Da Bar si attraversa tutto il paese, incontrando gallerie scavate nella montagna, la capitale Podgorica, ex Titograd, il lago Skadarsko che arriva in Albania, torrenti di montagne, gole e bei paesini fino ad arrivare al passo che segna il confine col Kosovo e che trovo ancora ammantato di neve che coprono le belle foreste di pini. Il KOSOVO è un paese nuovissimo che ha dichiarato l'indipendenza nel 2008 che la Serbia non riconosce. Il paese è tutto in costruzione e rifacimento dopo i gravi danni subiti dalla guerra civile. Vi soggiornano ancora i militari della KFOR, la Nato che presiede i pochi villaggi serbi rimasti ed i monasteri ortodossi che non sono stati completamente distrutti dai kosovari mussulmani.
PEIA o PEC è la prima città che si incontra, con alte montagne al nord e la bella chiesa del Patriarcato storico, recentemente restaurata, un interessante bazar, un fiume non molto largo e alcune piazze in fase di ristrutturazione. Più interessante la grande e bella PRIZREN al sud, somigliante a Sarajevo, col suo fiume i suoi ponti, la sua città vecchia con le stradine e le piazze in acciottolato, le sue moschee, i caffè ed i bar che si affacciano al fiume e guardano la sovrastante fortezza che si raggiunge salendo una stradina a tornanti, incontrando case distrutte ed un'antica chiesa ortodossa semidistrutta e transennata.
La capitale del Kosovo è PRISHTINA, una grande città che annovera nuovissimi e avveneristici palazzi dall'architettura moderna e ambiziosa, ma anche il vecchio bazar, alcune antiche moschee, un museo nazionale vuoto perchè le 1.500 opere sono tuttora a Belgrado dove furono trasferite per protezione e che non tornarono mai indietro tranne l'unica statua restituita che rimane da sola nelle grandi stanze assieme alle foto delle opere assenti e le esortazioni rivolte ai turisti per far pressione al governo serbo per la loro restituzione.
Da Prishtina si arriva in poche ore di pullman nella bella capitale della MACEDONIA, SKOPJE che fu distrutta da un violento terremoto nel 1963 e che fu ricostruita secondo i piani di un architetto giapponese che le hanno conferito un aspetto elegante e rilassante con i suoi parchi e giardini lungo il fiume Vardar, la sua fortezza chiusa ma imponente, il bel ponte che divide la città moderna dalla vecchia Carsija, ossia la città ottomana con le sue moschee, i suoi bar, il suo bel museo storico ed etnografico, le gallerie d'arte dentro l'hamam ed altri edifici antichi. Di là dal ponte, presieduto dalle statue di Cirillo e Metodio, i diffusori dell'alfabeto cirillico, la bella piazza Makedonska e la pedonale via Makedonia coi suoi bar eleganti, le statue di signorine, ciabattine, un toro, Chaplin e della concittadina, Madre Teresa accanto alla sua casa ricostruita.
In fondo la stazione ferroviaria con l'orologio fermo all'ora del terremoto ed una bella mostra sugli anni '60 con cimeli d'epoca, mobili e oggetti vari che mi hanno fatto tornare indietro di 50 anni ai tempi della mia felice infanzia. All'angolo la sede del partito comunista con i nostalgici di Tito che mi regalano distintivi, un calendario con la foto di Tito e della moglie Jovanka e mi parlano dei bei tempi quando la Jugoslavia era un paese unito e felice che molti rimpiangono, tranne i Serbi.
Dopo una bella serata passata assieme ad alcuni ragazzi italiani incontrati sul lungofiume ed ai loro amici che ci ospitano per un allegro party a base di vino e grappa locali, prendo l'ennesimo pullman per OHRID, la bella città storica sul lago omonimo uno dei più antichi e profondo ben 300 metri, accanto ad un altro lago quello più giovane e poco profondo di Prespa che è diviso da quello di Ohrid dalla montagna e parco nazionale di Galicica.
