...SOLO MONTREAL...

località: montreal
stato: canada (ca)

Data inizio viaggio: lunedì 28 agosto 2006
Data fine viaggio: domenica 3 settembre 2006

Ammetto che MONTREAL non è mai stata nella mia lista “100 posti da vedere prima di morire”, ma un incatenarsi di avvenimenti, tra cui la possibilità di dormire a casa di amici e la relativa facilità con cui ho potuto raggiungere il Canada hanno fatto si che partissi dalla mia Barcelona con US Airways volando via Philadalphia fino a destinazione finale.
Tutti gli statunitensi e canadesi che ho conosciuto non facevano altro che ripetermi che MONTREAL è una città fantastica e di grande bellezza estetica.
I miei dubbi me li sono portati dietro fino al nuovo continente, non essendo io un estimatore del mondo nordamericano. Ed anche se in parte confermati, i miei dubbi hanno trovato una spiegazione semplice e concreta.
Tra USA e Canada, l’edificio piu vecchio è forse una qualche casa missionaria della costa californiana o una stazione ferroviaria sul lato atlantico del paese, entrambi non databili piu indietro del XVIII secolo…
…e quindi, trovandosi nella parte vecchia della città, chiamata appunto Vieux MONTREAL, ci si ritrova nell’accurata ricostruzione di un qualsiasi villaggio tardo medievale francese, arricchito da imponenti palazzi che ricordano la Parigi del 1700.
Tutto qui.
Il colpo d’occhio è notevolmente suggestivo. Le varie ricostruzioni sono precise e senza la minima sbavatura. Ma fondamentalmente finte. Un po come tutte le città americane.
Quindi si, ora capisco il perché un americano che non abbia mai avuto la possibilità di visitare l’Europa trovi tanto affascinante la città di MONTREAL.
E capisco ora anche i motivi di scarso interesse da parte di un Europeo.
Rimane comunque MONTREAL una delle migliori città nordamericane che abbia visto. A differenza della maggior parte delle sue “concorrenti”, la capitale del Quebec, come New York o San Francisco, ha un fascino tutto suo, si respira un’aria particolare che fa si che la si possa ricordare con il suo nome è la sua siluette, e non confonderla tra le decine di altri agglomerati urbani tutti identici tra loro.

Costruita interamente su di un’isola che si trova in una delle parti di maggior ampiezza del fiume San Lorenzo, la città è da poco la somma di tante piccole aree urbane che convogliano tutte dove gia una volta la vera e propria MONTREAL respirava.
Il quartiere latino e la sua principale arteria St.Denis, la zona universitaria, il centro commerciale della città che corre lungo la Rue St.Catherine, sono le piu’ piacevoli zone dove camminare tra una moltitudine di negozi e persone (senza dimenticare i 30km di città sotterranea che scorrono nella zona centrale; qui si trovano 5 piani di negozi, ristoranti e caffè, dove si rifugiano i montrealers, quando le temperature all’esterno scendono anche a –40*…).
Il parco con suggestiva vista del Mont-Royal, dove alla metà del 1600 si instaurò il primo insediamento umano con una spedizione cattolica e monastero incorporato, da ancora oggi il nome alla città canadese, MONTREAL appunto.
Nel periodo che sono stato qui ho avuto la fortuna di trovare per ben 5 giorni cielo limpido e temperature trai 23 e 24 gradi. Gradevoli per fermarsi a leggere in uno dei tanti parchi della città. E questo è senza dubbio il miglior periodo per visitare la città.
Meritano la visita poi il Vieux Port, anch’esso piacevole e rilassante, proprio alle spalle del quartiere della vecchia MONTREAL e la zona dello stadio olimpico.
La grande e piu alta torre inclinata del mondo (circa 150 mt), tristemente pubblicizzata comparando i suoi 45* di inclinazione con i “soli” 5 della Torre di Pisa, cada quasi a picco sull’enorme cupola bianca dello stadio. Le olimpiadi qui si celebrarono nel 1976 e si riconosce un po in tutta l’area e nelle costruzioni contemporanee ( le linee del metro per esempio) il grande boom economico e del cemento di quel periodo. Imponente si, ma triste e grigio.
Quindi, MONTREAL si se siete di passaggio, si se dovete visitare amici o familiari e si se ci dovete andare…ma MONTREAL no se doveste mai scegliere di andarci.

Condividi questo articolo se ti è piaciuto...