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SPAGNA · Europa

Fuerteventura2007

ILilonka ·24 foto ·23 ago 2007 – 31 ago 2007 ·9 giorni
Dove
Fuerteventura, Lanzarote · Arcipelago Isole Canarie
Quando
23 ago 2007 – 31 ago 2007
9 giorni · viaggio del 2007
Chi
elena longo · @ilonka · racconigi
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 9 giornate

A 4 ore di volo dall'Italia c'è un paradiso chiamato Fuerteventura, un'isola stupenda in tutto con bellezze naturali sorprendenti tutte da scoprire. una settimana è troppo poco ma con una buona dose di avventura nel cuore si possono fare comunque grandi cose. L'ho visitata in lungo e in largo concedendomi anche una visita al meglio di Lanzarote e sono pienamente soddisfatta della mia vacanza che rimarra' nel cuore e nelle 1400 foto scattate!

Giorno 123 ago 2007

Si parteeeeee

Aeroporto di Bologna, passiamo la notte sulle poltrone in attesa del volo che parte alle 8 del mattino per Fuerteventura, siamo emozionati ed eccitati. Dopo un'attento studio di guide e foto delle canarie, non vediamo l'ora di essere sul posto. Abbiamo gia' le tabelle di marcia pronte e il fatto che laggiu' ci sia un'ora in meno rispetto all'Italia ci fa guadagnare tempo prezioso...una settimana è un po' pochino...ma ci daremo da fare. Fuerte è l'sola piu' selvaggia e allo stesso tempo turisticamente attrezzara, si gira facilmente in auto e presenta paesaggi mozzafiato. La gireremo tutta e anche di piu'....acompagnati dal costante vento e sole...

Porto di Corralejo
Porto di Corralejo
Giorno 224 ago 2007

Viaggio e Villaggio

Partiamo in orario e dopo 4:30 ore di viaggio arriviamo e atterriamo nell'unico aeroporto a Puerto del Rosario, la capitale dell'isola. Le piste sono a ridosso dell'oceano, impressionante sorvolare l'isola a bassa quota durante le operazioni di atterraggio... Arriviamo e il vento si fa subito sentire, il tour operator è organizzato e presente, dopo un'ora siamo al villaggio Oasis Dunas a Corralejo all'estremo nord dell'isola. Il villaggio è accolgiente, bello, fornito di tutto, molto grande con 3 piscine, lettini, campi da tennis, supermarket, una grande reception e zone comuni. Ci affidano il nostro appartamento che è pulito, ordinato e molto accogliente. Dopo un veloce pranzo decidiamo di trascorrere la giornata in piscina e in villaggio per riprenderci dal viaggio.

Le piscine sono di acqua salata, c'è una bar a bordo piscina, la giornata è bella e ci sollazziamo fino a pomeriggio inoltrato. Per il giorno seguente è gia' prevista una bella tappa: l'isola di Lobos. La sera usciamo per esplorare la cittadina di Corralejo, grande, accogliente, vivace. Locali, tanta gente, musica...il porto è un punto focale del paese, pieno di negozi e locali, imbarcazioni e gente. E' fornita di tutto, supermarket, noleggi auto, negozi di souvenir, internet point..... La notte pullula di vita ma ci attende una settimana tutt'altro che riposante quindi torniamo al villaggio e facciamo una buona dormita.

Lobos
Lobos
Giorno 325 ago 2007

Isla de Lobos

Ci imbarchiamo alle 11:00 dal porto di Corralejo e dopo 20 minuti siamo a Lobos. Una piccolissima isola vulcanica scaturita da un'eruzione. L'isola ha un paesaggio suggestivo e lunare, la vegetazione è quasi inesistente, è presente solo un ristorante molto rustico e alcuni caseggiati, non ci sono negozi. Partiamo nell'esplorazione dell'isola che ha un paesaggio roccioso di pietre vulcaniche e un forte vento spira costantemente. Dopo un'ora di cammino lungo i sentieri ben definiti troviamo una spiaggia di sabbia dove facciamo una sosta e il bagno nelle acque oceaniche e cristalline. Riprendiamo il cammino e arriviamo fino alla montana la caldera ovvero il vulcano che è possibile visitare e scalate fino alla vetta. Passando oltre troviamo un lago salato che si sta prosciugando, tutt'intorno una rigogliosa vegetazione.

camminiamo imperterriti tutto il giorno girando l'isola per intero, scattando magnifiche foto e stancandoci parecchio. Il giorno seguente abbiamo intenzione di affittare un'auto per girare tutta l'isola di fuerte. Intanto al nostro ritorno al villaggio ci prenotiamo per l'escursione a Lanzarote prevista per il mercoledi'.

