Giorno 111 agosto 2006
Cairns,Great Barrier Reef,Port Douglas,Cape Trib,Withsunday Is.,Airline Beach,Fraser Is.,Brisbane
Di ritorno a Cairns, macchina noleggio e poi via, verso il nord e verso Cape Tribulation. Qui la foresta pluviale raggiunge la costa e si tuffa in mare….già, il mare…..purtroppo ad un paesaggio costiero idilliaco, al verde lussureggiante della foresta, alle spiagge immense, isolate, solitarie, non si aggiungeva un mare tropicale all’altezza del suo nome; sarà stata la stagione ed il clima….è piovuto spesso ed il cielo per lunghi tratti era grigio….ma il mare rispecchiava perfettamente i colori di questo cielo; rimangono però le lunghe passeggiate, il silenzio e la sensazione di totale isolamento. Poi queste montagne alle mie spalle e quelle palme che si facevano largo tra la fitta vegetazione….mancavano solo quei colori che il mare a volte ti sa regalare….sarebbe stato perfetto, ma forse sarebbe stato troppo bello.
Di ritorno a Cairns tante spiagge costeggiano la costa e qualche cittadina è molto interessante, Port Douglas su tutte. Era ora di trascorrere qualche giorno di relax…..e poi con tutta questa barriera corallina bisognerà pure trovare un po’ di isolamento su qualche isola deserta!!! La scelta davvero non manca; avevamo però un’idea fissa in testa, raggiungere WhiteHeaven Beach, considerata una delle più belle spiagge al mondo, sulle isole Withsunday. Raggiunta con un volo Hamilton Island, abbiamo optato per l’opzione più economica che le Withsunday potessero offrire, una camerata all’Hook Island resort.
Isola incantevole e in posizione strategica per l’avvistamento delle balene, ci ha accolto per due notti ma…..sarà una quella che ci ricorderemo per sempre…..in compagnia di un gruppo di Irlandesi (ubriachi….) che fino all’alba ci hanno “molestati…” con i loro schiamazzi e rumori infernali…che tortura!! Quindi addio relax….fuga verso la costa dove, dopo aver trascorso una notte ad Airline Beach,carina ma…mooooooolto caotica, abbiamo organizzato un escursione in giornata a Witheaven Beach…… E qui…..apriti cielo……!!! Già l’avvicinamento a Withheaven Island era stato stupefacente, facendo il primo incontro con le balene ( vedendone però solo il dorso mentre la sera….di ritorno a casa….le abbiamo viste saltare in lontananza come se ci volessero salutare…); la prima tappa era dedicata alla salita fino al lock out; ragazzi, CHE MERAVIGLIA!!!! La vista dall’alto di questa spiaggia idilliaca lasc
ia davvero senza fiato; una moltitudine di sfumature azzurre, turchesi e bianche si mischiavano a formare un arcobaleno di colori…quasi non sembrava vero e, posso garantire, dopo aver visto tante e tante spiagge in giro per il mondo, che qui si raggiunge il top!! Tornati poi alla barca e sbarcati sulla spiaggia,Witheaven Beach, ci ha accolto una sabbia corallina fine come farina e un’acqua così turchese da non poter resistere…era ora del bagnetto…..peccato che il mare d’Agosto era sempre un po’ freddino…..ma poco importava, ero in un vero paradiso terrestre, spero che le foto possano rendere l’idea. Il mio viaggio australiano stava per terminare ma mancavano ancora un po’ di giorni e, anche se il tempo stringeva, ho voluto sfruttarlo fino in fondo, ricevendo in cambio davvero grandi soddisfazioni.
