Tour in Utah

località: moab, arches national perk, canyoland national park, bryce canyon national park, zion national park
regione: utah
stato: stati uniti d'america (us)

Data inizio viaggio: mercoledì 19 marzo 2003
Data fine viaggio: venerdì 21 marzo 2003

Giunto in Utah insieme a tre amici a bordo di un Suv noleggiato alcuni giorni prima a Los Angeles. Questo breve itinerario è parte integrante di un lungo Tour negli U.S.A. L'Utah ci ha inizialmente deluso forse perchè visitare l'Arches e il Canyoland dopo i Parchi dell'Arizona ci aspettavamo qualcosa di altrettanto bello. Poi però la visita del Bryce Canyon ci ha fatto ampiamente ricredere. E' stato interessante anche vedere come nei fine settimana i Parchi pubblici americani si riempino di turisti che con i loro camper vengono a passare un paio i giorni in queste attrazioni naturali.

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mercoledì 19 marzo 2003

Giunto in Utah insieme a tre amici a bordo di un Suv noleggiato alcuni giorni prima a Los Angeles come parte di un Tour in U.S.A. Entriamo nello Stato mormone dopo aver visitato la spettacolare e celeberrima Monument Valley il cui ingresso è in Arizona ma le cui propaggini settentrionali sbordano anche in Utah. Il paesaggio che ci accoglie è una zona desertica costellata di formazioni rocciose senz'altro meno belle di quelle della Monument Valley ma comunque interessanti. Le guglie della Monument sono alle nostre spalle ma anche viste da qua sono davvero belle, è il tramonto e la luce del sole cangia sulle formazioni rocciose. Mentre cala la sera attraversiamo un paesaggio di pietre colorate prima di arrivare a Blanding dove cerchiamo un alloggio senza trovarlo perchè gli hotel risultano tutti al completo. Ci viene comunque prenotata una camera nella cittadina successiva, Monticello. Trovato il Motel parcheggiamo e cerchiamo di mangiare qualcosa in un vicino locale a metà tra il bar di paese e il piccolo supermarket, Dobbiamo accontentarci di quel che troviamo lì che tra l'altro è poco invitante e di scarsa qualità. A stomaco quasi vuoto e molto stanchi torniamo in hotel dove troviamo una brutta sorpresa, la camera è sporca, il condizionatore dell'aria è un ammasso di ruggine e la porta non si chiude bene, In qualche modo riusciamo comunque a dormire anche perchè la stanchezza finisce per prendere il sopravvento.

giovedì 20 marzo 2003

Ci svegliamo con la speranza che almeno la colazione che ci hanno detto compresa nel prezzo sia decente ma le sorprese non sono finite, alla reception non c'è nessuno e non esiste alcun locale per fare colazione!! Presa la macchina ci fermiamo al primo bar che troviamo lungo la strada ma capiamo subito che non c'è niente da mangiare. L'Utah non ci ha davvero accolto bene, proseguiamo a nord e deviamo per una delle tre zone del Canyoland Park, quella dei neadles, speroni di roccia sottili simili ad aghi. Queste strane formazioni mi ricordano i camini delle fate che qualche anno fa ho visto in Cappadocia, c'è uno strato di roccia più duro che ha resistito all'erosione permettendo la formazione sotto di se dell'esile colonna più friabile. Lasciando i canyon e percorrendo a ritroso la strada che ci porterà sulla via principale vediamo alcuni moderni cow boy a cavallo che pascolano con il loro bestiame in queste lande desolate. Usciti dal Parco puntiamo su Moab dove al primo supermarket ci fermiamo a mangiare. Per fortuna i supermarket negli Stati Uniti offrono la possibilità di scaldarsi un panino e di condirlo a piacimento. In Italia tutto questo non sarebbe possibile perchè in molti ne abuserebbero senza ritegno ma qui ci sono abituati e nessuno ne approfitta. Prima di visitare Moab ci aspetta l'Arches Park dove vediamo decine di archi naturali più o meno grandi ma anche altre strane formazioni rocciose. Io e uno dei miei compagni ci avventuriamo in un sentiero per vedere uno degli archi naturali più grandi del mondo ma tutti rinunciamo invece ad andare al Delicate Arch. Il sentiero è troppo lungo e fà caldo, ci limitiamo a guardarlo da lontano e lo fotografiamo questo arco che è il simbolo dell' Utah. Usciti dal Parco facciamo una breve sosta a Moab, una cittadina che sembra non offrire niente di interessante se non qualche architettura neowestern a pro dei numerosi turisti. Lasciata Moab raggiungiamo Salina dove finalmente facciamo una vera cena in un bel ristorante e dove alloggiamo in un buon motel.

venerdì 21 marzo 2003

Proseguiamo per il Bryce Canyon, sicuramente il Parco più bello visto negli Stati Uniti. L'eleganza delle colonne rosa che formano questo spettacolare anfiteatro di roccia lascia senza parole, Insieme a due dei miei compagni affrontiamo un bel sentiero che passando in mezzo alle formazioni rocciose ci porta fino in fondo all'anfiteatro naturale per poi risalire. Lo spettacolo che qui la natura offre è davvero entusiasmante, non ancora sazi raggiungiamo con la nostra vettura tre punti panoramici che offrono altrettanti punti di osservazione del
Bryce. Se i precedenti Parchi visitati in Utah ci avevano in parte delusi questo meritava sicuramente il viaggio fin qui. Prima di lasciare il Parco diamo un occhiata al piccolo ma ben tenuto Museo. Proseguendo il nostro itinerario in pochi chilometri il paesaggio si trasforma completamente, i canyon e le strane formazioni rocciose lasciano il posto ad un paesaggio montano di tipo alpino, la strada si inerpica ed entra nello Zion Park attraversando una galleria e riscendendo poi a valle con tornanti dal quali si osservano bei paesaggi. Nello Zion ci siamo finiti per sbaglio ma la cosa non ci dispiace affatto. Usciti dal Parco la strada prosegue fino al confine con l'Arizona dove rientriamo per un breve tratto.