Trascorro il week-end di Pasqua nella bella città turistica, passeggiando lungo il lago e perdendomi nelle stradine della città vecchia per visitare le sue vecchie chiese, il bel museo nazionale e salire le stradine che portano alla fortezza per incontrare un bel teatro greco e due belle chiese spettacolari e antiche: Santa Sofia coi suoi mosaici ed i suoi bei dipinti, la spettacolare Plaonisk panoramica e con una ricca zona archeologica ed infine il panoramico e fotogratissimo Sveti Jovan o Kaneo ,la piccola chiesetta all'estremità su una collina che si specchia sulle acque del lago sottostante con la montagna Galicica ed il suo parco di fronte. E' la volta di una città elegante, BITOLA con una piazza spettacolare con due moschee, una torre antica con l'orologio, il monumento a FiIippo II il Macedone, il padre di Alessandro Il Grande ed una bella fontana.
Di là del fiume la vecchia città ottomana, di qua una bella via pedonale con tanti bar ed in fondo un grande parco che arriva fino al sito archeologico di Eracleia, la antica città greca sulla via Egnatia. Da Bitola raggiungo in taxi FLORINA la prima città greca che visito in un paio d'ore in attesa del pullman che mi porterà a KALAMBAKA, la cittadina ai piedi delle maestose METEORE, sei monasteri dei 20 originari che sono insediati sulle cime di queste imponenti montaghe rocciose per protezione contro i turchi invasori. Visito il primo monastero dopo aver percorso un bel sentiero subito fuori dalla città e arrivo giusto in tempo per vedere il panorama fantastico e notare dall'altra parte il grande monastero che intendo visitare il giorno successivo.
Purtroppo il tempo è inclemente: nuvoloni neri e freddo, così decido di partire approfittando del treno delle 7.15 che porta a SALONICCO, il grande porto e seconda città greca, un milione di abitanti e tante cose da vedere: due imponenti zone archeologiche, il Forum e le rovine del palazzo dell'imperatore romano Galerio in centro, un bell'arco in mattoni rossi con bassorilievi in marmo bianco con scene di guerra, una moschea e tante chiese ortodosse di tutte le forme e misure, alcune a due metri di livello inferiore rispetto alla strada. Soprattutto la bella cattedrale intestata al patrono San Demetrio e poi la bella Santa Sofia. In alto le mura antiche che sono imponenti e arrivano alla città vecchia con una cittadella fortezza, L'Eptagyrion con dieci torrioni da cui si gode il panorama cittadino.
Percorro la bella passeggiata a mare e incontro la torre antica e la bella statua bronzea di Alessandro il Grande a cavallo, prima di rientrare al centro, alla bella piazza Aristotelous con palazzi bianchi e colonne greche, sede della grande università greca intestata al famoso filosofo che se ne sta seduto nella sua statua con pergamena in mano a osservare i turisti ed i locali seduti negli eleganti bar circostanti, il mercato vicino e le stradine della vecchia città portuale coi suoi pub, ristoranti e locali notturni. Ancora in pullman raggiungo la penisola CALCIDICA per l'ultima settimana di vacanza. Arrivo nella capitale Polygiros e poi scelgo la prima penisola dito o gamba: Kassandra e mi fermo bella bella KALLITHEA, una simpatica cittadina con bella spiaggia sottostante dove alloggio in un albergo-taverna.
