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STATI UNITI D'AMERICA · Nord America

Luna di miele negli States

ZAzanaboby ·12 foto ·18 mag 2009 – 5 giu 2009 ·19 giorni
Dove
· California, Nevada, Utah, Arizona, New York
Quando
18 mag 2009 – 5 giu 2009
19 giorni · viaggio del 2009
Chi
Roberta · @zanaboby · Milano
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 16 giornate
Giorno 118 mag 2009

Viaggio

Quando si viaggia negli Stati Uniti (o anche solo si transita), bisogna tener presente che il primo scalo in territorio USA richiede obbligatoriamente le formalità di immagrazione (incluso il riconoscimento del bagaglio in stiva). Considerare una coincidenza non troppo ravvicinata per la tratta successiva.

Itinerario e Hotel scelti
Itinerario e Hotel scelti
Giorno 219 mag 2009

San Diego

La cittadina è molto più piccola e nuova rispetto ad altre metropoli, ma un salto al Seaport Village mette decisamente di buon umore e offre una bella passeggiata sul mare. Per gli interessati alle cose militari, c'è il museo sulla portaerei USA Midway. Caratteristico anche il Gaslamp District (meglio di sera: ci sono moooooolti locali). Little Italy è decisamente meglio che a New York!!! Per il mare, imperdibili Coronaro Island (dove hanno girato "A qualcuno piace caldo") e La Jolla (ci sono anche i leoni marini). Diversi amici ci avevano anche consigliato l'acquario, però non abbiamo avuto il tempo di vederlo.

San Diego - Seaport Village
San Diego - Seaport Village
Giorno 320 mag 2009

Santa Monica e Venice

Il molo di Santa Monica è veramente imperdibile, con la ruota panoramica, i divertimenti e uno dei tanti Bubba Gump Gamberi. Ma è ottimo anche per lo shopping. Di Venice è bellissima la passeggiata lungo la spiaggia,dove si vedono davvero i baywatch (comprese le torrette e i furgoncini gialli), ma anche le palestre all'aperto, i negozietti di souvenir e articoli fari, oltre a personaggi più o meno pittoreschi...

Los Angeles downtown
Los Angeles downtown
Giorno 421 mag 2009

Los Angeles

Andando in hotel a Los Angeles, ci fermiamo su Rodeo Drive, sulle orme di Pretty Woman e in realtà scopriamo che quello famoso è solo un pezzetto di una lunga strada residenziale. Per il resto, Los Angeles è un insieme di micro-mondi, ognuno diverso e affascinante a modo suo… Beverly Hills e Hollywood sono un must, ma è meglio non disdegnare nemmeno una visita all’insediamento originale o ai nuovi grattacieli. Noi la giriamo a bordo di un pullmino con una guida messicana (Davide) che parla molto bene italiano e ci illustra diversi punti che altrimenti non avremmo notato o trovato (come la casa del telefilm Streghe o il finto Empire State Building, usato per il film King Kong).

Visitiamo anche gli Universal Studios: in realtà più un parco di divertimenti, però ci sono anche alcuni set cinematografici molto famosi (noi ci siamo avventati su quello di Desperate Housewifes, ma c'è anche La Guerra dei Mondi, Lo Squalo e altri). Fra le altre cose di Los Angeles, ovviamente la Walk of Fame (quella con le stelle e i nomi degli attori), il Kodak Theatre (quello degli Oscar) e il Chinese Theater (con le impronte delle mani famose)

Williams, sulla Route 66
Williams, sulla Route 66
Giorno 522 mag 2009

Da Los Angeles al Grand Canyon (South Rim)

Questa è una tappa davvero lunga (quasi 800 kilometri) e infatti noi partiamo la mattina e arriviamo al tramonto. Abbiamo fatto una pausa "lunch" a Needles, un paesino minuscolo proprio sulla mitica Route 66 (hamburger lurido ma buonissimo). E poi anche a Williams, una cittadina (sempre sulla Route 66) che sembra ferma a un secolo fa: mancano solo le porte stile "saloon". Per la visita al parco, dedichiamo la giornata di domani.

