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Chiesa Parrocchiale di S. Martino Vescovo
Diario di viaggio · Italia · Piemonte · 2011

Un castello piemontese sulle strade dell'antica Roma: Passeggiata a Pozzolo Formigaro

Se fossimo arrivati qui un po’ di anni fa, intorno al 140 avanti Cristo, avremmo probabilmente percorso una delle strade consolari romane che delimitano il territorio comunale: la via Postumia, detta anche…

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Milano
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9 febbraio 2011 → 9 febbraio 2011
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Dove
Pozzolo FormigaroItalia · Europa
Quando
9 febbraio 2011 → 9 febbraio 20111 giorni · viaggio del 2011
Chi
Francesca Bertha@Francesca Bertha · Milano
Il racconto
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Se fossimo arrivati qui un po’ di anni fa, intorno al 140 avanti Cristo, avremmo probabilmente percorso una delle strade consolari romane che delimitano il territorio comunale: la via Postumia, detta anche “Stradone dell’Imperatore”, che passa da levante, oppure da ponente la Via Aemilia Scauri, conosciuta come “Via Levata”. Lo stesso centro storico di Pozzolo Formigaro sorge su una Via quintana, a dimostrazione dell’importanza strategica che questo comune aveva sin dai tempi più antichi. Oggi basta un’oretta di autostrada da Milano per arrivare qui, esattamente come abbiamo fatto noi con l’intenzione di passare una bella giornata fuori porta.

Uscendo al casello di Novi Ligure, dopo pochi chilometri si raggiunge la città il cui nome deriverebbe dai “pozzoli”, dei luoghi situati lungo i fiumi dove un tempo si radunavano delle piccole colonie per coltivare il terreno e per abbeverarsi scavando dei pozzi. La nostra passeggiata inizia dal monumento più importante del comune, il Castello, che testimonia come questa città, che oggi conquista il turista con la sua tranquillità, fosse un tempo al centro di numerosi avvenimenti bellici piuttosto feroci. Il Castello di Pozzolo sorge sulla sommità di una terrazza alluvionale che guarda la pianura, e fa parte del circuito Castelli Aperti del Piemonte. Fu costruito nel 1092 dai tortonesi, e per ben sette secoli questo borgo fortificato rappresentò un validissimo baluardo contro l’espansionismo genovese nell’Oltregiogo.

Dopo la distruzione di Tortona da parte di Federico I il Barbarossa, il Castello cadde sotto il dominio dell’imperatore, per poi tornare ai suoi legittimi proprietari grazie ad Obizzo Malaspina che lo riconquistò con l’aiuto dei Milanesi. Testimone di secoli di storia piuttosto movimentata, oggi il Castello è sede del Municipio e al suo interno conserva, oltre a degli affreschi, che in origine si trovavano nella Chiesa di Nostra Signora delle Ghiare, anche una Madonna lignea del XV secolo.

Se in epoca romana le strade intorno a Pozzolo Formigaro furono di primaria importanza, così è stato anche in epoca molto più recente, grazie a chi le ha percorse sulle due ruote: i campionissimi di ciclismo Fausto Coppi e Costante Girardengo, entrambi nati a pochissima distanza da qui, (Coppi a Castellania e Girardengo a Novi Ligure, dove si trova il Museo dei Campionissimi), si sono spesso allenati lungo le strade che collegano i comuni vicini. Erano invece proprio di Pozzolo Formigaro Franco e Nino Rota, famosi giornalisti di ciclismo. L’omonimo del celebre compositore è stato per lunghi anni cronista di ciclismo presso la Gazzetta dello Sport. Durante la nostra passeggiata abbiamo ammirato diverse bellissime chiese come la Parrocchiale di S. Nicola, la Parrocchiale di S. Martino Vescovo e i due Oratori, dell’Assunta e della S.

Trinità, detti anche dei “Battuti Bianchi” e dei “Battuti Rossi”, in base al colore delle cappe dei confratelli. Chiacchierando con le persone del luogo abbiamo appreso che un importante polittico dedicato a San Sebastiano, composto da dieci tavole e proveniente dalla Chiesa delle Ghiare, è conservato presso la Walters Art Gallery di Baltimora. Restiamo in ambito storico-artistico anche per la nostra cena, scegliendo il Ristorante Villa Roma, in Via Novi. Come dice il nome, si tratta di una bellissima villa del primo Novecento, riportata agli antichi splendori con un’accurata ristrutturazione effettuata circa cinque anni fa dai proprietari.

“Visto che io sono toscano, facciamo cucina sia toscana che piemontese, e questa scelta viene apprezzata anche dalle comitive che arrivano col pullman oltre che dalle famiglie che scelgono questa location per comunioni o matrimoni”, ci racconta il titolare, il Signor Rino. Non facciamo nessuna fatica a immaginare quanto l’ampio giardino che abbiamo attraversato entrando, possa essere il luogo ideale per dei buffet durante la bella stagione. “Le tradizioni non si toccano. Noi siamo dell’idea che la polenta è polenta, lo stracotto è stracotto. Questi piatti bisogna prepararli come si preparano da centinaia di anni, senza modificarli. Al limite, per stare più leggeri, si possono mangiare delle porzioni ridotte”, ecco bella chiara la filosofia del ristorante.

Dopo i ricchi antipasti della casa, proseguiamo con dei risotti ai quattro formaggi e allo champagne, mentre i nostri amici prendono i raviolini del plin, con sugo di brasato. Nella scelta dei secondi il nostro gruppo si divide tra la costata Chianina, lo stracotto al brasato e la tagliata di fassone piemontese, tutto cucinato al momento, come anche i dolci, tutti fatti in casa. Annaffiamo queste bontà della migliore tradizione con degli ottimi vini piemontesi e toscani, come il Chianti, il Barbera e il Dolcetto d’Ovada. La bella stagione è alle porte e visto che a Pozzolo Formigaro ci siamo trovati bene, ci fermeremo qui senz’altro anche durante l’estate, quando saremo di ritorno dal mare. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comunepozzolo.it Ristorante Villa Roma Via Novi, 20 Pozzolo Formigaro (AL) 0143/419204

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