Betancuria
Betancuria
Giorno 426 ago 2007

Viaggiare in liberta'

Affittiamo una potente ford fiesta per 3 giorni e immediatamente facciamo tappa al parco nazionale delle dune di Corralejo, un prolungamento del deserto del Sahara, grandi dune di sabbia quasi bianca che si buttano nell'oceano blu. Uno spettacolo bellissimo e suggestivo lungo 6 km. Il paesaggio muta di colpo trasformandosi in colline e vulcani ormai inattivi. Ci dirigiamo nella cittadina di La Oliva piccola ma accogliente. Da qui' arriviamo nella bella città storica di Betancuria che vale senza dubbio una visita. Tipica cittadina canariota con case bianche, cactus e Aloe Vera fu la vecchia capitale dell'isola. E' una cittadina viva e antica, è interna e non ha spiagge. Una strada con un paesaggio lunare ci porta ad Ajuy, sulla costa ovest dell'isola dal lato dell'oceano aperto verso l'america. Qui spiagge di sabbia vulcanica nera e un belvedere a picco sull'oceano catturano l'attenzione.

Una lunga passeggiata lungo la costa rocciosa ci fornisce paesaggi da foto e l'oceano picchia violentemente contro la roccia grigia e bianca. Una grande insenatura con ampie grotte naturali ci cattura, l'acqua è blu e a tratti verde, il vento continua ad accompagnarci sempre. Le bellezze della costa oceanica rocciosa lasciano il posto alla grande spiaggia di sabbia bianca di El Cotillo quando arriviamo presso la torre e la rocca di El Cotillo. Un luogo perfetto e affollato di turisti, l'alta scogliera e poi la sabbia e il mare freddo. Passiamo la giornata in spiaggia tra onde enormi e un posto degno di nota. La sera ci inoltriamo per stradine non asfaltate alla ricerca di un ristorante per la cena e perdendoci al fianco dell'oceano scattiamo foto al bellissimo tramonto. Finiremo poi in un locale sul porto di Corralejo a mangiare Paella.

Ajuy
Ajuy
Giorno 527 ago 2007

La penisola di Jandia

Si parte di buon ora per raggiungere come meta finale la penisola di Jandia all'estremo sud dell'isola. Lungo il tragitto pero' facciamo delle tappe, in primis ci fermiamo a Caleta de Fuste, un paesino turistico molto vitale e colorato. Facciamo poi una veloce tappa a Tarajalejo, con una lunga spiaggia desolata e una passeggiata lungo mare. Diretti alla spiaggia di sotavento ci inoltriamo tra le colline fino ad una grandissima laguna di acqua cristallina. Una zona pre-oceano con acqua bassa e isolotti che fuoriescono dall'acqua, palme, vegetazione e sabbia. Molti gli sport acquatici praticati in questa fetta di mare....Windsurf, surf,kitesurf... Scorgiamo pero' piu' avanti un'altra spiaggia molto accattivante e ci dirigiamo cosi' verso un paradiso in terra.

Grandissime dune di sabbia gialla finissima, mare blu ed azzurro, vento e onde....al limitare della sabbia una folta vegetazione e poi...colline rocciose. Il fenomeno delle maree crea un gioco di pozze d'acqua qua e la e cosi' dune di sabbia escono fuori dal mare...la spiaggia è chilometrica e il posto è gremito di turisti. molti i naturisti ma anche non e per ripararsi dal vento ci sono nicchie di rocce sulla sabbia. Passiamo il resto del pomeriggio facendo il bagno in quelle acque cristalline e fresche, il sole è alto nel cielo e fa comunque caldo. E' dura andar via e cosi' decidiamo di non tornare subito a Corralejo ma di provare ad arrivare fino all'estremo sud, fin dove non termina la strada asfaltata...cosi' raggiungiamo Morro Jable, il faro di Jandia e alcuni paesaggi stupefacenti. Il viaggio di ritorno durera' piu' di due ore...

passando tra coltivazioni, colline, colate laviche secolari e allevamenti del famoso capretto di Fuerteventura.

Penisola di Jandia
Penisola di Jandia
Giorno 628 ago 2007

Dalle saline all'American Star

Nell'ultimo giono in cui disponiamo della macchina visitiamo la capitale che è una classica grande citta' di mare con monumenti e il grande porto. Subito dopo ci fermiamo a visitare la Salina del Carmen che è molto interessante e si visita con soli 5 euro. Proseguendo ci fermiamo a Gran Taraja che è un paesone turistico e carino. Da qui arriviamo al mare...alla costa rocciosa di La Pared. Roccia scura, costa battuta dal forte vento, un'oceano arrabbiatissimo si accanisce con onde furiose sulle alte coste e sulla piccola spiaggia. Il paesaggio è molto bello. Fa freddino e non è giornata da mare cosi' mentre torniamo indietro decisi ad andare nel villaggio ci imbattiamo in un cartello di legno con su scritto: Playa de la solapa e Playa de garcey....

La playa de Garcey è famosa in quanto dal 1994 è incagliata una nave che è stata meta di turisti, sapevo che era affondata ultimamente ma la curiosità è donna quindi su per colline polverose e una stradina vergognosa ci lanciamo alla ricerca dell'American Star. Troveremo prima la Playa de la Solapa e poi l'altra, sostando mezz'ora per ammirare sia la costa alta e rocciosa e il relitto che appena si vede. Fuoriesce dall'acqua ma ormai è accasciato sul fianco, scattiamo delle foto e torniamo indietro. Quella sera siamo stanchi e soddisfatti, l'indomani ci aspetta Lanzarote!

