Partenza.
A noi che abitiamo nell'estremo ponente ligure conviene utilizzare l'aeroporto di Nizza. Per gli Stati Uniti, poi, ci sono due voli diretti al giorno, ma non ne abbiamo fatto uso data la finale destinazione: Phoenix in Arizona. La ricerca del migliore tragitto, unitamente al migliore prezzo (per non fare torto a ciò che è rimasto della nostra genovesità, ma credo che anche per i non genovesi sia di molta importanza) ci ha portati a scegliere American Airlines con la tratta Nizza-Londra, Londra-Dallas e Dallas-Phoenix. Dopo aver cliccato per comprare il biglietto, mi accorgo che al giovedì vi è un volo diretto Londra-Phoenix, ma ormai era tardi.
Iniziando a pianificare il viaggio abbiamo preso ampia visione dei viaggi riportati su Viaggiscoop e, con molta umiltà abbiamo anche scritto ad un paio di persone che l'avevano già fatto in epoca recente, i quali, si sono messi subito a disposizione via e-mail e ci hanno dato delle validissime indicazioni di cui, in parte, abbiamo fatto tesoro. Sapevo che a Phoenix viveva un vecchio amico, Ben, con il quale non ci vedevamo dagli inizi anni settenta, ovvero da quando entrambi eravamo militari e lui era Sottotenente di Vascello presso il Comando della VI° Flotta USA. Sapevo che, finito il servizio, era ritornato a Chicago per terminare gli studi di legge e poi si era trasferito a Phoenix dove faceva l'avvocato. Bene, sono riuscito a trovarlo tramite internet e ci siamo messi in contatto. Gli ho chiesto di mandarmi alcune cartine dei luoghi per poterci meglio orientare circa il viaggio.
Inoltre, lo scorso ottobre, era appena uscita l'ultima edizione edita dalla Lonely Planet della guida "South West USA". Guida che si è rivelata utilissima, anzi, quasi indispensabile, per l'immenso bagaglio di valide notizie che riporta, anche se non abbiamo, poi, condiviso il giudizio su alcuni ristoranti. Abbiamo scelto le località dove pernottare il base ai luoghi che ci eravamo proposti di visitare. Molto utile il sito www.grandcircle.org. Scelti i luoghi, con partenza antioraria da Phoenix, abbiamo incominciato a prenotare, dentro il "cerchio" gli alberghi via internet. Piccolo errore tattico. Dopo l'esperienza acquista, ci siamo resi conto che avremmo dovuto telefonare e mercanteggiare il prezzo, come ho visto fare, con ottimi risultati ,al mio amico. Sia in occasione del noleggio dell'auto che per l'albergo nel secondo periodo di sosta a Phoenix.
In questa due circostanze la mia genovesità si è vergognata. L'unico posto dove credo non si possa mercanteggiare è l"El Tovar Hotel" al Grand Canyon Village in quanto occorre riservare almeno un anno prima; è famoso perchè, inaugurato nel 1905, ha avuto clienti illustri, annoverando anche Albert Einstein ed il Presidente Teddy Roosevelt. Prenotato l'aereo, prenotati gli alberghi, rimanevano da prenotare le escursioni, delle quali, per la verità non eravamo ancora ben orientati. Il mio amico Ben, opportunamente sentito ci ha detto che ad aprile, non ci sarebbero stati problemi circa il prenotare al momento. Cosa poi rivelatasi, per fortuna, veritiera. All'arrivo a Phoenix era ad aspettarci all'aeroporto. Dopo esserci salutati, abbiamo iniziato a raccontarci gli ultimi trentasette anni e sembrava che ci fossimio visti il giorno prima...



























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