Williams, sulla Route 66
Williams, sulla Route 66
Giorno 623 mag 2009

Dal Grand Canyon alla Monument Valley

Al mattino la delusione più cocente: causa temporale la sera prima, il Canyon è completamente ricoperto di nebbia e non si vede assolutamente nulla: peggio che a Lodi in pieno inverno!!!! Ma poi per fortuna si apre e possiamo ammirare l’incredibile lavoro del Colorado River. A me piacerà di più la Monument Valley, ma l'incanto dei colori e dei dirupi è a dir poco mozzafiato. Girando in auto o a piedi è piuttosto facile avvistare cervi, scoiattoli, rapaci e altri animali "selvaggi".

Grand Canyon
Grand Canyon
Giorno 724 mag 2009

Dalla Monument Valley (riserva indiana navajo) al Bryce Canyon.

Nel territorio Navajo non viene rispettata l'ora legale, quindi potrebbero esserci "differenze" di orario. Gli indiani non apprezzano di essere fotografati (gli rubi l'anima), ma dietro pagamento di 5-10 dollari... L'entrata al parco non è compresa nell'abbonamento annuale dei National Park americani. Se si ha la fortuna di poter prenotare nell'unico albergo dentro la riserva, credo che lo spettacolo di alba e/o tramonto sia particolarmente spettacolare (noi purtroppo eravamo fuori dal parco). Comunque, per chi vuole sentirsi come dentro un western di Sergio Leone, la Monument Valley è il posto giusto: lungo un percorso in terra battuta (rossa come il fuoco!!!) si ammirano paesaggi incantevoli di pietra erosa dal vento e sculture naturali. In primavera, poi, si riescono anche a vedere alcuni fiori del deserto (come facciano a crescere, lo sanno soltanto loro!!!).

Per me, il parco più incantevole!!!! Il sentiero in terra battuta è percorribile (con un po' di attenzione e tanta calma) anche da macchine "normali" purchè non abbia piovuto o stia piovendo: in questi casi è meglio affidarsi alle guide locali e ai loro 4x4.

Monument Valley
Monument Valley
Giorno 825 mag 2009

Dal Bryce Canyon a Las Vegas

Il Bryce Canyon si trova nello Utah, dove il fuso orario cambia, rispetto a California, Nevada, Arizona (un'ora avanti)! In realtà il Bryce è un anfiteatro di pinnacoli nati dal lavorio dell’acqua e del vento…. Molto più piccolo e raccolto del Gran Canyon (e anche meno conosciuto / segnalato), mantiene un fascino tutto particolare! Noi non l'avevamo in programma, ma ce l'hanno consigliato in molti, ci siamo fidati e ne siamo stati felicissimi! La strada che collega il Bryce a Las Vegas attraversa lo Zion National Park (e si deve pagare l'ingresso anche se si è solo in transito). Comunque un bello scorcio su un nuovo tipo di paesaggio: più tortuoso, con grandi contrasti fra il rosso della roccia e il verde della vegetazione. L'arrivo a Las Vegas è scioccante, per il traffico, le luce, la musica, la confusione...

Noi abbiamo voluto fare gli "sboroni" e pernottare al Bellagio, ma tornassi indietro, cambierei: stando in hotel giusto il tempo di dormire e docciarsi, non ne vale la pena (discorso diverso se invece si vuole anche godere dei benefici del centro benessere, delle piscine eccetera). Interessante il buffet del Bellagio, che per tutti i pasti offre la formula "All you can eat" a prezzo fisso (la prima colazione mi pare 13 dollari a persona). Imperdibile lo spettacolo di fontane che si tiene al Bellagio ogni quarto d'ora dal tramonto in poi (noi abbiamo avuto la fortuna di trovare il sottofondo di Bocelli: da brivido!!) Ogni albergo offre anche la possibilità di "sposarsi": so che alcuni italiani lo fanno e alcuni ne usufruiscono per richiamare le promesse magari al 5° o al 10° anniversario di matrimonio... Noi non ci siamo nemmeno informati.

