6 gen 2024 – 14 gen 2024 9 giorni · viaggio del 2024
Chi
Let13 · @letizia13 · Roma
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 9 giornate
Per iniziare il nuovo anno abbiamo scelto la Norvegia, spinti dal desiderio incontenibile di vedere le Lofoten con la notte polare e la magia delle "Blue Hours". Un viaggio fai da te intenso e avventuroso, allo stesso tempo vissuto a ritmi lenti con momenti di assoluta pace e relax. Il nord ci ha stregato ancora. Nota: Alle Lofoten la luce (se così vogliamo chiamarla) va dalle 10:30 alle 14:30. Dopo le 16:00 è praticamente tutto chiuso...fatta eccezione per i piccoli store dei benzinai. Non si trovano alcolici, venduti solo nei negozi Vinmonopolet presenti a Svolvaer e Leknes. Non si vedono molte persone. Il meteo può essere inclemente. Fondamentale avere un 4x4. Insomma un'esperienza solitaria e non adatta proprio a tutti. Poi la natura vi ricompenserà.
Giorno 16 gen 2024
Bergen
E' ancora notte fonda quando decolliamo da Roma FCO con il volo KLM che ci porterà a Bergen via Amsterdam. Il cielo è così sereno che la vista della terra norvegese dal finestrino ci regala un primo tuffo al cuore. Appena atterrati ritiriamo l'auto noleggiata dall'Italia e ci dirigiamo in centro città per il check in in Hotel. Abbiamo scelto il Radisson Blu a Bryggen, sfruttando tariffe di bassissima stagione che ci hanno permesso di concederci alloggi che in estate sarebbero stati inavvicinabili. Il tempo di intensificare strati termici e siamo già in strada con la luce del sole che sta rapidamente calando. Visitiamo Bryggen, il porto e il suo mercato del pesce, l'intero centro città sfidando il freddo che si fa sempre più pungente. Dopo un aperitivo rigenerante continuiamo a camminare cercando un ristorante per cena...e qui la scelta si fa dura solo guardando i prezzi esposti.
Davvero esosi per i piatti proposti. E così ripieghiamo su un bel minimarket e organizziamo una bella cenetta al calduccio della nostra stanza.
Bergen
Giorno 27 gen 2024
Verso le Lofoten
E' mattina presto e ancora buio quando facciamo colazione e lasciamo l'hotel per tornare in aeroporto. Stamattina ci attende il volo della Wideroe per Harstad/Narvik che farà scalo a Trondheim. Voliamo con un ATR-72 e la giornata splendida ci regala viste mozzafiato sui fiordi innevati sottostanti. Atterriamo a Trondheim in un aeroporto completamente gelato e il nostro volo praticamente si svuota...tutti scendono e in pochi salgono. Ri-decolliamo con meno di trenta persone a bordo e dopo un altro tratto di panorama mozzafiato il cielo improvvisamente si fa bianco e si copre. A mezz'ora dall'atterraggio il pilota comunica che l'aeroporto è momentaneamente chiuso per bufera di neve e ghiaccio e che attenderemo in volo per venti minuti prima di capire se saremo dirottati a Bodo. Panico.
Nel frattempo continuiamo a ballare in volo pregando segretamente per una buona notizia...che fortunatamente arriva. Possiamo atterrare. E non è stato il più bello di sempre visto che tocchiamo terra su una lastra di ghiaccio circondati dai lampeggianti di servizio in aeroporto. E' andata. Sono le 14:30 ma la luce sembra già sparita. L'aeroporto è praticamente deserto e ai desk autonoleggi c'è un solo uomo che attende noi per darci le chiavi e chiudere tutto. Così ci ritroviamo a bordo della nostra 4x4 sotto un manto di neve e 166 km da percorrere per raggiungere Svolvaer, porta d'ingresso delle Lofoten e dove ci attende il nostro rorbu per la notte. Pochi chilometri ed è buio pesto, nevischia e nonostante le macchine siano poche siamo costretti ad andare davvero piano. Dopo 3.30 h siamo finalmente a Svolvaer che ci accoglie con le sue luci soffuse e le sue case ancora addobbate.