Il 19/08 ero in treno con destinazione Hervey Bay, località carina direttamente affacciata su Fraser Island; trascorse 14 ore sul treno, il mitico Tilt Train ( e qui apro una parentesi……i treni in Australia sono davvero iper efficienti, puntuali, puliti e sicuri ma…..quanto sono lenti!!!! Dal mio finestrino vedevo le macchine e i camion sfrecciare a velocità doppia rispetto alla nostra….avremo incrociato si e no altri 2 treni lungo il tragitto e fatto circa 10 soste in 1000 Km; impiegarci 14 ore…..fate voi i vostri conti !!!) ed arrivati a destinazione, rimanevano 2gg prima di ripartire per Brsisbane e quindi tornare verso casa, quindi, che fare…?? Dedicare tutto il tempo all’esplorazione di Fraser Island o lasciare un po’ di spazio anche per il Whale Watching? Fortunatamente la scelta è ricaduta sulla seconda opportunità; di certo esplorare Fraser Island con un 4x4 per almeno un paio di
giorni sarebbe stato molto avventuroso e divertente, aggregandosi ad un gruppo di 30 persone di certo è stato meno emozionante ma ci ha permesso di avere una visione generale dell’isola, delle sue lunghe spiagge, della sua foresta interna, dei suoi alberi secolari ed infinitamente alti e dei laghi trasparenti e freddissimi… Cosa dire poi del Whale Watching; quando si parte la mattina dal porto di Harvey Bay, per uno come me alla prima esperienza di avvistamento balene, non si sa davvero cosa aspettarsi. Eravamo in pochi, 6 turisti, il capitano e la…..marinaia…..dopo 1ora e mezzo di nulla ( e con lo sconforto generale a bordo…) si inizia ad intravedere qualcosa all’orizzonte; stavo per assistere ad uno degli spettacoli più belli della mia vita nonché, forse, alla giornata più bella di tutta la vacanza ( se non fosse che era l’ultima…..).
Insomma, da li in poi abbiamo trascorso due ore fantastiche, urlando come dei pazzi ( le balene sono molto curiose e il rumore le attira parecchio); ne abbiamo viste in vari gruppi…..alla fine ne avrò contate 20…forse 30…. Inizialmente hanno iniziato a girare intorno alla barca, uscivano solo con il dorso, poi le pinne affioravano e scomparivano in profondità….ed ancora il muso…e le pinne….sembrava stessero giocando con noi ma……..non era tutto!!! Ad un tratto, a circa 50Mt dalla barca, hanno iniziato a saltare interamente fuori dall’acqua mostrandosi in tutto il loro splendore e maestosità. La cosa più difficile per me, preso com’ero in uno stato di emozione/incredulità, tra le onde e gli schizzi, era quella di scattare delle foto decenti che potessero ricordarmi per sempre tale spettacolo.
Per fortuna qualche cosa di carino sono riuscito a portarlo a casa e tuttora rimango a bocca aperta davanti a questo spettacolo della natura. Nel primo pomeriggio ci aspettava il pulman per Brisbane. 5 ore di strada per raggiungere la capitale del Queensland e giusto una giornata per guardarsi intorno, niente di speciale però…. Era ormai ora di ripartire, destinazione Bangkok dove avremmo trascorso qualche giorno prima di rientrare in Italia (ma questa è un’altra storia….). Quasi un mese trascorso sul territorio australiano, giorno dopo giorno un’avventura ed un’ esperienza nuova, lasciandomi poco tempo per riflettere su quello che avevo appena visto e per immaginarmi tutto quello che avrei dovuto esplorare.
Migliaia di km per raggiungere alcuni angoli che ancora oggi rimangono remoti; natura incontaminata, animali esotici, esperienze e luoghi che mai mi sarei immaginato di affrontare e vedere…..un viaggio che mi è sembrato a tratti un lungo documentario…..ed io fotografo del National Geographic……( che ridere…..!!!).
E’ stato un viaggio che ha lasciato poco spazio al relax e al riposo, man non me ne sono di certo pentito, se avessi avuto a disposizione un altro mese…sarei corso nel versante occidentale per buttarmi in nuove avventure e scoperte, farcendomi rapire da queste città moderne, dalla vita rilassata, dagli spazi infiniti, dal nero profondo della notte e da una certo senso di solitudine…… Raccontare nei dettagli quello che è stato per me sarebbe impossibile, rimango ovviamente a disposizione di chiunque volesse consigli pratici o indirizzi vari; spero che le foto rappresentino almeno in parte quello che ho voluto esprimere!!
Indimenticabile