LUNGO IL PONTE PER L'ORIENTE

stato: turchia (tr)

Data inizio viaggio: giovedì 17 luglio 2003
Data fine viaggio: venerdì 1 agosto 2003

Credo ci siano stati pochi paesi nella storia del'uomo capaci di essere teatri di così tanti avvenimenti e così ricchi di cultura, da poter segnare tanto, cio' che oggi è il nostro mondo...
Partiamo da Barcelona (dove viviamo...) per Istanbul. Il tutto via Zurigo. Arriviamo a tarda notte e un taxi dell'hotel prentato via internet ci aspetta in aereoporto..il tragitto è piacevole e senza traffico, il silenzio e le prime emozioni ci accompagnano...
Il Sultan Inn è centrico, pulito ed economico (E.20 la doppia), e la colazione sul tetto merita..non tanto per la qualità del cibo, ma quanto per il panorama che offre..
Il primo giorno lo dedichiamo alla visita della città. Moschea Blu, Ippodromo e Santa Sofia già meriterebbero, sole, il viaggio; se poi aggiungi le cisterne romane e tutto il centro storico in se stesso, sai già, per quest'anno, di aver scelto bene le vacanze...
La gente è intrigante

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giovedì 17 luglio 2003

La gente e' intrigante, chi vestito "all'occidentale", chi ancora legato alle "mode" piu' vecchie e conservatrici. Ti guardano, un po' incuriositi, un po' divertiti..

I restanti 2 giorni ci portano all'interno del palazzo-museo Topkapi, bello anche se caruccio (E.10 piu altri 10 per vedere l'harem...decido di sfoggiare la mia tessera studenti scaduta..funziona sempre..). Con un battello, lungo lo stretto del Bosforo, ci rilassimo per affrontare le dure lotte di contrattazione al Bazar coperto. Da non perdere, la sera, una bella fumatina di tabacco alla mela, mentre si ammirano i "dervisci danzanti"...

Partiamo poi, di notte. In pullman, all volta della Cappadocia. 12 ore. Un po lunghino ma i mezzi sono comodi e moderni. Alloggiamo in un alberghetto molto carino a Goereme, da dove subito partiamo alla volta di valli lunari, dove gli antichi monaci ortodossi trovarono rifugio scavando chiese e case nella roccia, e addirittura intere citta' sotterranee..Non ci perdiamo la fortezza di Ortahisar ne i castelli di Uchisar, le meravigliose chiese rupestri ne un caffe in uno dei "camini di fata"...una sera poi, trascino una spaventata Yoli per alcune strade fuori dal piccolo centro, e senza timori seguiamo una bambina. In 5 minuti ci ritroviamo a bere un tè in casa di una numerosa famiglia, a parlare senza capirci, a sorridere tutti di un momento spensierato, ma allo stesso tempo intenso. Un normalissimo momento di pace tra occidentali e musulmani. Tra gente comune.

...neppure 2 ore in uno dei pochi hammam misti che abbiamo incontrato in Turchia, riescono a farci dimenticare il nostro incontro di quella sera..e nulla, probabilmente, lo fara' mai...

Un'intera giornata passata in un pullmino su e giu' per le montagne, e raggiungiamo la localita' costiera di Fethiye dove ci riposiamo per un paio di giorni. Fethiye non ci piace. Troppi inglesi e di conseguenzatroppi "fish 'n' chips", ma assolutamente da non perdere è Oludeniz e la sua Blue Lagoon. Un vero paradiso.

Abbronzati e riposati ci dirigiamo, rigorosamente in bus, a Selcuk, che preferiamo alla troppo turistica Kusadasi, come base. Accecato da tanta storia e arte, e credendomi Indiana Jones, trascino la mia povera Yoli in un estenuante tour tra Efeso (una cosa meravigliosa), Casa di Maria, chiese, grotte e tutte le pietre che riesco a trovare. Meno male che il bel hotel Canberra, a gestione familiare, ci offre una piccola piscinetta...

Sempre da Selcuk facciamo una gita di una giornata per visitare le "cascate pietrificate" di Pamukkale, le sue acque termali e le antiche rovine romani. Sempre per restare in tema, il 3 giorno decidiamo (ammetto: decido) di affittare uno scooter e scoppiarci 150 km tra il nulla per raggiungere le aree archeologiche di Priene, Mileto e Didime. A parte i camion e un blocco della polizia locale tutto bene. Un po stancante, ma la Yoli non mi lascia. Ahh, cosa fa l'amore..

Ultimo giorno prima del rientro a Istanbul lo passiamo a Bergama (Pergamo), e guarda te, altre rovine..Yoli comincia a guardarmi male...
Dopo l'ennesima cena a base di riso e pollo rientriamo. Passiamo da Istanbul giusto per riassaporarne gli odori e i panorami mozzafiato.

Si torna a casa. Sapevo gia' di andar a visitare un bel paese. Ma mai avrei potuto immaginare di innamorarmi. La gente, i loro sorrisi, i loro sguardi...si mescolano ad intensi odori, racchiusi come una cartolina tra stupefacenti opere dell'uomo e immense opere della natura, che si giocano tra di loro il primato nei ricordi di uno dei paesi piu' belli e ricchi di fascino che mai abbia visitato..
LUCA e YOLI

P.S..un buon compagno di viaggi fa si che tutto sia ancor piu emozionante...