Ritiriamo la chiave alla reception degli Svinoya Rorbuer e finalmente possiamo aprire la casa del nostro cottage da sogno, riscaldato da una stufa a legna in ghisa. Tradizionale e bellissimo. Ci godiamo una birra e ceniamo a casa, cucinando con i viveri imbarcati (l'Islanda insegna).
Unsted
Giorno 38 gen 2024
Da Svolvaer a Nusfjord
Risveglio ovattato dalla neve con caffè bollente e colazione davanti alla stufa. Sensazione di pace. Salutiamo la nostra casetta che è ancora buio. Girovaghiamo per il centro di Svolvaer e ci fermiamo al supermercato e da Vinmonopolet a fare scorta per i prossimi giorni. Oggi il programma prevede circa 130 chilometri con destinazione finale Nusfjord. Riprendiamo la E10 e la prima sosta è la chiesa di Vagan. Proseguiamo imboccando la deviazione per Henningsvar e sostando nei tanti punti spettacolari lungo la strada. Tappa successiva il villaggio di Unstad, che ci appare quasi disabitato. E ancora la spiaggia di Haukland. Pranziamo on the road e percorriamo la "Rainbow Road" verso Nusfjord nel pieno dell'"Ora Blu". Sono le 15:00 quando raggiungiamo la reception del Nusfjord Artic Resort, dove resteremo due notti.
Nusfjord è uno dei villaggi di pescatori più antichi, meglio conservati e scenografici di tutte le isole Lofoten. Immerso in un fiordo stretto e spettacolare protetto da pareti rocciose a strapiombo, il villaggio è un vero e proprio museo a cielo aperto che racconta secoli di storia legati alla pesca del merluzzo (skrei). Nel 1975, Nusfjord è stato scelto dall'UNESCO come progetto pilota per la salvaguardia dell'architettura tradizionale in legno della Norvegia. Ma, a meno che non si soggiorni al resort, la visita è a pagamento. Il resort è praticamente il villaggio stesso e si pernotta nei vecchi rorbu perfettamente restaurati mantenendone lo stile ma con raffinatezza e un pizzico di lusso. I prezzi sono alti, ma in questa stagione perfettamente accessibili. Per due giorni saremo gli unici ospiti e quando prendiamo possesso della nostra cabina una ventata di felicità ci assale.
Salottino con travi a vista e stufa, una camera da letto in legno con una finestra che sembra un quadro, una stanza guardaroba e un bagno in legno e pietra degno di una SPA. Sistemate le nostre cose il villaggio è nostro. C'è davvero anche una piccola SPA sul molo con sauna e hot pool all'aperto di cui possiamo godere a piacimento. E così trascorriamo un pomeriggio da favola fra bagni caldi, passeggiate nella neve e il relax al calduccio con un buon libro e un bicchiere di vino. Mentre fuori nevica ancora.
Flakstad
Giorno 49 gen 2024
Nei dintorni di Nusfjord
Oggi ce la prendiamo comoda e ci godiamo una meravigliosa colazione al resort inclusa nel prezzo. Siamo soli ma il buffet sembra preparato per un esercito. Scattiamo un po' di foto al villaggio con la prima luce del mattino e ci mettiamo in macchina per il nostro giro odierno, che prevede di visitare la chiesetta rossa di Flakstad, Ramberg e la sua spiaggia, Vikten, Ballstad e un passaggio alla cittadina di Lefkes. Facciamo tutto, a cui si aggiungono i fuori programma che la natura delle Lofoten regalano ad ogni angolo. Rientriamo al resort nel pomeriggio, bissando quello di ieri nel totale relax.
A
Giorno 510 gen 2024
On the road to A
Ci godiamo le ultime ore e l'ultima colazione al Nusfjord prima di rimetterci in marcia destinazione A, il mitico villaggio con il nome più corto del mondo, il finis terrae dell'arcipelago. Lungo la E10 facciamo tappa a Sund (con una piccola deviazione), a Reine e in tutti i piccoli villaggi che incontriamo fino al mitico cartello che ci da il benvenuto ad A. Visitato il villaggio e i sduoi punti più panoramici ripercorriamo la strada al contrario diretti al nostro alloggio per la notte. Questa volta abbiamo scelto di essere parte di un'altra cartolina, quella di Hamnoy e di pernottare all'Eliassen Rorbuer. A pochi chilometri ricomincia a nevicare, e dopo l'ultima sosta per una foto alla casa gialla di sakrisoy, siamo al check-in. Questo Rorbu è più piccolo e molto moderno, ma la sua grande finestra del soggiorno affacciata sul mare sostituisce alla grande un maxi televisore.
