V Viaggiscoop
Viaggiscoop›Europa›ITALIA›Con Napoleone sotto il campanile: una gita a Cherasco
ITALIA · Europa

Con Napoleone sotto il campanile: una gita a Cherasco

FRFrancesca Bertha ·13 foto ·14 ott 2012 – 14 ott 2012 ·1 giorni
Dove
Cherasco · Piemonte
Quando
14 ott 2012 – 14 ott 2012
1 giorni · viaggio del 2012
Chi
Francesca Bertha · @Francesca Bertha · Milano
Come
Diario di viaggio
Il racconto

Un lungo viaggio attraverso le turbolenze della storia per giungere finalmente nella città dove finiscono le guerre: dove un tempo c’era il borgo romano di Clerascum, sorge il luogo dove diverse grandi potenze riuscirono a porre fine ai loro sanguinosi combattimenti. Il 7 Aprile 1631 fu firmato il Trattato di Cherasco con cui si concluse la guerra per la successione del ducato di Mantova e del Monferrato, mentre il 23 Aprile 1796 fu il giorno dell’Armistizio di Cherasco. Al mattino le truppe francesi di Napoleone assediarono la città che si arrese alla sera con richiesta di armistizio da parte del generale Colli, comandante dei piemontesi. Napoleone entrò quindi in città prendendovi alloggio, e le condizioni dell’armistizio furono approvate da Vittorio Amedeo III e ratificate nella Pace di Parigi il 15 Maggio.

L’anniversario dell’Armistizio viene festeggiato ogni anno con una rievocazione storica. Fondata nel 1243 per volontà di Federico II di Svevia, Cherasco oggi è un angolo di pace amato dai turisti, una città a misura d’uomo dove sia gli abitanti che chi viene da fuori può godersi delle passeggiate rigeneranti per le vie ariose e intrise di arte della città. Girando per le strade perpendicolari non si fa altro che collegare con i nostri passi le punte di una grande stella: infatti, già un’antica carta geografica ritrae le caratteristiche mura stellate della città, che dall’alto rendono Cherasco simile al Sole. E’ proprio il noto romanzo di Gina Lagorio, “Tra le mura stellate”, a raccontare anche una curiosa leggenda legata alle origini del comune.

Il promontorio su cui sorgono le mura sarebbe infatti opera di Belzebù che ci avrebbe lavorato per una notte intera con un’enorme vanga, spostando terra dalla collina di Pocapaglia tra lo Stura e il Tanaro. Per farlo, il diavolo avrebbe riempito ogni volta un grandissimo cesto, portandolo oltre il fiume, mentre la terra tremava sotto i suoi piedi biforcuti. Sia a vedere la profondità delle Rocche di Pocapaglia, vicine alla città, che la particolarità del bastione naturale su cui si fonda Cherasco, è facile capire che l’immaginario popolare avesse voluto attribuire questi fenomeni naturali all’intervento di una forza sovrumana. Durante la nostra passeggiata ammiriamo molti edifici storici, tra cui il trecentesco Castello dei Visocnti, oltre a delle stupende chiese tra cui quella di Sant’Agostino, del 1672, la duecentesca San Pietro e la Chiesa di San Martino, del XIII-XIV secolo.

Visitiamo anche il Santuario della Madonna del Popolo prima di spostarci fuori città, per scoprire alcune delle frazioni cheraschesi tra cui Roreto, un tempo anch’esso sede di un bel castello. Da lì ci spostiamo nella frazione Veglia, dove visitiamo la Chiesa parrocchiale di San Rocco, costruito nel Settecento, attigua alla quale troviamo la nostra dimora per questo weekend, l’Hotel Il Campanile. Ci accomodiamo nelle nostre eleganti camere finemente arredate, e prima di cena passiamo un’oretta a chiacchierare nell’accogliente giardino della struttura. Una volta a tavola nelle sale con le volte affrescate nel 1875 dal noto pittore della zona Carlo Balocco, e arricchite anche da decorazioni per unire stile e tradizione, scopriamo che prima di diventare un albergo, l’edificio, costruito a partire dal 1765 si chiamava Palazzo delle Anime ed era un luogo di ritiro e di esercizi spirituali.

Oggi le alte sfere dello spirito sono stuzzicate anche dai piaceri del palato grazie alle creazioni del Ristorante Il Grifone, dove la tradizione continua gloriosa. Iniziamo infatti con il vitello tonnato all’antica, i peperoni in bagna freida e con della trippa. Tra i primi gustiamo i tajarin con pomodori e tuma d’Alba, i ravioli con burro e salvia, il riso alla salsiccia di Bra e delle squisite zuppe. Facciamo seguire questi primi da dei piatti di carne tra coniglio, tagliate, l’arrosto alle nocciole e assaggiamo anche le lumanche, tipiche di questa zona. La nostra cena si conclude con delle sfiziose pesche ripiene e con dello zabaione, oltre che con la decisione di tornare qui presto, per non perdere la stagione del tartufo, da gustare in tanti modi, sui tajarin, sulle uova, sulla carne e sul pomodoro.

Dopo questo bel weekend passato tra relax, arte e buona tavola, non vediamo l’ora di sentire di nuovo l’affascinante suono del Campanile di Veglia prima di cena. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.cherasco.cn.it www.hotelilcampanile.com Hotel Il Campanile – Ristorante Il Grifone Fraz. Veglia, Cherasco (CN) Tel.: 0172/490000

Le foto del viaggio

13 fotografie · clicca per aprirle a tutto schermo

▶ Slideshow
Veduta con la torre e il campanile della Chiesa di San GregorioLa torre civicaNel centro di CherascoIl Castello di CherascoChiesa di Sant'AgostinoSantuario della Madonna del PopoloHotel Il CampanileNelle sale dell'Hotel Il CampanilePresso Hotel Il CampanileNell'elegante sala del Ristorante Il GrifoneLa nostra stanza romantica presso Hotel Il CampanilePresso l'Hotel Il CampanileLa Chiesa di San Rocco e l'Hotel Il Campanile

0 commenti dei lettori

Nessun commento per ora. Scrivi il primo raccontando cosa ti ha colpito di questo viaggio.
Commenti come Francesca Bertha Pubblica commento
esc
↑↓ naviga ↵ apri esc chiudi Tutti i risultati →