Beirut, una bella sorpresa

stato: libano (lb)

Data inizio viaggio: sabato 2 marzo 2013
Data fine viaggio: lunedì 4 marzo 2013

Dopo 3 anni,inaspettatamente e per una serie di "fortunati eventi", ritorno in Medio Oriente per un breve ma intenso fine settimana, ad un passo dalla guerra che affligge la bellissima Siria e per la prima volta a Beirut.
Il viaggio è con Alitalia e come spesso accade,partendo dall'Europa verso questa parte del mondo, i voli sono costosi e e si svolgono di notte.In questa occasione mi ha fatto quasi comodo,perchè non ho dovuto prendere giorni di ferie e perchè almeno i 2 giorni lì sono stati completamente pieni..certo,il rintrono del lunedì,è stato devastante,ma ne è comunque valsa la pena!
La città ha la fama di essere stata bellissima in passato,piena di vita, multietnica e davvero rispettosa delle numerossissime fedi religiose che vi vengono praticate. Oggi a me è sembrata ancora bella,anche se immagino che i numerosi bombardamenti abbiano ucciso per sempre alcune caratteristiche tipiche di questi paesi che qui non ho visto.Ad esempio i mercati..certo la città è vasta e noi siamo stati prevalentemente in centro,ma è stato ben strano visitare un moderno centro commerciale con le solite catene di negozi.ma che,beffardamente si chiamava Souk..inoltre so che anche il famoso mercato armeno,purtroppo è globalizzato e ci si trovano prevalentemente cineserie di ogni sorta.
Beirut è un cantiere in ricostruzione e vecchi palazzi distrutti convivono benissimo coi grattacieli moderni ubicati prevalentemente sul mare.Il lungomare, la famosa Corniche, è molto bello e soddisfa la fama che lo ha preceduto, è popolatissimo di gente che vi passeggia,locali ed anche una bellissima darsena riservata a ricche imbarcazioni.Ecco,sembra esserci molto benessere,macchine normali,mma tante fuoriserie guidate da donne sole,fatalone e mediamente alquanto rifatte ! Pare che in questa cittàmla proporzione tra uomini e donne,sia di 3 a 7..per cui le donne hanno da fare una guerra per arrivare "all'obiettivo"ed ogni mezzo diventa valido!Come donna,non ho provato alcun disagio,rispetto ad altri paesi di quest'area in cui sono stata in passato ed anzi,mi ha colpito davvero la grande tolleranza e rispetto tra tutti.Le moschee sono visitabili ed una in particolare,di cui purtroppo non siamo riusciti a scoprire il nome, ma di cui posso dire che è vicina a quella comunque bella di Omari, è bellissima e piena di suggestioni.Belle le chiese e bello ancora di più vedere minareti e campanili vicini gli uni agli altri in totale armonia. Abbiamo visitato l'Università americana ed in un'altra zona della città il piccolo ma interessante Museo Archeologico.In questa città non esistono mezzi di trasporto pubblico ad eccezioni di sgangherati furgoncini privati che fanno alcuni percorsi fissi,ignoti ai turisti,che viaggiano sempre con la porta aperta,che guidano come matti e il cui biglietto costa sempre 1000 lire..da cui il nome di millini! Altrimenti,ci si muove in taxi..invariabilmente per 10000 lire libanesi,ossia 5 euro.Sembra che in Libano,paese che comunque sembra moderno e aperto,non esista neanche la ferrovia.
Una cosa negativa è il tantissimo smog che ti fa chiedere continuamente, ma se non fossimo sul mare,saremmo asfissiati!?
Per mangiare abbiamo speso poco e ci siamo rifatti con alcuni cibi noti che adoriamo:labneh,olive,baba ganoush,olive, fattoush,olive,tabulè,olive,buonissime meze,olive, hummus e.... olive. Paradossalmente, il cibo da cucinare costa tanto!
Insomma, questa città bella e protesa sul mare, sembra rappresentare l'apertura dei suoi abitanti nei confronti del prossimo e mi è rimasto una sola piccola amarezza..il non aver ringraziato una persona per un regalo bellissimo che mi ha fatto, ma che io ho capito solo successivamente fosse tale.
Si tratta del guardiano della moschea misteriosa e profumatissima di incensi, che aveva preparato un tè solo per me,donna,non per Simone: gesto bellissimo e significativo porto con una tale discrezione e garbo, che..appunto,io ho capito solo dopo, rivedendo nella mia testa tutta la sequenza di immagini. Mi dispiace: salam.

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