Un ponte tra occidente ed oriente

regione: istanbul, cappadocia, le cascate di roccia a pamukkale ankara, efeso e poi il mare
stato: turchia (tr)

Data inizio viaggio: giovedì 20 luglio 1995
Data fine viaggio: sabato 5 agosto 1995

Un paese affascinante dalle mille attrazioni da quelle culturali a quelle paesaggistiche: tutto qui é una scoperta:
Istanbul é una città magica: bellissime le sue moschee quella blu, quella di Santa Sofia e la moschea Nuruosmaniye.
La Moschea Nuruosmaniye è vicino al Gran Bazaar.
La Moschea Blu (costruita nel 1609-1616) è nel centro storico Sultanahmet, di fronte a Aya Sofia. La nota Moschea di Sultan Ahmed è l’unica con 6 minareti ed è chiamata anche moschea Blu per le piastrelle blu usate nelle decorazioni interne.
La moschea di Aya Sofia fu commissionata dall’Imperatore Giustiniano I e costruita tra il 532 e 537. Questa chiesa Cristiana venne poi trasformata in moschea dai Turchi nel 1453. Aya Sofia significa Holy Wisdom (saggezza santa) è anche chiamata Santa Sofia. Oggi Aya Sofia (Ayasofya in Turco, Hagia Sophia in Inglese) è un museo. All'entrata della moschea di S. Sofia bisogna sollevare la vista per vedere quello che è forse il mosaico bizantino più famoso del mondo: Cristo Pantocratore, che è al di sopra della porta d'ingresso. Belli anche i mosaici della Chiesa di Chora.
Poi l'esplorazione della parte più curiosa della citta, quella sotterranea, rappresentata dalle Cisterne. Sorti numerosi nel periodo bizantino per sopperire alla mancanza d'acqua in caso d'assedio, questi enormi serbatoi, spesso realizzati con materiali di recupero, sono una vera scoperta. La più famosa è la Yerebatan Sarayi, la Cisterna Basilica (visitabile ogni giorno tranne il giovedi): una sala di 140 metri di lunghezza per 70 di larghezza, coperta da un soffitto a volte sorretto da 336 colonne. Una passerella permette di raggiurigerne il fondo, dove si trovano due blocchi di marmo con un bassorilievo della Medusa.
Ci si inebria di profumi e colori percorrendo il famoso Gran Bazar tra spezie, narghilé ed oggetti di ogni tipo (belle le pantofole con la punta all'in sù) che affollano i mille corridoi di un mercato labirintico (vi si intersecano 61 strade!) il mercato coperto più esteso di Istanbul.
Consiglio una crociera sul Bosforo che richiederà un’intera giornata… una pacifica, fresca e fantastica giornata. I traghetti partono da Istanbul Sultanahmet (Corno D’oro) la mattina....e durante la traversata é strano pensare che lungo le due sponde due mondi l'occidente e l'oriente così lontani per cultura sono poi così vicini geograficamente!
Infine la Torre Galata ed il Palazzo Topkapi, ovvero “la porta del Cannone”: fu la principale residenza di Maometto II. Entrando, sulla destra, ci sono le cucine, riconoscibili dall’esterno per i suoi camini, che davano da mangiare a oltre 4.000 persone. Sul lato opposto si accede all’Harem, ma gran parte è in restauro, quindi ci siamo diretti alla zona del Tesoro, con pietre preziose, giade, cristalli, troni e spade. Accanto c’è la sala con le Sacre Reliquie, contenenti il mantello del Profeta, nonché un suo dente ed una sua impronta del piede.
Bellissimi poi i giardini nonché del panorama, da un lato del Corno d’Oro e dall’altro del Bosforo.
Lasciata Istanbul l'altra grande emozione é la Cappadocia con le sue città sotterranee scavate nel tufo, i suoi pinnacoli, i Camini delle Fate, dove l’erosione ha creato spettacolari effetti, come coni sormontati da blocchi di roccia dura, alti decine di metri, Goreme e le sue chiese incastrate nella roccia con affreschi ancora visibile, Urgup e le sue abitazioni rupestri: tutto é uno spettacolo! La regione da sola varrebbe il viaggio in questo paese.
Poi la meraviglia delle cascate di ossalato di calcio di Pamukkale (in turco significa "Castello di cotone") le cui sorgenti termali lunghe circa 2700 metri ed alte 160 metri, posso essere scorte ed ammirate da una grande distanza. Ogni secondo, 250 litri di acqua calda sgorgano dalla sorgente.
L'acqua contiene grandi quantità di idrogeno e di carbonato di calcio, che si fondono per formare bi-carbonato di calcio. Questo fenomeno naturale deposita così spessi strati di calcare bianco e travertino che sembrano cadere lungo i pendii montani, facendoli assomigliare ad un cascata congelata: uno degli spettacoli naturali più belli di tutta la Turchia.
Queste le punte di diamante di un viaggio che é completato dalla visita ad Ankara, città nota solo per il suo museo Archeologico: Konya ed il suo caravan serraglio; Efeso ed i resti archeologici di una città molto famosa al tempo deo romani ed infine il mare...la scelta meno azzeccata della vacanza perché caduta su una località Bodrum, considerata la Saint Tropez della Turchia. Forse più che la città la scelta poco felice é stata il villaggio turistico, realtà molto anonima se paragonata ad una permanenza in una struttura più calata nella realtà locale. Mancano spiagge e qui l'accesso al mare é rappresentato da piattaforme di cemento a ridosso della battigia....ma a parte questo piccolo neo in Turchia ci ritornerei subito!

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