Bryce Canyon
Bryce Canyon
Giorno 926 mag 2009

Las Vegas

Di giorno è molto più tranquilla, ma anche a maggio fa un caldo boia: diventa quindi inevitabile il "dentro-fuori" per avere un po' di refrigerio o la ricerca di bottigliette d'acqua. Che consigliare di vedere? difficile... Sicuramente a noi italiani fa impressione il Venice, con la riproduzione del Canal Grande e i gondolieri che cantano Volare e O sole mio... Ma ci sono anche le riproduzioni di Luxor, New York.... Oppure i megastore degli M&M's, i bar a tema (da quello dell'Harley Davidson alla Topical Forest)... Meglio non uscire dalla strada pricipale (Strip), perchè il resto di Las Vegas è davvero messo male.

Bryce Canyon
Bryce Canyon
Giorno 1027 mag 2009

Da Las Vegas alla Death Valley

Forse la tappa più breve in termini di kilometri, però è anche la più calda, quindi prima di lasciare Las Vegas è bene munirsi di acqua, per i passeggeri ma anche per la macchina, in caso di avaria (nei supermercati 7/11 vendono i classici galloni che vanno benone). Io mi ero portata anche le bustine di Polase (soffro di pressione bassa) e devo dire che le abbiamo usate!!! Nel parco della Death Valley i posti da vedere sono diversi, ma non te li godi molto perchè non riesci a stare per tanto tempo fuori dall'auto. Comunque, di sicuro Bad Water (il punto più basso) e Dante's View (quello più alto). Qualcuno consiglia anche il Crater, ma secondo noi non ne vale molto la pena (tanto più se si pensa di trovare qualcosa di vasto o enorme).

Altri parlano delle bellissime dune di sabbia bianca (ci sono, è vero) da cui guardare alba e tramonto: può essere, però non sono esattamente vicine alla strada asfaltata, quindi bisogna considerare la possibilità di dover camminare un po', anche in mezzo alla sterpaglia... Nel parco abbiamo avuto la fortuna di adocchiare un coyote, ma ci mancava BipBip (il roadrunner) per sentirci in un cartone animato.

Zion National Park
Zion National Park
Giorno 1128 mag 2009

Dalla Death Valley allo Yosemite National Park

Per questo pezzo, bisogna vedere il periodo in cui si va, perchè la strada più breve (che non è comunque cortissima: il never lost diceva 6 ore) passa per il Tioga Pass, che è normalmente chiuso per neve tra novembre e aprile. Noi l'abbiamo trovato aperto, ma il lago era ghiacciato, a bordo strada c'era neve e il termometro segnava 13°C (bella escursione, dopo i 41°C della Death Valley)!!! Questo parco è meraviglioso, però le cascate sono visibili solo in primavera (in estate-autunno sono asciutte e in inverno ghiacciate). Ci sono anche le sequoia giganti, quindi si può poi tralasciare il Sequoia National Park. In questo parco ci sono bellissimi paesaggi, oltre le cascate: il Mirror Lake, l'Half Dome e il Portal sono fra i più famosi. E si possono avvistare anche molti animali: oltre i classici cerbiatti e scoiattoli, qui ci sono anche gli orsi bruni.

Las Vegas - Lo spettacolo d'acqua al Bellagio
Las Vegas - Lo spettacolo d'acqua al Bellagio
Giorno 1229 mag 2009

Dallo Yosemite National Park a San Francisco

sfruttiamo la mattina girovaghiamo ancora per il parco e scopriamo che è disponibile anche un efficiente sistema di noleggio bici, per chi non se la sente di scarpinare, ma nemmeno usare l'automobile. Poi ci dirigiamo verso San Francisco, dove lasceremo l'auto.

