Toronto e le cascate del Niagara

località: toronto
regione: ontario
stato: canada (ca)

Data inizio viaggio: domenica 15 settembre 2002
Data fine viaggio: domenica 29 settembre 2002

Dopo aver visitato in lungo e in largo la vecchia e cara (in ogni senso!) Europa abbiamo deciso (io e la mia compagna di avventura!) di andare a visitare gli Stato Uniti.
Abbiamo colto al volo una duplice occasione: l'amicizia con una nostra amica che vive in un piccolo paese vicino a Detroit (Ann Arbor) e la possibiità di fare le ferie alla fine di settembre, lontano dai percorsi abituli del turismo di massa.
Il volo è andato ottimamente (abbiamo viaggiato con la Northwest Airline), e alle 19.30 di domenica 15 settembre tocchiamo terra all'aeroporto internazionale di Detroit! Una vera emozione, per la prima volta nei mitici Stati Uniti.
Ci prendere la nostra amica, Gina e stavolti dalle pratiche docanali andiamo in auto a casa sua. Preparatevi a rispondere almeno tre-quattro volte alle stesse domande "dove andate, quanto restate, avete i biglietti per il ritorno" per arrivare a quelle canoniche e famose "appartenete a frangie di combattenti nazisti, avete fatto parte del partito comunista, ecc.". Inoltre armatevi di santa pazienza perché i controlli dei bagagli sono veramente rigidi e minuziosi.
L'impatto è veramente disarmante: auto grandissime, strade a quattro corsie per senso di marcia e distanze misurate...in ore di strada!
Abbiamo soggiornato da questa nostra amica ad Ann Arbor (circa mezz'ora da Detroit). Una cittadina molto carina, con una università famosissima e costosissima (70.000 dollari l'anno per l'iscrizione), tanti locali, tanti giovani e soprattutto tantissimi negozi.
Abbiamo fatto una gita di un giorno a Detroit o quello che ne rimane...è una città fantasma, completamente abbandonata, negozi, chiusi, tantissimi senzatetto e moltissima criminalità. Gli abitanti si rifiutano di girare in strada la sera ed è pericoloso farsi trovare in giro dopo il tramonto...la prima causa di morte secondo le statistiche è per armi da fuoco!
Fa molta tristezza vedere questo gigante ferito, con i suoi enormi grattacieli (bellissimo quello della GM) ma vuoto nella sua anima, senza nessun impulso. Dicono che 20 anni fa era una città nel pieno del suo splendore, della sua vita con la General Motor motore (in tutti i sensi!) portante dell'economia della regione e del Paese. Oggi con la crisi dell'auto, tutta la città è abbandonata a se stessa....e vengono i brividi a pensare a cosa potrebbe succedere alla nostra Torino legata al cordone ombellicale della Fiat...
Dopo un paio di giorni il 17 settembre affittiamo una Chevrolet Metro e andiamo verso il Canada. Viaggiamo su queste enormi freeway, autostrade infinite dove il limite di 70 miglia è rispettato da tutti...tranne dai trucks che sfrecciano a velocità impressionanti.
Un'altra cosa che ci ha subito colpito è l'enorme numero di motel presenti lungo le autostrade...ce ne sono tantissimi, di tante catene (vi segnalo Days Inn, Motel 6, Super 8, Confort Inn ma le catene sono centinaia) con prezzi che partono da 35 dollari a camera in su. Sono tutti molto puliti e confortevoli, e vi possono essere d'aiuto soprattutto quando avete guidato per 4-5 ore di fila e la vista vi si comincia ad appannare!! Ci dirigiamo verso Toronto e dopo aver varcato la frontiera a Port Huron ed aver risposto alle solite domande del doganiere canadese ("avete intenzione di cercare lavoro in Canada, portate con voi delle armi ecc.") filiamo verso la capitale dello stato dell'Ontario. Il nulla più desolante ci accompagna lungo la strada, intervallata da motel, benzinai e auto della polizia ferme lungo la strada con poliziotti armati di pistola laser per verificare il rispetto dei limiti (in Canada il limite scende a 65 miglia, poco meno di 100 km/h!).
