Viaggio di nozze a New York e nel New England, dopo mesi di stressantissimi lavori di ristrutturazione nulla di meglio per ritemprarsi! Ottobre è un periodo bellissimo, non c’è ancora il freddo sferzante dell’inverno, l’aria è fresca ed è bellissimo passeggiare per le vie non troppo affollate di turisti. New York è sempre in movimento e anche stando fermi si viaggia con lei. Tornare a New York nel 2003 vuol dire però trovare già una città diversa. Uguale nei ritmi ma diversa nell’essenza… mi spiace aprire questo commento di viaggio con una nota dolente ma sicuramente il fatto di tornare a 11 settembre avvenuto ha molto segnato questo viaggio pur bellissimo. Ricordo, infatti, il mio primo giorno del mio primo viaggio: scesi dalla metro a Battery Park e risalii la Broadway.
Era gennaio, e la neve grigia era ancora accumulata sul bordo delle strade benchè non cadesse più un fiocco dalla settimana prima... I palazzi erano troppo alti e ombrosi perchè il sole la intaccasse... continuando poco sopra l'incrocio con Wall Street, sulla destra un cubo rosso e sulla sinistra le Twin Towers: uno scintillio d'acciao in un cielo di puro cristallo, l'aria limpidissima del freddo inverno, il vento sferzante nei canyon di cemento, col naso all'insù noi cercavamo di fotografare qualcosa che per quanto ci si provi nell'obbiettivo della macchina fotografica proprio non ci poteva stare. Nel 2003 all'altezza del cubo rosso sulla destra si apriva uno spiazzo immenso impazzito di luce. Ma non aveva senso tutto quel sole in quel luogo, strideva violentemente con i canaloni di pietra delle avenue...
Evidenziava troppo la polvere che ancora ricopriva i palazzi attorno… alcuni ancora sventrati. Malgrado i miei 28 anni, malgrado fossi preparata allo choc, malgrado l'abituazione al dolore stupito legato ad un avvenimento tanto irreale, malgrado tutto... ho pianto come una bambina, con singhiozzi pieni e irrefrenabili. Come se quella luce assurda mi avesse schiaffeggiata in pieno viso. Ma in una città come New York i pensieri tristi non sono che un soffio di vento, specie se hai un maritino che ti abbraccia. E poi è la città stessa che ti dà energia: irresistibile è il suo flusso vitale.
Tutto è a portata di mano… arte, bellezza, moda, curiosità oversize ed è impossibile non farsi sollevare in aria da questo allegro vortice di joggers, signore eleganti, barboni con le bottiglie nei sacchetti, tassisti assatanati… Il primo giorno appena arrivati ci siamo scontrati per strada con un signore che camminava di fretta… era Sting! E poi i musei incredibili, con interi ambienti ricreati con una cura e una minuzia indescrivibile. Il Moma in quel periodo era in ristrutturazione, per cui siamo andati al Queens per vedere parte della sua esposizione temporanea.
Siamo anche andati al concerto dei rem al Madison Square Garden ed è stato davvero emozionante, e poi incredibile vedere quell'organizzazione impeccabile: al Madison quella sera c'erano almeno 3 o 4 eventi diversi! Dopo i primi 4 giorni abbiamo poi affittato una macchina e abbiamo risalito la costa del New England… i luoghi di Melville e della caccia alla balena.
A New Bedford abbiamo cercato la Cappella del Baleniere, chiesetta descritta in Moby Dick… stando al racconto di Melville padre Mapple predicava ai naviganti da un pulpito a forma di prua di una nave… abbiamo così scoperto che benché la Cappella esista il pulpito se l’è inventato Melville… ma niente paura! Gli americani per non deluderci avevano comunque piazzato lì un finto pulpito/prua che non avrebbe sfigurato nel galeone dei pirati di Gardaland! Comunque lungo le pareti della chiesetta vi sono le lapidi originali di alcuni degli uomini morti in mare.
Molto caratteristiche anche le girandole segnavento a forma di balena al posto del solito galletto! Abbiamo poi attraversato bellissime cittadine con suggestivi porticcioli, scogliere molto difficili da fotografare ma bellissime, piccoli fari e tanto tanto buon pesce da mangiare! Piccoli richiami cinematografici a Mystic e Gloucester dove si possono vedere i luoghi de “la Tempesta Perfetta” e le targhe commemorative dei dispersi in mare, compreso l’equipaggio dell’Andrea Gale. Poi su fino alla splendida penisola di Cape Cod per poi virare verso l’interno. In ottobre è assolutamente spettacolare girare per le zone agricole e boschive. Vi sono moltissimi aceri per cui in ottobre si può assistere al periodo della “indian summer” durante il quale il brusco calare della temperatura porta ad un repentino arrossarsi delle foglie.
Memori di chi cercò di succhiare il midollo della vita andammo fino al lago di Walden, sulle tracce di chi cercò di vivere con saggezza per non scoprire, in punto di morte, che non era vissuto. Sazi di aria pura e di odorare la sussurrante saggina, dopo 4 giorni a zonzo rientriamo nella metropoli tentacolare per passare lì fra le sue luci al neon gli ultimi giorni di questa splendida vacanza.
Le foto del viaggio
96 fotografie · clicca per aprirle a tutto schermo
Albergo a Times Square, due passi appena arrivati sono d'obbligo!

da notare la faccia sconvolta di mick... ci eravamo appena scontrati con Sting!
primo giorno di viaggio di nozze... dove vuoi andare se non a comprare un bel basso nuovo?
Ed eccoci quindi con Roger Sadowsky in persona!
Un piccolo parco di Brooklin... da un lato il Brooklin Bridge dall'altro il Manhattan!
diciamo che c'era un po' di vento...

si torna a Manhattan eccoci alla Grand Central

all'interno del famoso negozio di giocattoli Fao Schwarz!

all'interno della Trump Tower c'è una simpatica cascata...
indovinate dove sono...
il risultato di una proficua giornata di shopping da niketown
il Crysler

wall street

la nuova visuale dal mio tanto ditato cubo rosso... Ground Zero
Atlante... al Rockfeller Centre


questo "bessissimo" dipinto è ciò che ha sostituito l'affresco di Diego Rivera nel Rockfeller C. 


la punta dell'Empire State Building
palazzo della General Electrics
pant pant... che fatica camminare tutto il giorno!
occhiali nuovi!
ci si mette in ghingheri per la serata!
una passeggiata a Central Park

ecco dove ho abbandonato le mie vecchie scarpe da tennis... 
si lascia la grande mela ed eccoci in mezzo alle zucche
aspettando il grande cocomero...
pannocchie multicolori
Mystic
Museo della Balena
Il porto di New Bedford


Nella penisola di Cape Cod

luna dalla interstate 1
il faro di gloucester in lontananza
monumento ai dispersi in mare
Rockport
Cape Ann
malgrado sia l'inizio di ottobre ci si prepara ad Halloween
la vera finta casa di Thoreau
Il lago di Walden
La prissolotta intenta a succhiare il midollo della vita
come dimenticare i meravigliosi panini all'aragosta?
parlavamo di indian summer...



qui abbiamo mangiato un hamburger fatto sul momento da 1 cherokee/piedi neri


ma torniamo nella metropoli tentacolare!
anche qui però ci sono le zucche!
flat iron




I dakota apartments, qui abitava e venne assissano John Lennon
Dall'Empire State Building



la punta dell'Empire
0 commenti dei lettori