!