Stanchi dal viaggio arriviamo nella periferia di Toronto e abbiamo una piccola soropresa: un traffico devastante! Per uscire dalla città e raggiungere le proprie abitazioni intasano strade enormi a cinque corsie...fortunatamente noi entriamo in città ed il traffico e leggermente più scorrevole! Ci dirigiamo verso Yonge Street ma abbiamo la seconda sorpresa...prima però c'è una breve premessa. Le indicazioni stradali non sono come in Italia...quando si entra su una strada (o ancora meglio su un'autostrada) c'è l'indicazione per la città più vicina o per la direzione...direzione Milano, Napoli, Genova ecc. Negli USA invece c'è l'indicazione della strada (espressa con un numero, 95, 82 ecc.) con l'indicazione della direzione espressa attraverso i punti cardinali quindi troverete cartelli come 85 North oppure 25 East...quindi occhio alla direzione perché tornare indietro potrebbe essere piuttosto difficile...Noi ci dirigiamo verso Yonge Street la strada principale di Toronto senza sapere che ha una particolarità: è la strada più lunga del mondo con i suoi 1.900 km arriva fino allo stato dell'Alberta.
Noi la prendiamo nel verso sbagliato (ovviamente) cioè verso north anziché south e quindi impieghiamo un'ora per arrivare nel downtown della città. Alla fine riusciamo a parcheggiare in un parcheggio multipiano (è impossibile lasciare l'auto per strada, sarete sicuramente multati) e andando al Tourist Information Center che si trova dentro una grande centro commerciale, "Sears". Lì ci indicano un bell'albergo poco distante, L'Hotel Victoria. Paghiamo 105 C$ (1 C$ = 0,70 euro) a notte per una stanza belissima, con aria condizionata, televisione, ferro da stiro, bagno super lusso e colazione! L'unica nota dolente è il parcheggio visto che siamo costretti a pagare il parcheggio ben 15C$ al giorno.
Facciamo un piccolo giro di orientamento e poi andiamo a letto stremati.
Il giorno dopo (18/9) ci dedichiamo alla visita della città, visitiamo il porto (con i suoi parchi e le abitazioni residenzaili) e la CN Tower, la costruzione più alta del Mondo con i suoi 553 mt.!! La visita fino a 2/3 della sua altezza costa 18 C$!! Un'altra (bella) sorpresa è che i pezzi esposti non corrispondono a quello che pagherete! Infatti i prezzi non includono le tasse che però pagherete al momento del conto!!! Per ogni cosa, quindi tenete a mente le tasse. La parte piacevole è relativa al rimborso delle tasse al momento di lasciare il Paese, per tutte le spese documentate per alberghi e acquisto di beni (non per il cibo e per i divertimenti, né ovviamente per garage e benzina!). Chiedete dunque sempre le ricevute e mettete da parte tutto quanto.
Al momento di lasciare il Paese recatevi alla dogana e ricevere indietro circa il 7% delle vostre spese. Niente male, no? Sembra che solo il 10% dei vistatori richiede la restituzione delle tasse...quindi non fatevi sfuggire quest'occasione!
Al porto sono numerose le barche che fanno giri del lago Ontario e la visita dell'isola Center Island che si trova di fronte a Toronto. Il giro è d'obbligo perché solo in questo modo potrete ammiorare lo skyline della città e vi assicuro che è bellissimo. Ci hanno chiesto 25 C$ per fare questo giro ma voi non cedete alle tentazioni...fate come noi...ci sono dei ferry di linea che collegano Toronto all'isola principale ed il biglietto di andata e ritorno costa....5 C$...valutate voi se conviene!
Center Island è fantastica...è un parco naturistico, tenuto benissimo con decine di scoiattoli (una costante un po' in tutto il Nord America), oche e anatre. Inoltre tanti servizi (potete affittare bici, canoe ecc.) oppure fare un pic nic all'aria aperta!
Un'altra attrattiva di Toronto è Casa Loma (entrata 10 C$ + 7 C$ il parcheggio). Un castello alla periferia nord di Toronto costruito alla fine dell'ottocento da un ricchissimo personaggio dell'epoca e ora gestito da un'associazione privata. Il prezzo della visita è alto ma il castello merita veramente ed inoltre nel biglietto è inclusa la guida elettronica multilingue (anche l'italiano!) che vi aiuterà nella comprensione e nella spiegazione dei misteri di tutte le stanze del Castello!
Un'altra cosa che non potrete fare a meno di fare è lo ... shooping.

