Giorno 113 maggio 2009
Conclusione
Tanti sforzi e tanta fatica per questo viaggio che ci ha regalato emozioni difficili da descrivere. Ogni giorno è stato unico, imperdibile, straordinario, grazie anche all’impegno e la volontà di tutti i nostri compagni di avventura. Che cosa ricordiamo di più? Difficile dirlo. Ogni luogo, nel suo genere, è stato meraviglioso. Questo viaggio sarà memorabile.
Il nostro pensiero va, nell’ordine, al fascino impetuoso delle cascate del Niagara; ai calanchi delle Badlands; alle facce dei Presidenti scolpiti nella montagna; alla magnifica Dewil Tower, all’emozionante Old Faithful e a tutto il Parco dell’Yellowstone (anche se non abbiamo visto l’orso Yoghi e Bubu), alla Monument Valley, ed ai suoi delicati archi e le sue guglie; alla luce filtrata attraverso l’Antelope Canyon; al mitico Lago Powell con la Glen Canyon Dam; al superbo, al grande, al bellissimo, al mozzafiato Grand Canyon; alle luci, ai suoni di Las Vegas; al caldissimo Badwater nella Death Valley; al vecchissimo e grossissimo General Sherman ed all’inaspettata nevicata al Sequoia National Park; al meraviglioso Golden Gate Bridge ed allo skyline di San Francisco visto dalla romantica Sausalito; ed infine, alla grandissima New York, ai suoi grattacieli, al Central Park, al ponte di Broo
klyn, alla Statua della Libertà (vista da lontano). Ci sarebbero state tantissime altre cose da raccontare che non abbiamo inserito in questo testo. Altre che avremmo potuto dire ma che si trovano in tutte le guide turistiche. Altre ancora, come le sensazioni e le emozioni più intime….che non si potranno mai descrivere ma che rimarranno prigioniere per sempre in noi. Ora è proprio tutto finito. E’ tempo di ritornare a casa, rivedere gli amici, continuare la nostra vita di sempre, in attesa di un altro meraviglioso viaggio da gustare insieme.
Indiana Dunes National Lakeshore
Giorno 214 maggio 2009
Da Ypsilanti stato del Michigan a Utica stato dell’Illinois km 510
Partenza ore 7.30 Pronti a partire, ognuno alla posizione fissata, il camper che segue mi avverte che ho lo scalino è rimasto aperto, il mio primo pensiero è andato al mio camper rimasto in Italia: ha lo stesso difetto, resta sempre aperto lo scalino, l’automatismo del rientro non sempre funziona e tutto questo mi è capitato anche in America con un camper americano. Dopo vari tentativi di farlo chiudere è arrivato il provvidenziale Renato che con l’aiuto di Attilio smonta e stacca il motorino che avrebbe dovuto aprire e chiudere lo scalino, in tutto abbiamo perso 45 minuti, purtroppo non si poteva viaggiare in quella situazione, sarebbe stato molto pericoloso.
Sosta pranzo e spesa al supermercato, tra i vari rifornimenti fatti abbiamo acquistato due cuscini, quelli in dotazione al camper erano molto bassi e non essendo abituati ne abbiamo comperati altri, inoltre abbiamo trovato della carne favolosa, all’ultimo su segnalazione di PL abbiamo trovato uno sgabello per ovviare allo scalino rotto, lo attaccato ad una corda e prima di scendere lo calavo a terra a mo di scalino e prima di partire lo ritiravo come un ponte levatoio, in seguito molte volte mi dimenticavo di tirarlo dentro e lo trascinavo, però subito mi avvertivano della dimenticanza e provvedevo al recupero. Nel pomeriggio sosta e visita alle Indiana Dunes National Lakeshore ( N 41 37 16 W 87 12 30) che costeggia la sponda sud orientale del Lago Erie. Guardando le sue acque frizzanti si ha l’impressione di vedere l’effetto neve.
E’ un lago non molto profondo, il cui immissario è il fiume Detroit e l’emissario il fiume Niagara. Il clima è mite e l’atmosfera è quella rivierasca. Qualche foto e poi via, questa meta è stata un po’ deludente, niente di speciale. In Sardegna ci sono spettacoli simili ma più belli. A Chicago abbiamo trovato molto traffico ed ha rallentato il viaggio, arriveremo al campeggio alle 21, purtroppo causa la riparazione al mio scalino ed al traffico trovato a Chicago ci ha fatto accumulare questo notevole ritardo. Campeggio Lasalle Peru Koa N 41 23 26 W 89 01 09.
Indiana