Polinesia: Istruzioni per l'uso (revisione 2009) Informazioni e Consigli Generali

località: tahiti, bora, raiatea, tahaa, maupiti, huahine, moorea, rangiroa, fakarava, tikeau
regione: isole della società e tuamotù
stato: polinesia francese (pf)

Data inizio viaggio: mercoledì 1 luglio 2009
Data fine viaggio: sabato 25 luglio 2009

INFORMAZIONI E CONSIGLI GENERALI

Il momento migliore per venire in Polinesia è nell’inverno australe che corrisponde alla nostra estate , è in generale il periodo più secco e quindi con minore percentuale di umidità nell’aria e minori precipitazioni. La temperatura è più fresca e si va da un min. di 22° nella notte ad un max di 28/29 durante il giorno . La temperatura è più fresca poiché in questo periodo c’è quasi sempre vento da Sud-Est , quello che qui chiamano il Maramu. Essendo nell’emisfero sud il vento da sud è fresco ! Potrà sembrare lapalissiano ma, non credo per tutti. Il clima cambia in tutto il mondo quindi non stupitevi di trovare anche in inverno alcune giornate di pioggia e senza Maramù .Qui siamo in inverno e quindi le ore di luce sono inferiori a quelle di sole . A seconda dello scorrere dei mesi il sole sorge mediamente verso le 6 e tramonta verso le 17,30 . La temperatura del mare si tiene sui 27/28°e in lagune molto protette anche 3 o 4° in più . Prevedete quindi un golf per le passeggiate serali , in particolare se c’è vento. Portatevi qualche repellente per le zanzare e un dopopuntura poiché nelle zone con vegetazione è facile incontrare zanzare che adorano sangue occidentale. Per la notte portatevi un fornelletto con pastiglie o liquido che potrete collegare ad una presa ( togliete preventivamente la spina centrale della terra altrimenti non riuscirete ad utilizzarlo con le spine francesi oppure prendete il set universale).
La Polinesia è il paese dell’informalità , sia per consuetudine che per clima ; qui anche i personaggi più importanti ed in vista vestono semplicemente . Infradito, pantaloncini e maglietta per l’uomo e infradito, pareo e maglietta o top per la donna . Non portate parei nel paese dei parei, lo acquistate qui e resterà anche un bel ricordo. Se volete comprare un pareo Polinesiano attenzione alle etichette : l’unico produttore polinesiano è Arii Creation (http://www.arii-creation.com/ ) La gente di Polinesia è diventata molto religiosa e la maggioranza è protestante e cattolica, quindi anche se lo tollerano perché siete turisti, se non siete in spiaggia non andate in giro in costume : è una forma di rispetto nei loro confronti e saranno ancora più disponibili . Premesso che la maggior parte dei polinesiani non fa il bagno in questo periodo poiché è inverno e l’acqua “ è fredda” ,difficilmente troverete una donna polinesiana fare il bagno in costume: quasi sempre con pantaloncini e maglietta. Se cercate il divertimento serale così come viene inteso in occidente questo non è il posto giusto. Si va a letto presto e al levare del sole si è già in piedi per approfittare della giornata. Il venerdì sera e il sabato potrete trovare delle feste nei villaggi o negli hotel : informatevi . I negozi aprono alle 6,30, 7 e i caffè o piccole trattorie dove fare colazione a volte anche prima. Dimenticate il mito della sessualità polinesiana , esso è morto laddove sia esistito come tale, con l’arrivo dei primi colonizzatori e poi con i missionari. Se , al contrario, avete letto della sensualità , della grazia, della semplicità delle donne polinesiane bhè questo è tutto vero. Vi basterà vedere danzare una qualsiasi polinesiana , senza distinzione di età , per rendervene conto.
Contrariamente a quanto si può dedurre dalle foto dei depliant patinati dei T.O. la Polinesia non è famosa per le sue lunghe e grandi spiagge bianche ma, bensì, per le sue lagune e il saper vivere della gente polinesiana . Certo ci sono spiagge ma sono generalmente piccole con la vegetazione giusto a ridosso e potrete trovare corallo già a qualche metro dalla riva .Le spiagge che troverete negli hotel , nel 90% dei casi sono di sabbia riportata e sottratta alle zone sabbiose della laguna.
