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Santa Cruz-tartaruga gigante
Diario di viaggio · ECUADOR · Isabela,Santa Cruz · 2017

GALAPAGOS

Arrivato all'Aeroporto dell'Isola di Baltra con volo da Guayaquil in compagnia di due amici. Dall'Aeroporto salivamo sul bus gratuito per il porticciolo sullo stretto canale che separa la piccola Baltra…

ANdiario di antonio
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22 ottobre 2017 → 25 ottobre 2017
4 giorni di viaggio
5 foto
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Dove
Puerto Villamil,Puerto AyoraECUADOR · Sud America
Quando
22 ottobre 2017 → 25 ottobre 20174 giorni · viaggio del 2017
Chi
antonio@antonio
Il racconto
racconto unico · 685 parole0 like dei lettori

Arrivato all'Aeroporto dell'Isola di Baltra con volo da Guayaquil in compagnia di due amici. Dall'Aeroporto salivamo sul bus gratuito per il porticciolo sullo stretto canale che separa la piccola Baltra dall'Isola di Santa Cruz. Qui con un imbarcazione attraversavamo velocemente lo stretto. Verificata la possibilità di raggiungere l'unica cittadina dell'isola con un mezzo pubblico decidevamo di condividere con una coppia un taxi fuoristrada per Puerto Ayora. Arrivati in Città ci sistemavamo nell'alloggio prenotato precedentemente. Dopo un sopralluogo nella cittadina, una passeggiata al porto e l'incontro con una conoscente del luogo iniziavamo l'esplorazione dei dintorni. Dal porto con una barchetta raggiungevamo un sentiero che passa a fianco a spiaggette contornate da strani cactus, vecchie saline e arriva ad un anfratto di roccia vulcanica su cui penetra l'acqua marina.

C'è una famiglia di locali che nuota ma l'acqua, nonostante siamo all'equatore, per effetto della corrente di Hubolt da queste parti è piuttosto fredda. Tornati all'imbarcadero prendiamo la prima barca per il porto. Sulle banchine prendono il sole le iguane, i granchi rossi si arrampicano sugli scogli sottostanti, ovunque avifauna incurante delle persone che passeggiano sul lungo mare. In questo sparuto gruppo di isole di origine vulcanica a 1000 km dalla costa del Sud America è ancora così come lo trovarono i primi esploratori perchè fatta eccezione per alcuni nuclei abitativi sorti in funzione del Parco Nazionale le Galapagos sono ancora incontaminate. Sulle scogliere di lava si mimetizzano le iguane che si sono evolute assumendo una colorazione nera. L'iguana delle Galapagos è l'unica capace di nutrirsi in mare essendo un animale anfibio.

Tra terrestri e marine le iguane sono così tante che bisogna prestare attenzione quando si cammina a non calpestarle. Ma l'animale simbolo delle Isole sono le tartarughe giganti che possono raggiungere 300 kg di peso e 1 metro e 80 di lunghezza. La loro aspettativa media di vita di questa specie va da 150 a 300 anni. I locali le considerano animali domestici come un cane e sovente si vedono nei giardini delle loro case. A Puerto Ayora c'è anche il Centro che le preserva e che porta il nome di Charle Darwin che quì arrivò a bordo del Bigle e studiò l'evoluzione della specie. Al piccolo mercato ittico di Puerto Ayora ci facciamo affettare un trancio di pesce che uno dei miei compagni di viaggio cucinerà nella cucina a disposizione dei clienti del nostro Hotel. In Città partecipiamo anche all'inaugurazione di una Mostra in una Scuola d'Arte.

Il giorno dopo con un imbarcazione attraversiamo il braccio di Mare che separa l'Isola di Santa Cruz dalla più selvaggia Isabela. Lo splendido Mare equatoriale di un azzurro dalle mille sfumature è attraversato dalla fredda corrente che lo rende inadatto alla balneazione ma perfetto per tartarughe marine e leoni marini. Isabela è un'Isola primordiale con scogliere laviche che si alternano a calette di sabbia sferzate dal vento. L'isola è ricca di animali alcuni dei quali endemici. Gli animali sono abituati alla presenza umana e vivono indisturbati anche nei pochi luoghi antropizzati. Su una spiaggetta contornata da roccia vulcanica una leonessa marina richiama l'attenzione del proprio cucciolo emettendo un suono che sembra un lamento. Uno dei miei compagni, il più giovane, sfida le acque fredde e insieme ad altri turisti fà snorkelling.

In queste isole lontane dal Continente e con un'ampia varietà climatica gli animali si sono adattati all'ambiente con una evoluzione diversa rispetto ai loro simili che vivono in altre parti del Mondo. Durante un escursione sulle rocce vulcaniche che emergono dal mare di fronte alla costa di Isabela avvistiamo tartarughe marine, iguane e piccoli squali. Tornando sull'Isola riusciamo a vedere un gruppo di fenicotteri rosa in un laghetto e il Centro di riproduzione delle tartarughe di terra. L'Isola di Isabela ha un centro abitato che si chiama Puerto Villamil con porticciolo e abitazioni un pò spartane. Da quì il giorno seguente prendiamo l'imbarcazione per tornare a Santa Cruz. Pernotto sull'Isola e il mattino dopo in taxi attraversiamo l'Isola fino all'imbarcadero sullo stretto davanti a Baltra.

Battello per passare dall'altra parte poi bus navetta per l'Aeroporto e da qui volo per Guayaquil con cui lasciamo le Isole Galapagos.

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