Death Valley - Bad Water
Death Valley - Bad Water
Giorno 1330 mag 2009

San Francisco

Con le sue salite, è praticamente durissima da girare a piedi, quindi abbiamo optato per il pass dei mezzi pubblici (incluse le caratteristiche cable car, che vanno assolutamente provate!), così possiamo salire e scendere a nostro piacimento. Qui abbiamo visto la Coit Tower (bel panorama), il Pier 39 (mitici leoni marini) e il Fisherman's warf (con i negozietti e i ristoranti). Nel pomeriggio avevamo prenotato la visita ad Alcatraz (meglio prenotare, soprattutto per il traghetto all'andata). La visita al carcere è accompagnata da un ottimo servizio di audioguida, disponibile anche in italiano. A distanza di anni e nonostante le cattive condizioni, suscita comunque una certa inquietudine. Da provare la tipica Chowder: una zuppa di pesce servita in un mega-panino cui è stata tolta la mollica. Secondo me è strepitosa!!!!

Death Valley - Bad Water
Death Valley - Bad Water
Giorno 1431 mag 2009

San Francisco

Giornata nuovamente dedicata alla visita della città. Vediamo Lombard Street (la strada più tortuosa al mondo), il Golden Gate Bridge (bellissimo: vale la pena anche una bella passeggiata sopra), la pasticceria Ghilardelli (buonissimo il cioccolato), il Golden Gate Park (non ne vale la pena), Haight Street (il quartiere dei figli dei fiori) e Alamo Square (bellissime le case vittoriante). Ovviamente abbiamo trovato un tempo pessimo: molta nebbia e tanto freddo, ma ci dicono essere normale e in fondo dà un certo fascino a tutta la città.

Yosemite National Park
Yosemite National Park
Giorno 151 giu 2009

Da San Francisco a New York

Il volo effettivo e il fuso orario sfavorevole fanno sì che la giornata passi completamente in aereo. Arriviamo infatti che è quasi sera, quindi ci facciamo un giretto (Time Square è favolosa la sera). Per fare male al portafoglio, ma coccolare gola e palato, ci concediamo una cena dal famoso Sparks... Il portafoglio è veramente alleggerito, ma la qualità della carne e del servizioè davvero ottima.

San Francisco, il Golden Gate Bridge e la nebbia
San Francisco, il Golden Gate Bridge e la nebbia
Giorno 162 giu 2009

New York

I prossimi giorni (gli ultimi del nostro bellissimo viaggio) sono dedicati a New York (in realtà poi è Manhattan), una citta molto bella, che va vissuta e girata e scoperta. Io me l'aspettavo più chiusa e opprimente, in realtà trovo che sia una città enorme, con ampi spazi e grande organizzazione. Ci sono anche molte aree verde, amabilmente dotate di sedie e tavolini a disposizione di tutti, senza necessariamente dover consumare al barettino lì accanto. Per chi ama il teatro, imperdibile è lo spettacolo di Broadway. Noi abbiamo scelto il musical Chicago (all'Ambassador Theater) ed è stata una scelta vincente. Molto bella anche la visita a Central Park e la salita sull'Empire State building e sul Top of the Rock (al Rockfeller Center). Per il resto, che dire... Bisogna girare!!!! Le cose da vedere sono tantissime e risapute.

Noi abbiamo evitato i meravigliosi musei perchè avevamo poco tempo e abbiamo preferito guardare la città e viverla. Ovviamente NY è anche la città dello shopping, a partire dai grandi magazzini Macy's, all'outlet Century 21, ai grandi Store, ai gioiellieri. La delusione più grande? La piazza davanti al Rockfeller Center, quella dove in inverno viene installata la pista di pattinaggio e allestito l'albero di Natale. Se la vedete "fuori stagione" è una piazzetta angusta, piena di orribili tendoni e ombrelloni da bar.

San Francisco, il Golden Gate Bridge e la nebbia
San Francisco, il Golden Gate Bridge e la nebbia

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