Nel programmare il vostro viaggio non puntate a vedere il maggior numero di isole o atolli altrimenti sarete sempre con una valigia in mano e non coglierete quasi niente di questo paese. Restate al minimo 3 o 4 gg nello stesso posto : come tutte le cose belle e che fanno piacere nella vita, anche questa, va gustata e non divorata e allora…. almeno ne ricorderete il sapore . La gentilezza, l’affabilità ,il sorriso e la disponibilità richiama altrettanto quindi siatelo nei confronti della gente e vedrete che sarete ripagati in modo più che proporzionale . Siate curiosi ed aperti , chiedete e vedrete la disponibilità e la cura con la quale saranno felici di spiegare e farvi apprendere della loro tradizione, sia essa in cucina che alla pesca o nella danza poiché è questo per loro motivo di orgoglio. A proposito di cucina, qui si mangia molto bene poiché è un melange di cucina polinesiana, cinese e francese . Bisogna viaggiare anche con il “gusto” quindi non date per scontato che un certo tipo di piatto non vi piacerà : assaggiatelo senza preconcetti e scoprirete sapori nuovi che vi conquisteranno.
Denaro speso per noleggiare uno scooter, una bici, una vettura, una canoa o una piccola barca a motore sono soldi ben spesi poiché vi permetteranno in terra di ammirare la vegetazione prorompente e di fare qualche incontro interessante e per mare, in laguna, di vedere l’isola dalla sua prospettiva migliore e magari fare dello snorkeling nei tanti giardini di corallo nelle vicinanze del reef . Se poi il vostro budget ve lo consente fatevi qualche giorno in barca per isole (http://www.viaggiatorionline.com/gulliver%20crociera.pdf )
: è il modo migliore per vedere e visitare le isole. Le Isole della società si prestano particolarmente ad essere visitate e vissute in barca a vela e sarete sempre in escursione al costo di una buona pensione di famiglia .
Evitate i delfinari, lagunarium e similari o il pasto degli squali : sono iniziative turistiche malsane e personalmente non le incoraggio . Tra l’altro con un decreto dell’aprile 2006 , il governo polinesiano ha vietato il pasto agli squali come pure la sua caccia per scopi commerciali ( vedi pinne di squalo per la cucina orientale) , il problema che non essendoci controlli troverete certamente qualcuno che vi proporrà una escursione con pasti a squali e razze . I delfini potete vederli facilmente nelle Pass ( interruzione del reef che permette l’accesso alla laguna) e loro dintorni .Quale migliore lagunarium ( recinto che contiene i pesci tipici del luogo) che la stessa laguna , con i pesci liberi e nel loro habitat che, è il caso di dirlo , vi vengono ad osservare . Se proprio volete vedere gli squali , o fate una immersione con un diving (http://www.the6passengers.com/ ) , oppure vi concedete a Bora una escursione con il piccolo sottomarino giallo (http://us.submarineborabora.com/activity.html ) . Ma , se nel vostro itinerario c’è anche Tahaa potreste andare all’Hibiscus (http://www.hibiscustahaa.com/ )dove il buon amico Leo gestisce la omonima fondazione per la protezione delle tartarughe di mare . In delle vasche a mare potrete osservare le tartarughe verdi che sono sotto cura per ferite o semplicemente in riabilitazione prima di essere liberate in mare aperto . Potrete sempre chiedere se una tartaruga è pronta per essere liberata e quindi adottarla . Negli ultimi anni , insieme alle tante coppie che sono venute sul Gulliver ne abbiamo adottate e liberata parecchie decine . Permettetemi ancora una raccomandazione.
Se qualche escursione vi propone di fare una passeggiata sulla barriera corallina: Non andateci !( E’ proibito ma ancora una volta non ci sono controlli) La barriera corallina ha già un suo equilibrio molto instabile grazie all’uomo , se poi ci camminiamo anche sopra siamo degli incoscienti . Dove metterete la vostra impronta delle scarpe ci vorranno decenni pr

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