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Passeggiata con gli Sforza in una città della Bell'Italia: Una giornata ad Abbiategrasso

FRFrancesca Bertha ·14 foto ·10 feb 2012 – 10 feb 2012 ·1 giorni
Dove
Abbiategrasso · Lombardia
Quando
10 feb 2012 – 10 feb 2012
1 giorni · viaggio del 2012
Chi
Francesca Bertha · @Francesca Bertha · Milano
Come
Diario di viaggio
Il racconto

Una tranquilla cittadina ricca di monumenti storici, dove si ha l’impressione che circolino più biciclette che auto, dove la gente si ferma a chiacchierare sotto i portici che richiamano lo stile delle città liguri, e il cui nome sembra un augurio di prosperità: ecco Abbiategrasso. Eppure, questo angolo di pace è a due passi, più precisamente a circa venti chilometri dalla frenesia del capoluogo lombardo. Costeggiata dal Naviglio Grande, lungo il quale sono in molti a passeggiare o a fare sport anche nei weekend invernali, Abbiategrasso unisce i pregi dei piccoli centri a quelli che derivano dalla sua vicinanza alla metropoli. La nostra passeggiata inizia proprio dal monumento simbolo della città, che più di ogni altro testimonia il ruolo strategico che Abbiategrasso ebbe in passato: il Castello Visconteo.

Eretto probabilmente nel 1382 da Gian Galeazzo Visconti, il Castello si trova in asse con il Naviglio Grande e con la strada che collega Milano con Vigevano. Dal 1865 appartiene al Comune ed è sede di diverse associazioni. Al suo interno ammiriamo degli affreschi risalenti a varie epoche, notando anche la scritta “A bon droit”, il motto visconteo. Un ragazzo che lavora presso una delle associazioni ci suggerisce di andare a vedere una sala nell’ala Est dell’edificio, all’ultimo piano, che è forse l’angolo più misterioso del Castello. Secoli fa era un carcere e sui muri si vedono tuttora i graffiti dei prigionieri. In questo castello nacque Gian Galeazzo Maria Sforza, duca di Milano, che però non era particolarmente portato a rivestire quel ruolo importante.

Infatti, dopo il suo matrimonio con Isabella d’Aragona, preferì dedicarsi agli svaghi della vita ducale, trascurando il resto e lasciando che degli incarichi si occupasse sempre di più suo zio Ludovico Sforza, detto Il Moro. Oltre che al duca, Abbiategrasso ha dato i natali a diversi personaggi famosi anche in epoca recente, tra cui lo stilista Franco Moschino, il calciatore Giovanni Invernizzi a cui è dedicato lo stadio, il ciclista Marco Villa, medaglia di bronzo alle Olimpiadi del 2000, mentre è nata a Palermo, ma è cresciuta qui la cantante Giusy Ferreri.

Visitando i monumenti religiosi più importanti della città, ci colpisce in modo particolare la bellezza della Basilica di Santa Maria Nuova, e del suo chiostro, anche perché a differenza di diversi splendidi chiostri di chiese importanti di altre città, questo è aperto a chiunque desideri visitarlo o fermarsi per un po’ per meditare o riflettere. Quando eravamo lì, abbiamo condiviso questo spazio di intimità spirituale con un sacerdote che diceva il rosario camminando sotto i portici del chiostro. La Basilica fu edificata nel 1388 in occasione della nascita del figlio di Gian Galeazzo Visconti, e subì diverse modifiche e ristrutturazioni. Esiste anche la chiesa di Santa Maria Vecchia, l’antica chiesa di Abbiategrasso, dove un tempo c’era un convento di monache benedettine, ma è sconsacrata sin dalla fine del secolo XVIII, e ci hanno detto che è sede di una scuola di danza.

Visitiamo anche la Chiesa di San Pietro e la Chiesa di San Gaetano, che è la più recente tra tutte le chiese di Abbiategrasso. In questa città c’è davvero molto da vedere, così ci fa piacere fermarci per pranzo presso la Trattoria Bell’Italia: perfettamente in sintonia con la bellezza di ciò che ci circonda, ci godiamo una pausa rigenerante. Ci accomodiamo in una delle sale dall’atmosfera calda e accogliente, e mentre iniziamo a studiare il menù, scambiamo quattro chiacchiere con il titolare. “Il nostro menù cambia tutti i giorni. Tutto quello che proponiamo è fresco e fatto al momento, e rispecchia la stagione che stiamo vivendo”, ci racconta il signor Marco, che gestisce il locale da otto anni insieme ai suoi fratelli Tony e Gabriele. “Siamo originari della provincia di Salerno.

Qui abbiamo creato tutto noi, ristrutturando il locale e acquisendo i nostri clienti piano piano, grazie al nostro impegno quotidiano”, ci racconta il titolare. Iniziamo con un bel risotto alla zucca, le mezze maniche con salsiccia, e i pizzoccheri con la verza. Gustiamo anche l’ottima pasta con fagioli, tra i piatti più richiesti del locale, fatta con una ricetta campana particolare. Gustiamo un ottimo vino piemontese alla spina, e proseguiamo con il cosciotto di maiale al forno, il cervo in salmì, un bel brasato. Alcuni di noi scelgono invece lo spezzatino d’asino e la bistecca di cavallo. Visto che siamo capitati qui di venerdì, possiamo anche assaggiare dei polipetti con patate e fagioli o piselli, una vera bontà. Concludiamo in dolcezza con i dessert fatti di un’ottima pasticceria in città: il tiramisù e la torta al cioccolato col riso soffiato.

Siamo certi di tornare presto, perché abbiamo visto che ad Abbiategrasso tra cultura e ospitalità si sta davvero bene. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.abbiategrasso.mi.it www.trattoriabellitalia.it Trattoria Bell’Italia Via Carlo Cattaneo, 58 Abbiategrasso (MI) Tel.: 02/94608705

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