Ed è questo il nostro posto del cuore, due poltrone per riempire gli occhi di tanta bellezza. La nevicata si fa sempre più intensa e presi dall'entusiasmo torniamo a Reine, sperando di trovare un localino in cui trascorrere qualche ora...ma oltre alle luci soffuse sotto i fiocchi che cadono copiosi non c'è altro e nessuno...così torniamo a casa ripiegando sulle benedette scorte che ci accompagnano.
On the road
Giorno 611 gen 2024
Un'altra strada per Kabelvag
Quando ci svegliamo il bianco ammanta ogni cosa e la neve continua a scendere copiosa. Partiamo con il primo chiarore e ne approfittiamo per qualche scatto meraviglioso fra Hamnoy e Reine. Oggi si comincia a tornare indietro e la nostra destinazione è nei pressi di Kabelvag, così ripercorriamo la E10 fino a Lefkes, dove deviamo verso Stamsund, un delizioso porticciolo a sud. Da qui percorriamo tutta la 815 fino a re incrociare la E10 più a nord, tutta sotto un'intensa nevicata senza mai incontrare nessuno e tutto intorno ci sembra un sogno. Deviamo ancora per tornare a Henningsvaer, alla ricerca di altri scatti migliori considerata la bellezza che ci circonda. E non rimaniamo delusi. Siamo soli, ma siamo in una fiaba. Quando la luce se ne va percorriamo gli ultimi chilometri che ci separano dallo Skarungen, dove abbiamo riservato l'ultimo rorbu del nostro viaggio.
Anche qui non ci sono altri ospiti e la nostra "cabina" affacciata sul mare è un altro piccolo gioiello. Sfruttiamo il buio anche per concederci un paio d'ore alla SPA della struttura con sauna con vista e una hotpool esterna. Ceniamo in rorbu attingendo dalle ultime provviste.
Skarungen
Giorno 712 gen 2024
Dalle Lofoten alle Vesterålen
Stamattina la natura decide di farci un meraviglioso regalo. La neve lascia spazio a un cielo nitido che ci permette di godere di panorami mozzafiato direttamente dalla nostra cabina e le prime luci danno spettacolo. Oggi lasciamo le Lofoten, è il nostro ultimo giorno oltre il circolo polare e quasi ci dispiace tornare alla civiltà. Ripartiamo con destinazione finale Evenes, ma il programma della giornata prevede di esplorare anche le Vesteralen fino a Sortland. Ci godiamo la strada e tutto quello che ci appare davanti che all'andata era nascosto dal buio e dal maltempo. A Sortland ritroviamo vita, addirittura un centro commerciale e siamo quasi spaesati a rivedere gente e macchine. Raggiungiamo l'Hotel Aiden Best Western per l'ora di cena. E' comodo e proprio di fronte all'aeroporto. Ci godiamo una birretta in terrazza per salutare così queste isole che ci resteranno dentro.
Oslo-Bygdoy
Giorno 813 gen 2024
Oslo
All'alba raggiungiamo l'aeroporto e partiamo con il volo Norwegian diretto a Oslo. Qui ritiriamo l'auto prenotata e ci dirigiamo in città. Prima tappa il Parco di Vigeland, ammantato nella neve, facciamo un passaggio a Bygdoy per poi spostarci ad Akr Brygge, dove parcheggiamo. L'area ci da facile accesso a tutte le attrazioni del centro, dal Municipio all'Opera e alla famosa via Karl Joans Gate dalla quale ammirare il Palazzo Reale. Camminiamo fino alla Cattedrale per poi tornare ad Aker. In auto raggiungiamo anche l'Opera House per qualche foto ricordo. E infine la bella Damstredet. Salutiamo Oslo e torniamo verso l'aeroporto per l'ultima notte norvegese che trascorriamo al Park Inn by Radisson Oslo Airport.
foto di letizia13
Giorno 914 gen 2024
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Il tempo di fare colazione e tornare in aeroporto dove ci attende il volo Norwegian diretto per Roma.
foto di letizia13
Le foto del viaggio
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