Viaggio di nozze - New York e New England

località: new york, new england
stato: stati uniti d'america (us)

Data inizio viaggio: lunedì 29 settembre 2003
Data fine viaggio: lunedì 13 ottobre 2003

Viaggio di nozze a New York e nel New England, dopo mesi di stressantissimi lavori di ristrutturazione nulla di meglio per ritemprarsi!

Ottobre è un periodo bellissimo, non c’è ancora il freddo sferzante dell’inverno, l’aria è fresca ed è bellissimo passeggiare per le vie non troppo affollate di turisti. New York è sempre in movimento e anche stando fermi si viaggia con lei.

Tornare a New York nel 2003 vuol dire però trovare già una città diversa. Uguale nei ritmi ma diversa nell’essenza… mi spiace aprire questo commento di viaggio con una nota dolente ma sicuramente il fatto di tornare a 11 settembre avvenuto ha molto segnato questo viaggio pur bellissimo.
Ricordo, infatti, il mio primo giorno del mio primo viaggio: scesi dalla metro a Battery Park e risalii la Broadway. Era gennaio, e la neve grigia era ancora accumulata sul bordo delle strade benchè non cadesse più un fiocco dalla settimana prima... I palazzi erano troppo alti e ombrosi perchè il sole la intaccasse... continuando poco sopra l'incrocio con Wall Street, sulla destra un cubo rosso e sulla sinistra le Twin Towers: uno scintillio d'acciao in un cielo di puro cristallo, l'aria limpidissima del freddo inverno, il vento sferzante nei canyon di cemento, col naso all'insù noi cercavamo di fotografare qualcosa che per quanto ci si provi nell'obbiettivo della macchina fotografica proprio non ci poteva stare.
Nel 2003 all'altezza del cubo rosso sulla destra si apriva uno spiazzo immenso impazzito di luce.
Ma non aveva senso tutto quel sole in quel luogo, strideva violentemente con i canaloni di pietra delle avenue... Evidenziava troppo la polvere che ancora ricopriva i palazzi attorno… alcuni ancora sventrati. Malgrado i miei 28 anni, malgrado fossi preparata allo choc, malgrado l'abituazione al dolore stupito legato ad un avvenimento tanto irreale, malgrado tutto... ho pianto come una bambina, con singhiozzi pieni e irrefrenabili. Come se quella luce assurda mi avesse schiaffeggiata in pieno viso.

Ma in una città come New York i pensieri tristi non sono che un soffio di vento, specie se hai un maritino che ti abbraccia.
E poi è la città stessa che ti dà energia: irresistibile è il suo flusso vitale. Tutto è a portata di mano… arte, bellezza, moda, curiosità oversize ed è impossibile non farsi sollevare in aria da questo allegro vortice di joggers, signore eleganti, barboni con le bottiglie nei sacchetti, tassisti assatanati…
Il primo giorno appena arrivati ci siamo scontrati per strada con un signore che camminava di fretta… era Sting!
E poi i musei incredibili, con interi ambienti ricreati con una cura e una minuzia indescrivibile. Il Moma in quel periodo era in ristrutturazione, per cui siamo andati al Queens per vedere parte della sua esposizione temporanea. Siamo anche andati al concerto dei rem al Madison Square Garden ed è stato davvero emozionante, e poi incredibile vedere quell'organizzazione impeccabile: al Madison quella sera c'erano almeno 3 o 4 eventi diversi!

Dopo i primi 4 giorni abbiamo poi affittato una macchina e abbiamo risalito la costa del New England… i luoghi di Melville e della caccia alla balena. A New Bedford abbiamo cercato la Cappella del Baleniere, chiesetta descritta in Moby Dick… stando al racconto di Melville padre Mapple predicava ai naviganti da un pulpito a forma di prua di una nave… abbiamo così scoperto che benché la Cappella esista il pulpito se l’è inventato Melville… ma niente paura! Gli americani per non deluderci avevano comunque piazzato lì un finto pulpito/prua che non avrebbe sfigurato nel galeone dei pirati di Gardaland! Comunque lungo le pareti della chiesetta vi sono le lapidi originali di alcuni degli uomini morti in mare. Molto caratteristiche anche le girandole segnavento a forma di balena al posto del solito galletto!
Abbiamo poi attraversato bellissime cittadine con suggestivi porticcioli, scogliere molto difficili da fotografare ma bellissime, piccoli fari e tanto tanto buon pesce da mangiare!
Piccoli richiami cinematografici a Mystic e Gloucester dove si possono vedere i luoghi de “la Tempesta Perfetta” e le targhe commemorative dei dispersi in mare, compreso l’equipaggio dell’Andrea Gale.

Poi su fino alla splendida penisola di Cape Cod per poi virare verso l’interno. In ottobre è assolutamente spettacolare girare per le zone agricole e boschive. Vi sono moltissimi aceri per cui in ottobre si può assistere al periodo della “indian summer” durante il quale il brusco calare della temperatura porta ad un repentino arrossarsi delle foglie.
Memori di chi cercò di succhiare il midollo della vita andammo fino al lago di Walden, sulle tracce di chi cercò di vivere con saggezza per non scoprire, in punto di morte, che non era vissuto.

Sazi di aria pura e di odorare la sussurrante saggina, dopo 4 giorni a zonzo rientriamo nella metropoli tentacolare per passare lì fra le sue luci al neon gli ultimi giorni di questa splendida vacanza.

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