18 set 2009 – 25 set 2009 8 giorni · viaggio del 2009
Chi
massimiliano baravelli · @msbara · imola
Come
Diario di viaggio
Il racconto · 5 giornate
Giorno 118 set 2009
da San Francisco a Honolulu
Dopo le consuete 11 ore di volo arriviamo in California, ma stavolta non ci fermiamo, e dopo un'attesa un po' troppo lunga partiamo per Oahu, l'isola di Honolulu. Altre cinque orette di volo e in serata siamo nella capitale. Ci sono 12 ore di fuso orario rispetto all'Italia, ma non siamo molto stanchi. Saranno i 30 gradi, oil rumore del mare che si sente dal nostro albergo di Waikiki, ma invece di andare a dormire usciamo a cena anche se sonogià le 22 locali. Un paio d'ore in giro, un primo hamburger non molto hawaiano, e poi siamo pronti per la nanna.
Facciamo un bagno?
Giorno 219 set 2009
Pearl Harbor e Honolulu
Anche se le spiagge sono invitanti, dopo la meravigliosa passeggiata all'alba sulla sabbia, decidiamo di dedicare la giornata alla visita di Pearl harbor, il porto luogo dell'attacco giapponese del 7 dicembre 1941. Ci arriviamo coi mezzi pubblici, che sconsiglio perchè l'autobus fa fermate ogni 10 metri e per fare 7 miglia ci vuole oltre un'ora, ma la visita è bellissima. Ti portanto in barca a vedere la Uss Arizona, affondata con oltre mille marinai in 20 metri d'acqua. E' diventato un monumento nazionale, un luogo toccante che segna la nostra prima giornata alle Hawaii. Nel pomeriggio torniamo a Waikiki, dove ci dedichiamo al primo bagno nelle acque calde e trasparenti del Pacifico. In serata cena davvero ottima a Chinatown. Ma non era un ristorante cinese...
Disturbo?
Giorno 320 set 2009
Il giorno dopo, già stanchi degli autobus, noleggiamo un'auto e ci mettiamo a girare l'isola. Che è molto piccola, e si vede praticamente tutta in un solo giorno. C'è anche il tempo per godersi le spiagge: bellissima quella di Sunset, ma non da meno le altre. Facciamo pure il bagno in un laghetto di acqua dolce, con tanto di cascata, nella Pupukea Paumala Forest Reserve. Sembra un sogno, ma non lo è. Alla sera, abbronzati e stanchi, torniamo a Honolulu. Il mattino dopo si vola a Big Island
già, siamo un po' banali
Giorno 421 set 2009
Volo di mezz'ora e siamo a Hilo, una delle due città più grandi dell'isola. Fa molto caldo, c'è pochissima gente in giro, sembra davvero di essere lontanto dai giri turistici soliti. Questa isola è diversa da Oahu, è vulcanica, ha molte spiagge nerissime, si vedono getti di lava buttarsi nell'oceano e in certi posti, durante la balneazione, è più probabile incontrare una enorme testuggine che non un essere umano. E' un'isola stupenda, che porta molte tracce della cultura hawaiana e polinesiana degli indigeni. Ovviamente, specie nella costa sottovento a nord, ci sono anche bellissime spiagge di sabbia chiara. Impossibile resistere e non tuffarsi nell'acqua azzurra e accogliente.
Akaka falls
Giorno 523 set 2009
Dopo aver dormito a Captain Cook, nella parte sud ovest dell'isola, in un b&b abbastanza carino (Dathird), ci trasferiamo più a nord, nella Waipio Valley, dove dormiamo in un altro b&b decisamente molto bello (Waipio Wayside). La zona qui è verdissima, piove molto e si vede. Piove anche sulla nostra testa. Prima di arrivarci avevamo visitato Kona, altra città carina, con ristoranti e negozi. Gente in giro praticamente non ce n'è. Mentre scendiamo da Waipio verso Hilo, incontriamo alcune fantastiche vallate con cascate (Akaka e Rainbow Falls), coste di rocce e mare urlante. Hilo è un posto un po' freak, dove ti capita di incontrare gente particolare. Ma l'atmosfera è sempre molto friendly, anche se il caldo e l'umidità, almeno per me, sono fin troppo forti. Daniela, invece, in questo clima si trova benissimo.
La sera del 24 un aereo ci riporta a Honolulu, dove ripartiamo per San Francisco. Arriviamo in California il 25 settembre alle 6 del mattino. Sta per partire la seconda parte del viaggio, lunga 17 giorni. Ma questa è un'altra storia
grazie, mi hai portato alle Hawaii
Le foto del viaggio
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