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Canada

giovedì 19 settembre 2002

Tanti sono i centri commerciali e i negozi lungo le strade di Toronto e i prezzi, grazie al cambio favorevole, sono convenienti (questa è una cosa rara per noi italiani che con la lira non abbiamo mai avuto vita facile!) Ma se volete veramente fare dello shopping conveniente dovete recarvi presso gli outlet mall, dei centri commerciali fuori delle grandi città, dove i prezzi sono molto bassi e la scelta è pressoché infinita.
Ve ne segnalo uno lungo la strada per le Niagara Falls, dove è possibile comprare Levi's da 30 C$, Nike da 60 C$ e chi più ne ha più ne metta. Purtroppo questi sono Paesi dove il consumismo è una costante e a meno di essere molto ligi al dovere, non riuscirete a resistere alla tentazione.
Il giorno 19/9 ci incamminiamo verso le Niagara Falls, ci vuole circa un'ora di macchina (traffico permettendo). Arrivati alla città di Niagara Falls il Tourist information ci indirizza alla periferia di Niagara Falls dove ci sono centinaia (dico sul serio) di motel di tutti i tipi e di tutti i prezzi (alcuni hanno le insegne che pubblicizzano le Jacuzzi in camera...). I prezzi sono decisamente concorrenziali e noi abbiamo dormito in bel motel stile americano con piscina a 60 C$.
Sistemati i bagagli, siamo andati a vedere le cascate (erano le 6 di pomeriggio ormai) e lo spettacolo che ci appare davanti è a dir poco mozzafiato...due cascate bellissime una sul lato americano e l'altra, quella più grande sul confine canadese - americano. Le cascate infatti si trovano al confine delle due nazioni che sono unite dal Rainbow Bridge (il ponte dell'arcobaleno) e che vedono due città guardarsi una di fronte all'altra e che hanno il medesimo nome, Niagara Falls!!!
Il frastuono, il pulviscolo dell'acqua ci tolgono il fiato...è un'emozione veramente bella. Decidiamo per il giorno dopo di fare un giro in battello per ammirarle da sotto! Ma le possibilità sono infinite (per tutte le tasche): potete scegliere di fare un giro in elicottero, di dormire in grattacielo di una grande catena alberghiera (a vostra scelta Sheraton, Hilton, Marriott ecc.) con camera che si affaccia sulle cascate...e poi la sera il grande show...appena la notte scende le cascate vengono illuminate da un coloratissimo gioco di luci...bianche, rossi, blu, gialle...dalle 20,30 alle 24,00 il colore domina questo spettacolo della natura.
Per mangiare non avrete che l'imbarazzo dela scelta, la città di Niagara Falls è una sorta di Las Vegas del nord, con decine di ristorante di tutti i tipi, per tutti i gusti...negozi di souvenir e...divertimenti di ogni tipo (musei dell'orrore, casa di dracula, museo del guiness dei primati, ecc.).
Il 20/9 facciamo la gita sotto le cascate in barca (costo 25 C$ comprensive di impermeabile - utilissimo). E' un'emozione indescrivibile. Sono belle viste da sopra ma sotto è uno spettacolo sconvolgente, l'imbarcazione arriva fino a poche decine di metri dal punto di caduta dell'acqua senza nessuna remora...i più impazziti sono i giapponesi (a decine) che scattano impazziti qualsiasi cosa gli capiti a tiro.
Nel pomeriggio ci avviamo verso Detroit e ci imbattiamo in un temporale pazzesco lungo la strada, a pochi chilometri dal confine con gli Usa...ci fermiamo in un motel (della catena Confort Inn pagando 99 C$ una camera dotata di ogni confort) a circa un'ora di macchina dal confine.

Per visionare le foto o proseguire il viaggio...vi rimando al racconto sugli Stati Uniti! Buona Lettura!!!