In una delle zone più ricche di canali e corsi d’acqua della Pianura Padana, sulle rive del fiume Sesia, circondata da ampi terreni coltivati a riso, sorge una delle città d’arte più belle del Nord Italia. Le nostre giornate vercellesi sono state un susseguirsi di colori, di volti di personaggi che animano antichi dipinti, affreschi ed opere contemporanee, e di lunghe passeggiate rigeneranti anche per l’anima, tra monumenti di rara bellezza. Appena arrivati, ci sistemiamo nelle eleganti camere dell’Hotel Cinzia, struttura che opera a Vercelli da ben quattro generazioni, dopodiché partiamo alla scoperta della città. Siamo vicino al centro, in Corso Magenta, così uniamo la comodità di poter lasciare l’auto nell’ampio parcheggio dell’albergo al piacere di raggiungere i monumenti più significativi a piedi.
Del resto, si sa: Vercelli è anche la città dei pellegrini, essendo una delle tappe della Via Francigena. Questa città vanta diversi primati: è, ad esempio sede della più antica università del Piemonte, risalente addirittura al Duecento. Ma la riccezza culturale di Vercelli ha radici ancor più antiche: godeva di piena cittadinanza romana sin dal 49 a.C., e ciò significava la presenza di strade, monumenti, bagni, oltre all’acquedotto e l’anfiteatro. La piazza forse più caratteristica di Vercelli è la medievale Piazza Cavour, con le sue antiche case porticate sovrastate dalla curiosa Torre dell’Angelo.
La nostra passeggiata all’insegna dell’arte parte quindi dall’antichità, attraversa il Medioevo, si addentra nel Cinquecento con Gaudenzio Ferrari, per poi arrivare nell’età moderna, grazie alle straordinarie mostre della collezione Guggenheim che ogni anno attirano migliaia di persone all’Arca di Vercelli. Inoltre, in questa città si trova la seconda più importante pinacoteca piemontese, al Museo Borgogna. Si potrebbe dire che per Gaudenzio Ferrari il periodo vercellese fosse tra i più importanti della sua carriera. Infatti, fu proprio a Vercelli che si dedicò maggiormente alla pittura, rispetto alla scultura, realizzando dei magnifici affreschi all’interno della Chiesa di San Cristoforo, ritenuti da diversi studiosi il culmine dell’espressione artistica del Ferrari.
Anche la storia religiosa di Vercelli è notevole, sin dal primo vescovo della città, Sant’Eusebio, vissuto tra il 283 e il 371, celebre anche per il suo impegno nella lotta contro la diffusione dell’eresia ariana. Nella piazza intitolata al vescovo sorge la Chiesa di Sant’Eusebio, ovvero il Duomo di Vercelli. Un altro monumento di straordinaria bellezza è la gotica Basilica di Sant’Andrea, costruita tra il 1219 e il 1227. Ma a Vercelli perfino una chiesa sconsacrata come quella di San Marco rappresenta un’attrazione imperdibile: non solo per la sua bellezza, ma soprattutto per la presenza al suo interno della famosa Arca, uno spazio espositivo inaugurato nel 2007 e da allora sede di prestigiose mostre allestite in collaborazione con la Fondazione Guggenheim.
Fino al 5 Giugno 2011 resterà aperta la nuova esposizione dedicata all’arte italiana, con opere di artisti come Amedeo Modigliani, Lucio Fontana o Alberto Burri. Dopo una giornata trascorsa nell’arte, anche la nostra cena è una vera esperienza contemporanea d’autore, grazie alla creatività e la fantasia degli chef Christian e Manuel Costardi. Presso il Ristorante –Risotteria dell’Hotel Cinzia assistiamo a una vera evoluzione all’insegna della qualità e della voglia di portare nuove idee nella tradizione, a cominiciare dal modo di proporre il menù. Infatti, sin dalla lettura della carta veniamo proiettati in un mondo fantastico, in cui i piatti reinterpretano le emozioni dell’uomo moderno, legato alle proprie radici, ma anche viaggiatore in un futuro da esplorare. Il nostro gruppo sceglie tre diversi tipi di menù, chiamati rispettivamente “Emozione”, “Territorio” e “Passione”.
L’Emozione inizia con il gambero rosso di Mazara del Vallo in olio-cottura e i sapori dell’autunno e il granchio reale, brunoise di verdure e ristretto di crostacei. Si continua con il riso Carnaroli vercellese ai sapori dell’orto vicino al mare e con la darna di branzino con foie gras al vapore, mela e salsa al passito. Gustiamo anche un pre-dessert “Tra campi, orti e aromi”. Nel menù ispirato al territorio gustiamo tra l’altro il cubo di lingua a bassa temperatura, ai colori e ai sapori della campagna, la panissa alla vercellese e la guancia in cottura lenta e il suo ristretto.
La coppia di nostri amici che sceglie il menù “Passione”, vive la goduria di piatti come l’astice e l’animella con salsa al marsala e mandorla, il riso Carnaroli al coniglio e foie gras d’anatra e crema di formaggi piemontesi e la pernice marinata in olio extra vergine d’oliva, salsa al Barbera d’Asti superiore aromatizzato. Concludiamo la nostra cena con dessert come la “risaia d’inverno”, le “Mille follie al cioccolato” e il “Ciocco Box, l’evoluzione del cioccolato”: vera arte in dolcezza. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.vercelli.it www.guggenheimvercelli.it www.hotel-cinzia.com Hotel Cinzia Christian e Manuel Ristorante - Risotteria Corso Magenta 4 Giugno 1859, 71 Vercelli 0161/253585