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ROMANIA - parte generale
Diario di viaggio · Romania · 2010

ROMANIA - parte generale

scelgo la Romania incuriosito da questo popolo che ci ha invaso ultimamente ma anche per una nostalgia del mondo contadino nel quale sono nato e che ho abbandonato da ragazzino causa esodo dall'Istria, mia…

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milano
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28 maggio 2010 → 13 giugno 2010
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ROMANIARomania · Europa
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28 maggio 2010 → 13 giugno 201017 giorni · viaggio del 2010
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vinko66 i@VINKO66 · milano
Il racconto
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Giorno 128 maggio 2010

ROMANIA - parte generale-informazioni pratiche

scelgo la Romania incuriosito da questo popolo che ci ha invaso ultimamente ma anche per una nostalgia del mondo contadino nel quale sono nato e che ho abbandonato da ragazzino causa esodo dall'Istria, mia terra natale. In Romania ben il 40% della popolazione è impiegata nei campi a coltivare patate, mais, canapa, tabacco, verze, vite e molta frutta. Nei piccoli campi del nord si vedono gruppi di 3-4 persone che lavorano lentamente mentre nelle sterminate campagne che si attraversano per arrivare al mar Nero non si incontra nessuno e non si capisce come siano state piantate e curate.

Di scene prettamente bucoliche ne ho viste poche e questo mi ha deluso, ma in ogni caso il paesaggio è sempre straordinario con molti boschi che forniscono ai romeni tanto legname che usano per il riscaldamento nel freddo inverno che arriva anche a meno 25° e per la costruzione di mobili massicci e intarsiati che si trovano nelle pensioni e alberghi frequentati. Ci sono belle montagne, valli verdi e tanta acqua: torrenti, fiumi e molti laghi. Il Delta del Danubio è un vero paradiso che abbiamo percorso con una barchetta a motore accompagnati da Iuli un ventenne che nel contempo ci ha ospitato nel suo camping di Murighioi fornito di due comodi bungalow coi bagni e docce accanto.

La cose che più mi hanno colpito del paese sono: - la gentilezza ed educazione dei romeni che ti rispondono sempre con gentilezza e spesso in perfetto inglese ma a volte perfino in italiano, lingue che apprendono dalla tv nei film trasmessi in lingua originale; ci sono inoltre molti romeni che hanno vissuto per qualche tempo nel nostro paese e che poi sono ritornati in patria - la pulizia maniacale delle città ma anche delle campagne; non si trova una cartina in giro e si vedono addetti alle pulizie perfino nelle strade di montagna lontano dai centri abitati - la cura delle case e dei giardini ricchi di fiori coloratissimi e dei parchi cittadini frequenti e dotati di ogni comfort - la bellezza delle piazze centrali che in ogni città rappresentano il salotto nel quale i romeni organizzano festival del cinema, del teatro, della musica e le vie vicine pedonali con bar e ristoranti all'aperto

coperti da ombrelloni pubblicitari delle grandi marche di birra (Peroni, Becks, Stella Artois, ecc...) sotto i quali i romeni bevono la birra in compagnia, i cocktail e le varie bibite rinfrescanti causa il gran caldo che abbiamo trovato - la modernità del paese che come italiano mi han fatto sentire appartanente ad un paese quasi più arretrato e non scherzo al riguardo: tabelloni pubblicitari e insegne giganteschi che trasmettono filmati, una gioventù sana, colta e ben vestita fornita di tutti gli accessori elettronici e di comunicazione; tanti fast food locali che forniscono panini, dolcetti e vari snack a costi irrisori - la struttura turistica con pensioni familiari estremamente curate con servizi interni, tv, frigobar di standard internazionale e alberghetti invitanti e con personale molto professionale.

Se qualcuno pensa di giudicare la Romania dall'alto in basso è decisamente fuori strada. Il motivo per cui molti romeni abbandonano il loro paese è unicamente di ragione economica. Con la fine del comunismo di Ceausescu, l'adesione all'Europa e l'introduzione del sistema capitalista, la gran parte dei giganteschi combinat (impianti industriali) hanno chiuso e stanno arrugginendo nelle periferie industriali e molti romeni hanno perso il posto di lavoro. Quelli che non sono riusciti a riciclarsi hanno preferito emigrare anche perchè gli stipendi sono bassi (200-300 euro al mese) mentre il costo della vita, per noi conveniente, non lo è per loro, dovendo pagare anche i generi alimentari a prezzi non lontani dai nostri (causa i troppi passaggi di intermediari fra il produttore ed il consumatore finale).

