Un’antichissima torre angolare, alta ben ventiquattro metri, un metro per ogni ora delle giornate trascorse dal 1413, anno in cui fu costruita per volere del Marchese Paleologo Teodoro, signore del Monferrato. Questa torre, simbolo della città, veglia sugli abitanti di San Salvatore Monferrato da quasi seicento anni, e continuerà a farlo fino all’eternità, grazie anche al fatto di essere stata immortalata in uno dei dipinti dell’artista alessandrino Franco Sassi. Il pittore piemontese, nato nel 1912, le cui opere si trovano perfino presso il British Museum di Londra, si è spesso ispirato ai paesaggi monferrini, ritraendoli in una dimensione sognante, sospesa tra fantasia e realtà, come dimostrano i suoi acquarelli dedicati a San Salvatore negli anni ’40- ‘50, tra cui “Vedute di Valparolo”, “Colline”, oltre a “La Torre”.
Arrivando in questa graziosa città immersa tra le colline del Monferrato casalese, non ci è difficile notare la sua ricchezza storica e artistica, oltre alla sua bellezza e posizione strategica, apprezzata già dagli antichi romani che la chiamarono Villa ad Vites, mentre a partire dal 1048 era nota come Castrum Sancti Salvatoris. Oggi San Salvatore, città dal 1894 per regio decreto di Umberto I, si trova nel triangolo di Alessandria, Casale Monferrato e di Valenza, città artigiana le cui influenze sono ben tangibili. Durante la nostra passeggiata visitiamo le chiese cinquecentesche di San Martino e di San Siro, oltre a Villa Genova, facente parte dei Castelli Aperti piemontesi, e noto in particolare per il suo ampissimo giardino popolato da rododendri ed azalee. Poco distante dal centro abitato si trova il Santuario della Madonna del Pozzo.
La chiesa, edificata nel XVIII secolo, in ricordo di un salvataggio miracoloso di un soldato, certo Martino De Nava, che era caduto in un pozzo, è dedicata alla Madonna venerata a Capurso, in provincia di Bari, dove nel 1705 un sacerdote guarì miracolosamente dopo aver bevuto le acque di un pozzo sacro. Dopo i miracoli leggendari, passiamo a quelli più terreni, scoprendo che lungo la strada che da San Salvatore porta a Lu Monferrato, a poca distanza dal centro abitato, esiste un piccolo Paradiso terrestre, chiamato La Serignola. Una Trattoria del Gusto, con un ampio parcheggio privato e un piacevolissimo dehor estivo, dove poter godere degli antichi sapori in tranquillità, in un ambiente raccolto, a contatto con la meravigliosa natura delle colline del Basso Monferrato. “La Cascina Serignola era anticamente abitata dagli affittavoli terrieri che lavoravano i terreni circostanti.
L’abbiamo acquistata nel 1990 con mio marito Mauro Porzio, ristrutturandola gradualmente e lavorandoci noi di persona, per crearne la nostra abitazione, oltre che la Trattoria. Un tempo questa sala era un ricovero attrezzi”, ci racconta la titolare, la Signora Daniela Camurati mentre ci accomodiamo a tavola, nell’incantevole ambiente famigliare e rustico della piccola sala, con antichi attrezzi contadini appesi sui muri. Tutto è curato nei minimi dettagli, con grandissima attenzione alla ricerca delle materie prime. “Offriamo il cibo da trattoria con un servizio da ristorante.
Il nostro menù varia di stagione in stagione, abbracciando tutti i piatti classici della cucina monferrina”, è la filosofia dei titolari, ed è per questo che il Signor Mauro acquista i prodotti migliori nei loro luoghi di origine: il filetto baciato di Ponzone, il crudo biologico di Moncestino, oppure la Paletta di Coggiola, un antico prosciutto di montagna del biellese, fatto al forno. Iniziamo con un tagliere grande con salumi e formaggi tradizionali e con una degustazione di antipasti della casa a tre portate, e continuiamo con degli gnocchi primavera saltati in padella con pomodori essiccati e capperi, una ricetta della casa, e con i ravioli di magro alla borragine e altre erbe all’olio extravergine del Monferrato e cuore di uovo. Facciamo seguire queste bontà da un altro piatto della tradizione piemontese, il Pollo alla Marengo, preparato secondo la ricetta base.
Gustiamo anche una speciale grigliata con carni di primissima qualità: oltre al filetto di maiale, i salamini della Fraschetta, tipici del posto, e gli spiedini rustici. Annaffiamo il tutto con alcuni dei migliori vini di qualità piemontesi e del Monferrato Casalese e concludiamo la cena gustando della pasticceria casalinga con vino passito o chinato, oltre a una fetta di torta casalinga di cioccolato e pere e del budino al cioccolato e caramello. In conclusione assaggiamo anche l’Elisir di Camomilla La Serignola, un meraviglioso liquore a bassa gradazione, creato con l’etichetta della Trattoria. Una visita presso la Serignola aiuta anche l’amore: durante la bella stagione sarà infatti possibile passare una serata romantica al “Posticino”, una terrazza per due, distaccata dalla sala, illuminata solo di luci naturali e immersa nell’intimità delle colline del Monferrato.
Da innamorarsene a prima vista. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.ssalvatoreinrete.it www.laserignola.it La Serignola – Trattoria del Gusto Loc. Squarzolo, 2 San Salvatore Monferrato (AL) 0131/233406
Le foto del viaggio
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