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La Brenta
Diario di viaggio · Italia · Piemonte · 2010

La Brenta, i filari e il buon vino di Carpeneto

La vigna si coltiva in tutto il Monferrato, ma arrivando a Carpeneto, paese a pochi chilometri di curve dalla strada statale che collega Alessandria e Ovada, si ha la piacevole impressione che qui la si…

FRdiario di Francesca Bertha
Milano
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7 maggio 2010 → 9 maggio 2010
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Dove
CarpenetoItalia · Europa
Quando
7 maggio 2010 → 9 maggio 20103 giorni · viaggio del 2010
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
racconto unico · 725 parole1 like dei lettori

La vigna si coltiva in tutto il Monferrato, ma arrivando a Carpeneto, paese a pochi chilometri di curve dalla strada statale che collega Alessandria e Ovada, si ha la piacevole impressione che qui la si coltivi un po' di più. Fin dove arriva lo sguardo umano, vede interminabili filari che discendono e risalgono per i dolci pendii delle colline, e non è difficile notare quanto la popolazione sia orgogliosa di questa sua antica tradizione: si vedono vecchi torchi e botti qua e là, adibiti a vasi per fiori, e perfino l'agriturismo che ci aspetta ha un nome in tema: la Brenta, che indica un tipo di gerla, ovvero una cesta in legno, vimini o viburno intrecciati a forma di tronco di cono rovesciato, aperta in alto, e munita di due cinghie per poter essere portata sulle spalle e usata per trasportare l'uva durante la vendemmia.

A Carpeneto si trova inoltre la Tenuta Cannona, Centro Sperimentale Vitivinicolo della Regione Piemonte. Questa suggestiva proprietà, appartenuta dal 1600 al 1980 alla famiglia Cassone, è stata rilevata dalla Regione Piemonte nel 1985. Il suo territorio si estende per 54 ettari, di cui 20 coltivati a vigneto sperimentale. A partire dagli anni ’80, a seguito di opere di sistemazione del terreno, i vigneti sono stati ricostituiti impiantando numerose varietà con diverse combinazioni di cloni e portinnesti. Si è realizzato così un Centro sperimentale vitivinicolo unico in Piemonte, dove insieme alla sperimentazione prettamente viticola ed enologica vengono condotte attività di ricerca quali la gestione del terreno ed i trattamenti fito-sanitari.

Il luogo è affascinante anche per chi non è un esperto di viticoltura, e in fatto di vino si limita a sorseggiarlo: l'edificio padronale, di cui fa parte anche una chiesa, tuttora consacrata, è un gioiello architettonico dal notevole valore storico- artistico. Particolarmente ben conservate sono le decorazioni, i fregi lignei e gli stucchi. La Tenuta Cannona ospiterà l'11 Giugno prossimo un grande evento enogastronomico che valorizza le aziende vitivinicole del territorio gestite da donne: Sulle note di De Andrè, Vino in rosa sotto le stelle. Arriviamo a Carpeneto passando per la frazione Cascina Vecchia, località in cui esiste tuttora il cascinale chiamato Peagium, presso il quale, ai tempi dei dissidi tra il Marchese di Monferrato e la nascente Alessandria, si pagava il pedaggio per entrare in Carpeneto.

Arriviamo poco dopo nella frazione Madonna della Villa, nata ai tempi delle incursioni dei saraceni. Infatti, nel 999 i scaraceni distrussero il Convento di San Donino e i contadini che vivevano nei pressi del convento, si rifugiarono sull'altura più vicina e più sicura, al riparo dai predoni. Anche noi ci rifugiamo proprio lì, a Madonna della Villa, ma solo per una breve vacanza all'insegna della buona tavola, del buon vino e del riposo presso l'agriturismo immerso nel paesaggio mozzafiato dei vigneti. Alzando lo sguardo dal cortile, si vedono in lontananza le catene montuose azzurre che segnano il confine con la Liguria.

A cena, gustando gli ottimi arrosti di cacciagione della Brenta, tra una chiacchierata e qualche bicchiere dell'ottimo vino del signor Flavio apprendiamo che la famosa telegiornalista Cristina Parodi si è sposata proprio qui a Carpeneto nel 1995, infatti la sua famiglia è originaria di questo paese. Anche se lei è il personaggio più in vista, non è l'unico nome importante di questo comune, noto anche per la sua capacità, nel corso della storia, che nei secoli gli ha riservato molte angherie, di mantenere sempre la propria indipendenza. Carpeneto diede i natali anche a un illustre demologo della seconda metà dell’Ottocento, Giuseppe Ferraro, il quale raccolse in diversi volumi le usanze, i canti, le leggende e perfino le particolarità della parlata monferrina. La sua opera è paragonabile a quella che compì Giuseppe Pitrè in Sicilia, di cui Ferraro era anche amico.

Le storie da lui raccolte sono popolate anche da una considerevole sfilza di streghe, di piante e animali magici, a dimostrare l'esistenza di una tradizione popolare dal fascino magico, caratteristica che viene sottolineata dalla manifestazione Notte magica, che si svolge a Carpeneto ogni anno nel mese di Agosto. Torniamo a casa con la nostra "brenta" immaginaria stracolma di emozioni, di immagini di vigneti e di cielo terso, di autentica ospitalità contadina e di storie magiche delle quali la più magica ci sembra proprio quella del nostro viaggio. Francesca Bertha Per informazioni: Agriturismo La Brenta Fraz. Madonna della Villa Cascina Zunino, 223 0143/876028

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