Molti romeni a sorpresa rimpiangono il regime di Ceausescu proprio per il lavoro, ma altri negano decisamente, ricordando una dittatura che negava loro libertà e opportunità per il futuro . romeni sono gentili e ti aiutano in modo per noi impensabile. Un signore è salito in auto con noi per accompagnarci all'imbocco dell'autostrada per poi ritornare in centro per proprio conto. All'aereoporto non trovavo la sede della compagnia di noleggio per la riconsegna dell'auto ed un romeno mi ha accompagnato per mezzora in giro per aiutarmi. Nella mia prima uscita da Bucarest non ritrovavo l'albergo ed un ragazzo ha telefonato col cellulare a casa per localizzare il mio albergo con il computer di casa.

La lingua romena è latina con alcune parole di origine slava ed a parte gli accenti che modificano le vocali ed alcune coniugazioni dei verbi, è abbastanza facile dato che molte parole somigliano alle nostre semplicemente troncando la vocale finale. Ho studiato il romeno per un mese circa prima della partenza e mi arrangiavo piuttosto bene con grande sorpresa dei romeni poco abituati ad uno straniero che parli la loro lingua, ma comunque lusingati per lo sforzo. Se ti vedono in difficoltà girano subito in inglese perfetto e corrente che in Italia non parlano neanche i professori a scuola. La cucina romena è di tipo tradizionale contadina, saporita e piuttosto grassa. Ricorda quella della Valtellina: tanta polenta oncia con formaggio e uova e carne di maiale, salame buono, pomodori, cetrioli e ...verze e capucci.

Come primo le ottime ciorbe cioè minestre con carne e verdure, quella di trippa che è la più popolare e le taranesche con carne di vitello. Il vino sfuso a brocca non è granchè e costa circa 4 euro, ma le bottiglie di Feteasca, vino secco o semidolce bianco è veramente buono, ma costa intorno ai 7 euro. In compenso la birra che i romeni bevono a fiumi sono buone e costano intorno a 1 euro la bottiglia da mezzo litro. Hanno tutti i liquori internazionali inclusi i nostri digestivi. Buoni i gelati del marchio Betty Ice per i quali i romeni si mettono in fila ai chioschi.. Una coppa gigante in ristorante con panna costa intorno a 2,5 euro e due palline in cono o vaschetta meno di mezzo euro. Lungo le strade e nei mercati cittadini vendono tante ciliegie, fragole e albicocche a circa 1 euro per kg.

E tante opportunità di acquisto di grappe, marmellate di mirtilli e fragole, miele con polline e propolis, sciroppi di pino contro la tosse, creme e oli della mitica Gerovital e formaggi locali, provole affumicate a 4 euro il kg. Meno male che in sede di prenotazione ho pagato 10 euro per il supplemento peso valigia da 15 a 20 kg perchè dopo tali acquisti di prodotti sono arrivato a 19,80 kg dopo aver abbandonato un paio di scarpe e riempito al massimo lo zainetto a mano. Chiedo scusa per questo diario un po' sconnesso ma forse immediato e spontaneo. Se qualcuno preferisce non mangiare romeno, ma ad esempio italiano, non c'è problema. Tutti i ristoranti offrono la pizza fatta bene e perfino le nostre paste e poi ci sono i ristoranti italiani di lusso riservati ai ricchi romeni o ai turisti di passaggio abbienti.

Nei giorni di gran caldo abbiamo abbandonato i piatti tradizionali e ci siamo buttati sulle insalatone, quella nota greca con olive nere e formaggio feta e quella bulgara che contiene anche cipolle, un altro tipo di formaggio e prosciutto cotto a cubetti. Costano circa 3-4 euro, ci aggiungi una birra e con 5 euro sei a posto e fresco. Il caffè è buono: l'espresso scurt (corto) o lung (americano). Al confine con la Bulgaria fanno il caffè turco. Costa sempre meno di 1 euro. Per gli amanti dei dolci la Romania ha una cura particolare. Innanzitutto il cozonac che è un cilindro secco e vuoto con una sfoglia sulla quale applicano vari ingredienti come le noci, le mandorle, ecc.. I papanasi, polpettine dolci ripiene di cioccolata o marmellata e condite con panna. Le mitiche placinte cioè strudel di mele, ma a

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1 commenti dei lettori

JO
jonatancoe01/08/2010

ottimo diario di viaggio VINKO66.....esaustivo,dettagliatissimo,coinvolgente,con innumerevoli informazioni utili e aspetti curiosi e simpatici di una popolo e una terra(ad agosto ci andrò) tutta da scoprire.in conclusione un servizio utilissimo a tutti noi amanti del viaggiare. p.s.unico,piccolissimo neo la qualità delle foto ma potrebbe essere un problema di grafica del sito.

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