Approfitto del bel tempo per rilassarmi in spiaggia e farmi una bella nuotata nelle acque fresche e limpide del mare Egeo. Poi in bus e autostop raggiungo le semplici cittadine di Kassandria, Kalandra e Posidi. Salto la seconda penisola SITHONIA più verde e rilassante, con tampi campeggi e arrivo a OURIANOUPOLI, la bella cittadina base di partenza per la terza penisola, Agion Oros o più famosa come Monte Athos, una comunità di 2.000 monaci ed i suoi venti monasteri antichi, alcuni vecchi di mille anni che sono quasi una repubblica autonoma, interdetta alle donne dopo che la Madonna di passaggio ed in viaggio verso l'isola di Cipro per visitare Lazaro, vi si era fermata e ammirata dal paesaggio aveva pregato per quella terra benedetta che i greci, ma in genere tutti gli ortodossi an
Le foto del viaggio
73 fotografie · clicca per aprirle a tutto schermo
Montenegro: paesaggio di montagne innevate
Montenegro: cittadina sulla strada per il Kosovo
Prizren: ponte vecchio, moschea e fortezza
Prizren: 4 ponti sul fiume cittadino dalla fortezza
Prizren: veduta della moschea e dell'hamam cittadino
Peia o Pec: veduta del bazar
Peia o Pec: veduta della chiesa del Patriarcato
Peia o Pec: manifesto di Pacolli ex presidente e marito di Anna Oxa
Peia o Pec: bazar e moschea (notare le culle di legno)
Prishtina: palazzi moderni e ragazze kosovare
Prishtina:studenti di scuola superiore (ragazze con gonna e pantaloni)
Prishtina: foto di 300 scomparsi durante la guerra civile
Prishtina: la moderna Biblioteca Nazionale
Skopje: costumi tradizionali al Museo Nazionale
Skopje: dipinto religioso al museo nazionale
Skopje: monumento e casa di Madre Teresa natia di Skopje
Skopje: mostra sugli anni '60
Skopje: foto e bandiere jugoslave alla sede del partito comunista
Skopje: preziosa iconostasi alla chiesetta Sveti Spas
Skopje: moschea e parco cittadino
Skopje: bar affollato alla Carsija, la cittò vecchia
Skopje: il ponte cittadino sul fiume Vardar
Skopje: veduta notturna del castello e le acque del fiume Vardar
Skopje: mercato dell'usato lungo il fiume Vardar
Skopje: mostra di artigianato turco
lago Matka, fuori Skopje: veduta del lago e chiesetta antica
lago Matka fuori Skopje: veduta del lago
Skopje: la bodeguita del medio, bar cubano
Ohrid: veduta di casa antica e vecchie chiese ortodosse
Ohrid: stanza all'interno del museo nazionale
Ohrid: sveti Jovan o Kaneo la bella chiesetta panoramica
Ohrid. Kaneo, lago e monte Galicica
Ohrid: veduta della città dal castello
Ohrid: lago e montagna dal castello
Ohrid: le mura del castello
Ohrid. chiesa di St.Kliment i Pantelejmon
Ohrid: teatro greco e case tipiche di Ohrid
Ohrid: il sottoscritto sotto sv.Jovan o Kaneo
Ohrid: passeggiata lungo il lago domenica di Pasqua
Ohrid. Sv.Jovan o Kaneo di notte
Krusevo: mausoleo del cantante Tose Proeski
Krusevo: poster del cantante defunto Tose Proeski
Bitola: piazza cittadina con moschee e monumento a Filippo II il macedone
Bitola: torre dell'orologio
le Meteore a Kalambaka, Grecia
Kalambaka. veduta città e montagna
Kalambaka: il sottoscritto sul sentiero per le Meteore
Kalambaka: io nel sentiero scavato nella roccia che porta al monastero
Kalambaka: veduta delle Meteore
Salonicco: arco antico con moschea
Salonicco: foro imperiale
Salonicco: passeggiata a mare con torre antica
Salonicco: le mura antiche nella città vecchia
Salonicco: la statua di Aristotele
Salonicco: piazza Aristotelou
Salonicco. una taverna greca nella città vecchia
Salonicco: una bella icona nella cattedrale S.Demetrio
Calcidica: spiaggia di Kallithea
Calcidica: Kassandra, Kallithea veduta spiaggia dalla mia stanza
Kallithea: veduta della spiaggia dal molo
Kassandra, panorama primaverile
Calcidica, Kassandra, spiaggia di Posidi
Ourianoupoli: veduta della spiaggia ovest
Ourianoupoli: Stratus e Sotiris due amici greci nei pressi della torre
la mappa del Monte Athos
Monte Athos: un monastero antico
Monte Athos: un monastero antico
Monte Athos. un altro monastero antico
Monte Athos: ancora un monastero
Ourianpouli: un'altra spiaggia
Ourianoupoli: la mia spiaggia preferita
Ourianoupoli: altra bella spiaggia
Ourianoupoli: bagno finale
0 commenti dei lettori