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Un weekend da re, tra arte, storia e buona tavola: gita a Venaria Reale

FRFrancesca Bertha ·16 foto ·22 mar 2013 – 23 mar 2013 ·2 giorni
Dove
Venaria Reale · Piemonte
Quando
22 mar 2013 – 23 mar 2013
2 giorni · viaggio del 2013
Chi
Francesca Bertha · @Francesca Bertha · Milano
Come
Diario di viaggio
Il racconto

Passare un paio di giorni come ospiti delle sovranità piemontesi presso la loro residenza di caccia, lasciare che l’arte e la bellezza ci riempiano gli occhi e ci allietino il cuore, rilassarci tra le siepi e le rose dell’immenso giardino, deliziarci con prelibatezze ispirate al territorio ed elevate a un livello artistico: se fino a qualche tempo fa tutto ciò era privilegio di pochi, oggi è alla portata di tutti. “Regalità e piacere di vivere. Questa è la Venaria Reale”, dice lo slogan, che ogni momento del nostro weekend confermerà appieno, a partire dalla nostra “dimora”: le camere, arredate con fresca eleganza e dotate di ogni comfort, del B&B La Finestra sulla Reggia, collegato al Ristorante Il Convito della Venaria. Come suggerisce il nome della struttura, le finestre danno proprio sulla Torre dell’Orologio, ovvero sull’entrata della Reggia.

Dopo esserci sistemati, partiamo per il nostro tour regale tra storia e magnificenza. La Reggia di Venaria, costruita tra il 1658 e il 1679 su progetto di Amedeo di Castellamonte, e con il prezioso contributo anche dell’architetto Filippo Juvarra, a cui si deve tra l’altro la Galleria Grande, è un capolavoro del barocco internazionale. Voluto dal duca Carlo Emanuele II, l’edificio era la base della famiglia reale durante le battute di caccia: da qui il nome Venaria, ovvero reggia venatoria. Il nostro percorso inizia dai sotterranei passando attraverso le storie, gli usi e i costumi dell’epoca sabauda, per poi giungere al piano nobile delle sale arricchite con meravigliosi stucchi e decorazioni pittoriche. Visitiamo anche la Cappella di Sant’Uberto, costruita tra il 1716 e il 1729 su progetto di Juvarra.

Al complesso appartengono anche i vastissimi giardini situati su tre livelli in cui si trovano tra l’altro la peschiera grande, il giardino delle rose e gli insediamenti archeologici della Fontana d’Ercole. La nostra giornata continua tra i colori e i sapori dell’arte culinaria presso il Convito della Venaria, dove ad accoglierci con grande gentilezza e simpatia sono i titolari Lucia Basta e lo chef Christian Contu. Dal nostro tavolo si apre una magnifica vista sulla Reggia avvolta nelle luci serali, che ammiriamo sorseggiando un aperitivo. La nostra cena gourmet inizia con la battuta di manzo con rape rosse, caprino in crema e pepi: uno squisito esempio di come la cucina del territorio può essere interpretata con fantasia e originalità.

Proseguiamo con l’uovo in forma dal tuorlo fondente su zabaione di grana padano e nocciole tostate, un altro piatto che testimonia l’estro dello chef, i cui accostamenti di sapori sono sempre delicati e sublimi. I nostri amici che prediligono il pesce, scelgono i gamberi rossi di Sicilia leggermente affumicati con morbido di patate e agrumi, e proseguono con polenta, ostriche e cipolla rossa. Il fascino è anche nei dettagli: il pane fatto in casa viene servito su una lastra di pietra di Luserna, e per le portate di consistenza più delicata abbiamo uno speciale cucchiaio salsa, che da un lato somiglia a un coltello. Continuiamo con gli agnolottini del plin alle erbe aromatiche su crema di cavolfiore, serviti in un bel barattolo che li tiene caldi e richiama le atmosfere casalinghe di una volta.

Nella scelta delle pietanze il nostro gruppo si divide tra il baccalà Morro con crema di fagioli e pomodori passiti, e il “Giocando con...cervo, vitello e turgia”. La dolce conclusione della cena ci vede gustare la créme caramel, mentre i nostri amici si lasciano tentare dal soffice di arance amare con croccante di mandorle. L’indomani mattina visitiamo il Castello della Mandria e il suo parco, dove vengono organizzate anche gite a cavallo e in carrozza. Ritornando in centro, facciamo una passeggiata nel borgo storico, la cui forma richiama il collare dell’Annunziata, simbolo della casa sabauda e visitiamo la chiesa della Natività di Maria Vergine. Il languorino del mezzogiorno ci riporta presso il Convito della Venaria.

“Da noi la cena gourmet e il bistrot del pranzo seguono due impostazioni nettamente distinte, sebbene anche i piatti del mezzogiorno siano frutto della stessa cura e fantasia che caratterizza la cena. Ma a pranzo lo stile è più leggero e il costo è accessibile a tutti, esattamente quel che cercano i turisti tra una visita e l’altra”, ci spiega Lucia. Cominciamo con il morbido di Castelmagno con composta di sedano al pepe nero e pan croccante, e dopo gustiamo gli ottimi malfatti caserecci con ragù di coniglio, olive taggiasche e ricotta stagionata. Il bunet con panna montata e amaretti sbriciolati ci darà la dolce carica per proseguire la giornata visitando alcune delle mostre d’arte allestite presso la Reggia: quella dedicata a Lorenzo Lotto e l’esposizione di Roberto Capucci, “La ricerca della regalità”.

Ci rimane ancora molto da scoprire in questa bella città, e anche le prossime mostre saranno per noi di sicuro richiamo sotto la Torre dell’Orologio. Francesca Bertha PER INFORMAZIONI: www.comune.venariareale.to.it www.lavenaria.it www.ilconvitodellavenaria.it Il Convito della Venaria Via Andrea Mensa, 37/G Venaria Reale (TO) Tel.: 011/4598392 Facebook: Il Convito Della Venaria

Le foto del viaggio

16 fotografie · clicca per aprirle a tutto schermo

▶ Slideshow
Reggia di VenariaLa nostra camera con vista sulla Torre dell'Orologio presso il Convito della VenariaVeduta della ReggiaIl trenino turistico davanti alla ReggiaUna delle eleganti sale del Ristorante Il Convito della VenariaLucia Basta e Christian Contu, titolari de Il Convito della VenariaPrelibatezze de Il Convito della Venaria: Battuta di manzo con rape rosse, caprino in crema e pepiUovo in forma dal tuorlo fondente su zabaione di grana padano e nocciole tostatePrelibatezze de Il Convito della VenariaIl Castello della MandriaChiesa Parrocchiale Natività di Maria VergineNel dehor del Convito della VenariaMorbido di Castelmagno con composta di sedano al pepe nero e pan croccanteMalfatti caserecci con ragù di coniglio, olive taggiasche e ricotta stagionataBunet con panna montata e amaretti sbriciolatiVeduta della Reggia

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