Sotavento
Sotavento
Giorno 729 ago 2007

L'isola di Lanzarote

Quasi un'ora di traghetto dal porto di Corralejo e si approda a Playa Blanca nell'isola di Lanzarote, un'isola piena di bellezze paesaggistiche degne di nota. Saliamo sul bus e con la guida parlante italiano ci dirigiamo immediatamente alle montagne del fuego, un parco naturale dichiarato riserva della biosfera e patrimonio dell'umanita'. La colata lavica piu' grande del mondo, vulcani e vulcani cha hanno eruttato per 6 anni consecutivi e hanno coperto di lava tutto per km e km....il paesaggio è indescrivibile, sembra di essere su un'altro pianeta, lava e lava, nero, rosso, giallo e arancione sono i colori prevalenti nella roccia vulcanica che padroneggia sul terreno. Solo lava davanti a noi e il nostro bus. Il parco del Timanfaya è famoso e meta turistica molto nota, assistiamo ad alcuni esperimenti geologici e visitiamo tutta la vallata coperta di lava che ormai ha millenni.

Intanto ci viene narrata tutta la storia delle eruzioni che hanno aumentato di non poco la superficie di Lanzarote. 365 i vulcani a Lanzarote e alcuni ancora attivi, è un paesaggio irreale e stupefacente fatto di colline e vulcani, poca vegetazione e distese di colata lavica coperte di licheni. Pian piano il paesaggio lunare lascia il posto alla valle della tranquillita' dalle forme arrotondate e colline coltivate. Ci fermiamo in una cantina tipica dove assaggiamo il tipico vino locale e facciamo alcuni acquisti. Un'altra tappa prima di arrivare a Jameos de Agua. Lungo il tragitto i campi neri di cenere e ghiaia coltivati dalla popolazione locale con metodi particolari e singolari.

Jameos de Agua sostanzialmente non è altro che una parte del tunnel di lava che scendeva verso il mare che ora svuotato dalla lava incandescente ha ricreato un habitat particolare con buio e fresco e una laghetto naturale dove ci sono dei granchietti ciechi albini. Qui', vista la particolarita' del posto è stato poi costruito un ristorante, una piscina e un giardino botanico. Qui' ha sede la casa dei vulcani, una struttura dalla quale si controlla l'intera attivita' vulcanica delle Canarie attraverso strumentazione e studi. Un posto molto singolare....davvero spettacolare. La nostra gita fuori porta si conclude qui' e ci rimbarchiamo per Fuerteventura sul traghetto che tra l'altro è molto bello e accogliente. La sera ceniamo a base di pizza presa nella pizzeria del villaggio....no comment!!

La Pared
La Pared
Giorno 830 ago 2007

Last Day

L'ultimo giorno...che tristezza...affittiamo due biciclette e andiamo nel parco delle dune dove ci aspetta la famosa e bellissima spiaggia di Flag Beach. La spiaggia dei surfisti, lunghissima e sabbiosa si estende per km e il mare è tra l'azzurro e il verde. Al mattino la marea è bassa e il mare è lontanissimo dai pochi ombrelloni che si affittano per 9 euro. Pian piano il mare sale di metri e metri d'apprima creando pozze d'acqua cristallina e poi raggiungendo i lettini sulla sabbia. Acqua pulitissima, sabbia gialla, a tratti alcune rocce vulcaniche rendono il paesaggio speziato e curioso. dietro di noi solo dune di sabbia...C'è vento anche oggi ma trascorriamo una piacevole giornata di mare e sole. Una foto d'opo l'altra, un bagno dopo l'altro e arriva la fine di una giornata bellissima. Col dispiacere nel cuore torniamo nel nostro villaggio sapendo che il giorno seguente si parte.

Jameos de Agua
Jameos de Agua
Giorno 931 ago 2007

Addio Fuerte

alle 12:00 parte il volo per Bologna e siamo in aeroporto con l'amaro in bocca, vorremmo rimanere chissa' quanto ancora e sentiamo che se solo avessimo avuto ancora qualche giorno avremmo potuto vedere ancora qualcosa o andare al mare o rivivere paesaggi mozzafiato. Partiamo decollando in pieno orario e dall'oblo' vedo l'isola che si allontana... Addio Fuerte ma grazie di tutto cio' che hai saputo regalarci.

Adios....
Adios....

Le foto del viaggio

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Aeroporto di FuerteIl villaggioPorto di CorralejoIsola di LobosLobosLobosFlag BeachLe duneBetancuriaAjuyAjuyEl Cotillotramonto sull'oceanoPenisola di JandiaSotavento-lagunaWindsurf a sotaventoSotaventoSalineLa ParedAmerican StarLanzarote montagne del fuegoJameos de AguaFlag BeachAdios....

1 commenti dei lettori

macgreg · 12/09/2007

Però...che spiagge in quest'isoletta!

Commenti come ilonka Pubblica commento
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